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Il Ferragosto a Messina - una tradizione secolare

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  • Il Ferragosto a Messina - una tradizione secolare

    Per augurare a tutti un buon Ferragosto ho pensato di farvi conoscere una bella manifestazione che io definisco Sacro/Profano.

    Vi parlo della Vara di Messina che molti conoscono e molti no...

    Già nella prima metà del cinquecento la realizzazione del grande carro trionfale che ogni 15 agosto corre veloce per le vie di Messina, a conferma del patto indissolubile che lega i devoti alla loro celeste patrona.
    La Vara è un carro di forma piramidale, alto circa 14 metri, dal peso di circa 8 tonnellate, che viene fatto slittare sull'asfalto bagnato. Il traino avviene ad opera di circa un migliaio di devoti, uomini e donne giovani ed anziani, che tirano attaccati alle due gomene lunghe ciascuna oltre 110 metri. Attorno alla base, poggiati ad un reticolo di stanghe a crociera, vogatori e timonieri ne dirigono il percorso di volta in volta correggendo eventuali sbandamenti del carro. Il nome Vara è spesso alternato a quello di Bara, tale essendo la teca che contiene il corpo esangue della Madonna, posto nel piano di base della struttura. Una sorta di enorme slitta sormontata dalla complessa raffigurazione allegorica dell'Assunzione, si muove al grido di Viva Maria (un tempo Viva la Madonna Santissima), senza sterzo e senza freni, miracolosamente.
    Sopra la robusta slitta, un tempo in quercia e dal dopoguerra in ferro, vi erano 12 ragazzini che raffiguravano gli apostoli, (oggi sono stati sostituiti con angioletti e puttini, visto gli incidenti capitati e si racconta che anche qualche bimbo sia caduto e morto) attorno al corpo giacente della Vergine, seguono nuvole ed angeli e, contrapposti, sole e luna raggiati, quindi il globo terraqueo che sostiene la figura di Cristo, sulla cui destra poggia la candida Vergine. Il tutto è cosparso di figure variopinte di angeli, cherubini e serafini. Fino al 1860 tutti i personaggi erano viventi, ciò malgrado gli incidenti ,accaduti nei secoli XVII e XVIII, sempre risoltisi felicemente. La sostituzione con statue di legno e cartapesta fece venir meno il colloquio che, in dialetto messinese, si svolgeva tra l'alma Maria e suo Figlio durante le soste. L'intera struttura che è costituita dall'assemblaggio di decine di pezzi che ogni anno vengono montati e smontati, poggia su di una struttura in ferro battuto detta campana, che comprende articolati ingranaggi meccanici che, mossi da abili manovratori, fanno animare tutto l'apparato durante il tragitto, conferendo ulteriore fascino.

    La Vara ferma a Piazza Duomo il giorno dopo...


    Durante il tragitto...non è ben visibile...ma rende l'idea


    Inserisco anche il link ad un video...e vi posso dire che dal vivo fa veramente venire la pelle d'oca...buona visione

    Poi passiamo a Mata e Grifone...storia molto consciuta e a Messina li festeggiano così....

    Nel mese di agosto a Messina si festeggiano i due giganti: Grifone e Mata.
    Nella cultura locale vi sono molte leggende che vedono come protagonisti questi due giganti. Una di queste leggende narra che intorno all'anno 964 il moro Hassam Ibn-Hammar approdò sulla costa messinese per saccheggiare e devastare i paesi in quel luogo. Durante uno di questi saccheggi, il moro si innamorò perdutamente di una ragazza di nome Marta (divenuto poi Mata) , figlia di Cosimo II di Coltellaccio. I genitori di Marta erano assolutamente contrari al matrimonio della figlia con il moro musulmano, e così decisero di nasconderla in un luogo segreto. Gli uomini di Hassam riuscirono però a trovare la bella Marta ed a consegnarla ad Hassam in persona. Marta si chiuse in un interminabile silenzio che fu interrotto dalla conversione di Hassam al cristianesimo: il nome cristiano di Hassam fu Grifone e Marta accettò di sposarlo.
    Questa storia d'amore viene rievocata durante la festività che ha luogo il 13 ed il 14 di agosto: Grifone viene rappresentato come un baldo cavaliere con in mano una spada e nell'altra uno scudo con lo stemma della città di Messina. Mata invece viene rappresentata grazie ad un'enorme statua sul cui capo vi è posta una corona su cui sono disegnate tre torri, simbolo dei tre porti messinesi.

    Qualche foto da fermi...



    Spero che questo sia stato di vostro gradimento e che abbiate avuto la voglia di leggere e vedere tutto fino in fondo...

    Buon Ferragosto a tutti e buone ferie...
    Silvana - GRAPHIC CREATION - Me

  • #2
    queste cose mi piacciono un casino! le tradizioni secolari dei vari paesi mi affascinano tanto, soprattutto se si mescola sacro a profano. noi il giorno di ferragosto non facciamo nulla ma è molto importante il 14...festa dei beati martiri di otranto (i primi martiri cristiani della storia...ben 800!). infatti è tradizione (ma rispetto più che altro) che il 14 non si fa il bagno al mare per evitare che i martiri ti tirino i piedi perché non rispetti il loro sacrificio.
    quindi io ho fatto questo ragionamento: se non posso fare il bagno a otranto non lo faccio nemmeno negli altri mari...magari i santi si coalizzano!

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    • #3
      belle davvero queste tradizioni...e quell'orologio a Messina è fantastico, assolutamente da vedere!!!
      Alberto

      [email protected]

      www.albertoquaranta.it

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      • #4
        Torno adesso dalla manifestazione della Vara che si è tenuta a messina è queste sono le foto che ho fatto questa sera con il telefonino...non sono bellissime ma si vede piazza duomo e la Vara.

        Verissimo Cata e Digicad...è proprio una bella tradizione...proprio da vedere.
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        Silvana - GRAPHIC CREATION - Me

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