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l'ultimo dei mohicani?

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  • l'ultimo dei mohicani?

    Salve a tutti... spero di aver individuato la sezione giusta per postare la mia domanda... produco e applico prespaziati da quasi vent'anni, e fino a oggi ho resistito alle sirene tentatrici della stampa digitale. Ho visto colleghi trasformarsi nel giro di poco tempo da abili artigiani (produrre prespaziati a più colori e applicarne di grandi dimensioni, secondo me, in alcuni casi è quasi "arte") in "tappezzieri" - mi si passi il termine - che producono kilometri quadrati di vinile stampato con cui rivestono ogni superficie, vetrine, pannelli, automezzi...

    io che faccio ancora SOLO prespaziati mi sento un po' come l'ultimo dei mohicani... avete presente? Che dite: rischio di essere come quel giapponese che continuava a nascondersi nella boscaglia anche quando la guerra era già finita da anni e anni?

    C'è ancora qualcuno che crede nel prespaziato?



    augh! Lorenzo
    Hasta la Fin del Mundo... in Vespa! è la rincorsa di un sogno, una pazzia su due ruote che riempie gli occhi e scalda il cuore. Un viaggio dell’anima nella polvere e nel vento della Patagonia.

  • #2
    Purtroppo credo che il prespaziato vada a morire proprio perchè è molto limitato nel suo utilizzo. Oramai il cliente è sempre piu' esigente e richiede sempre piu' spesso immagini colorate oppure fotografiche che con il prespaziato te le sogni.......ora penso persino che morira' pian piano anche la serigrafia tradizionale , o se non morira' del tutto ne morira' una buona parte, questo perche' il lavoro si è diversificato nel tempo ,i clienti non si accontentano piu' delle stampe monocolori o bicolori ,ma non ne vuole sapere di cacciar soldi per gli avviamenti e telai vari. Sono sempre piu' convinta e ne ho le prove,visto che cominciano a vedersi sul mercato plotter a stampa diretta su magliette, che dovremmo fare presto un altro investimento, ovvio e concordo che bisogna stare al passo con i tempi, pero' a volte mi rammarico che sparira' dalla faccia della terra un altro dei tanti mestieri.......oltre che mestiere anche un'arte !!!!

    saluti
    Monica

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    • #3
      Il prespaziato ha un fascino particolare che le quadricromie digitali difficilmente eguagliano, la bellezza di una composizione a 2/3/4 colori al tratto non ha eguali, almeno secondo i miei gusti e quelli di molti miei clienti che, nonostante sia più caro continuano a preferire il prespaziato per allestire le loro vetrine e gli automezzi. E non è vero che fiumi di colore rendono l'immagine più appettitosa, ricordo che una ventina d'anni fa quando ci fu il boom della grafica computerizzata i signori della Disney cominciarono a disegnare i fumetti con sfumature di colore esagerate, io smisi di comprare Topolino, e come me tanti altri, dopo essersi accorti dell'errore tornarono ai disegni al tratto.
      Quindi caro GSX se il tuo lavoro ti comporta tante soddisfazioni e hai la tua fetta di mercato non vedo perchè devi cambiare e magari scontrarti con chi vende il vinile stampato sottocosto, secondo me dovresti avere uno stampa e taglia solo come accessorio alle tue lavorazioni tradizionali.
      PUBBLISTAMPA
      Assemini (Ca)

      Non perdere tempo seduto sulla riva del fiume, il cadavere del nemico non passerà mai e i pesci sono scappati!
      https://www.facebook.com/manolo.gallus?fref=ts

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      • #4
        Originalmente inviato da thekondor Visualizza messaggio
        Sono sempre piu' convinta e ne ho le prove,visto che cominciano a vedersi sul mercato plotter a stampa diretta su magliette, che dovremmo fare presto un altro investimento, ovvio e concordo che bisogna stare al passo con i tempi,

        saluti
        Monica
        molti mestieri sono destinati a morire per dare il passo ad altri...esempio il tipografo impressionista...non esiste piu'...insomma quello che stampava con i caratteri mobili...e come trovare una tigre bianca...
        cosi' come cambiano i softaware grafici ecc...
        i tempi e i gusti nonchè le tecnologie cambiano e bisogna adeguarsi...magari non perdere mai di vista cio' che si puo' fare artigianalmente, nei limiti del possibile..
        mik

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        • #5
          Credo che ci sono mestieri che sono alla base, dei pilastri sui quali poggia tutto il resto.

          In questo caso il plotter da taglio è il capostipite della nascita del mondo del sign e come tale è uno dei pilastri che non morirà mai.

          Ci saranno duemila evoluzioni ma l'intaglio sarà sempre un pilasto.

          E' come saper disegnare a mano. Se lo sai fare, una matita è sempre una matita, pur avendo la tavoletta grafica la tua creatività non avrà limiti anche con in mano un semplice oggetto come una banale matita.

          Personalmente ho iniziato a disegnare e tagliare le lettere a mano per la cartellonistica, poi è arrivato il mio primo Roland PNC-1000 che ha velocizzato e reso più preciso il mio lavoro.

          Oggi a distanza di più di 20 anni mia figlia usa un piccolo plotter da taglio Stika per crearsi le sue magliette in prespaziato...

          W il plotter da taglio!
          Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
          Giovanni Re
          Community Manager
          ROLAND DG Mid Europe

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          • #6
            hai ragione nel dire questo. purtroppo pero' il tempo è denaro e il prespaziato a piu' colori è un lavoro decisamente piu' lungo che stampare, quel che mi rende un po' triste (ma non ne posso dar colpa) è che i clienti al 95% guardano solo il prezzo .la parola "quanto costa?" è la prima che dicono, poi ovviamente se gli rifili schifezze si lamentano pure !!!!
            quindi vogliono l'uovo, la gallina e il.... caldo !!
            mah !!!!

            saluti a tutti
            monica

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            • #7
              Originalmente inviato da giovannire Visualizza messaggio
              credo che ci sono mestieri che sono alla base, dei pilastri sui quali poggia tutto il resto.

              In questo caso il plotter da taglio è il capostipite della nascita del mondo del sign e come tale è uno dei pilastri che non morirà mai.

              Ci saranno duemila evoluzioni ma l'intaglio sarà sempre un pilasto.

              E' come saper disegnare a mano. Se lo sai fare, una matita è sempre una matita, pur avendo la tavoletta grafica la tua creatività non avrà limiti anche con in mano un semplice oggetto come una banale matita.

              Personalmente ho iniziato a disegnare e tagliare le lettere a mano per la cartellonistica, poi è arrivato il mio primo roland pnc-1000 che ha velocizzato e reso più preciso il mio lavoro.

              Oggi a distanza di più di 20 anni mia figlia usa un piccolo plotter da taglio stika per crearsi le sue magliette in prespaziato...

              W il plotter da taglio!


              hai ragione caro ciovanni, credo proprio che il mio camm-1 (che ora e' in deposito) fra 20 anni (anchese si trovera' sempre sullo scaffale) si sentira' ancora giovane!

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              • #8
                Cutter (taglierina) pennello, episcopio e tanta fantasia, questi erano gli "Utensili" quando ho cominciato. Poi le fustelle (meno fatica ma lavori tutti uguali) poi il plotter e 12 font di corredo (un font costava 800.000 lire)
                e una tavola grafica che sostituiva l'episcopio, un passo avanti enorme ...ma
                alla base restava la fantasia.
                Il plotter da 40 cm. poi quello da 60 e poi quello da 140 e tutti hanno fatto il loro fottuto dovere, solo il mio plotter da taglio può fornirmi la scritta BENETTON con un verde impossibile per il mio XC540 e non voglio ricordare i vari fluo, i rifrangenti, l'oro e l'argento. Il prespaziato non morirà e nemmeno la serigrafia.

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                • #9
                  bello questa mattina scoprire di essere quantomeno il ...penultimo dei Mohicani! Leggere dell'episcopio mi ha fatto pentire di aver ceduto il mio anni fa... ma mi ha fatto sentire un po' di più al passo coi tempi. Il mio rapporto col prepsaziato è molto particolare in quanto da "rivenditore", anni fa, mi trovai quasi per caso a diventare produttore, ritirando un 4B usatissima in tempi (REMOTI!) in cui a fine anno si aveva l'esigenza di spendere un po' di soldi fatturati per non pagarli tutti in tasse! Averceli oggi quei problemi!
                  Personalmente mi rincuora che già da tempo c'è stata l'onda di ritorno di tanti clienti che dopo aver abbandonato il prespaziato per il digitale sono poi tornati "all'ovile", oggi più che mai convinti della superiorità del prespaziato soprattutto per la tenuta nel tempo. La qualità della grafica in senso estetico è relativa e dipende non dal metodo di realizzazione ma dalla creatività di chi la crea.
                  Il discorso prezzo poi è un pilastro su cui nessuno dovrebbe cedere. Il cast film è la regola. Determinati lavori a carattere "temporaneo" possono anche essere fatti con vinili di scarso pregio (vedi SALDI e diciture promozionali).
                  Lasciatemi comunque dire che, ad esempio, una carena di una moto con delle belle grafiche a più colori prespaziate, una volta data una mano di trasparente, con il leggero rilievo dei vari strati di colore visibile in controluce... beh... fa ancora oggi la sua porca figura!

                  MrGXS
                  Hasta la Fin del Mundo... in Vespa! è la rincorsa di un sogno, una pazzia su due ruote che riempie gli occhi e scalda il cuore. Un viaggio dell’anima nella polvere e nel vento della Patagonia.

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                  • #10
                    io ho iniziato nel 1983, la pellicole adesiva dalle nostre parti non si usava ancora, quindi tutte le decorazioni erano fatte a pennello e vernice ( cartelli stradali, insegne, automezzi, banner (in tela), ti facevi i tuoi spolveri, usavi l'episcopio qualche volta una forma primitiva di serigrafia.Poi sono arrivate le lettere adesive fustellate o ritagliate a mano e nel 1989 il primo plotter da taglio e poi, forse un po in ritardo, nel 2007 li primo plotter da stampa Roland.
                    Tutta questa evoluzione ha semplificato troppo il lavoro, un PC ed una stampante e via!!! il mio edicolante inizia a fare cartelli, insegne ecc. senza un minimo di "background" certo come dite voi, il cliente poi torna dal professionista a chiedere il prespaziato di qualità però è uno su dieci, e gli altri si accontentano della mediocrità, la qualità in un momento di crisi come questa se la possono ( o vogliono ) permettere pochi. L'unica cosa che mi consola è che se manca la corrente per una settimana io in qualche modo il cartello te lo consegno,e anche ben fatto! Magra, magrissima consolazione...
                    Roberto - Graphic Producer
                    Il cliente non ha sempre ragione;
                    anche io non ho sempre ragione:
                    dal dubbio può nasce l'armonia!

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