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codice deontologico dell'artigiano tecnologico..

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  • codice deontologico dell'artigiano tecnologico..

    Nella discussione con WOLFSD ( produzione EU) si è fatta strada un'idea...


    Che ne pensate di compilare un nostro codice deontologico e di progettare un sistema di valutazione " etica" di contenuti, tecnologie e materiali?



    Un paio di articoli ad esempio potrebbero essere una cosa tipo:

    1- Gli artigiani tecnologici non usano prodotti di fabbriche che non siano a norma con le disposizioni sull'inquinamento e sul lavoro dipendente.

    2 -Gli artigiani tecnologici sono consapevoli di utilizzare necessariamente prodotti variamente nocivi all'ambiente. Si impegnano per questo ad ottimizzarne l'utilizzo e a ricercare costantemente soluzioni ecocompatibili.

    Sarebbe bello che ognuno di noi provasse a scrivere qualche articolo!
    Alcune persone cercano la verità. Altre cercano solo di avere ragione.

  • #2
    oltre che di un codice deontologico, sarebbe utile una certificazione Artigiano Tecnologico e magari portare a termine una vecchia idea, la guida - mappa degli Artigiani Tecnologici nelle varie regioni, riferimenti, pubblicazioni,un po' un gambero rosso. chissà se sarà la volta buona
    ---------
    tecla- atos-greenfax-
    via f.lli grimm 40 -matera-0835386019-
    www.greenfax.it - [email protected]

    grafica - stampa grandi formati - allestimenti fieristici

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    • #3
      Fantastica idea
      sarebbe veramente bello riuscire a distinguersi, come abbiamo già fatto con le macchine scelte per la stampa (ecosolvent).
      Sono assolutamente d'accordo con Atlantico sas (Francesco giusto?).

      Vincenzo
      WOLF Soluzioni Digitali Soc. Coop. a r.l.
      Via del Fosso di S. Maura 137/139 - 00133 Roma
      P.IVA: 08883381009
      Tel/Fax 06 2024510, [email protected].

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      • #4
        ieri sera annebbiata dai decimi e dolori qua e là avevo letto "dentologico" e mi son detta...ammazza oh, sti artigiani sò proprio intraprendenti! stamattina sono n'attimino più lucida mi piace tanto la cosa, già proposta in precedenza,della certificazione artigiano tecnologico!

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        • #5
          Certificazione Artigiano Tecnologico

          Originalmente inviato da greenfax Visualizza messaggio
          oltre che di un codice deontologico, sarebbe utile una certificazione Artigiano Tecnologico e magari portare a termine una vecchia idea, la guida - mappa degli Artigiani Tecnologici nelle varie regioni, riferimenti, pubblicazioni,un po' un gambero rosso. chissà se sarà la volta buona
          Sono assolutamente d'accordo, credo che nel mercato in cui operiamo, un "plus" irrinunciabile è quello della formazione e qualità certificata, per avere degli argomenti da discutere con i potenziali clienti, che sappiamo tutti nella maggior parte dei casi si fermano soltano al prezzo!
          Costantino Flammia
          Idea Webstore S.r.l.
          Via Campo dei Fiori,5
          95047 Paterno' (CT)
          www.ideawebstore.it
          [email protected]
          Roland Vp-540
          Roland Gx -24

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          • #6
            certificazione, gambero rosso e altro...

            Si, mi chiamo Francesco...sono nuovo di queste parti e non sapevo, pur potendolo immaginare che si fossero già fatti discorsi di questo tipo, ma la cosa mi fa piacere, perchè vuol dire che una mezza intenzione nell'aria c'è già e solleticandola per bene riusciremo a cavarne qualcosa di buono.

            Nell'ottica di "creazione del valore" delle nostre opere certo che l'idea della certificazione è ottima, così come pure della guida...ma gli articoli dove sono?

            E mi viene in mente un'altra cosa...pensate a quanti siamo e pensate al potere contrattuale ( non parlo tanto dei prezzi, ma della ecocompatibilità e delle altre caratteristiche "etiche" da cui è partita questa discussione) che potremmo avere nei confronti dei fornitori...
            Alcune persone cercano la verità. Altre cercano solo di avere ragione.

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            • #7
              I discordi di Francesco sono importantissimi. Sono alla base di ciò che viene definita crescita o sviluppo sostenibile. Dato che noi amiamo la grafica vi faccio vedere in immagine il concetto espresso da Francesco.

              Ho seguito un seminario di Chris Bangle (il designer della BMW) che ha basato tutto il suo discorso su questo concetto.

              Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
              Giovanni Re
              Community Manager
              ROLAND DG Mid Europe

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              • #8
                come potremmo però fare per certificare? test tipo certificazioni adobe o prova pratica?

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                • #9
                  Originalmente inviato da Atlantico sas Visualizza messaggio
                  ...CUT...

                  E mi viene in mente un'altra cosa...pensate a quanti siamo e pensate al potere contrattuale ( non parlo tanto dei prezzi, ma della ecocompatibilità e delle altre caratteristiche "etiche" da cui è partita questa discussione) che potremmo avere nei confronti dei fornitori...
                  belle parole, che ancora una volta, mi portano a chiedere: e in ROLAND, come vedono questo argomento?
                  alcuni colleghi, già altre volte hanno chiesto un più evidente interessamento agli aspetti relativi al trattamento del rifiuto "inchiostro", come il recupero a domicilio delle cartucce esauste (che altrove e altre aziende fanno ormai da tempo).
                  forse ho perso io i messaggi, ma non mi pare di aver mai letto risposte ufficiali e la questione resta sempre demandata agli utenti "finali" :-(

                  sono argomenti importanti e la soluzione non può essere ignorarli o scaricarli a valle: sempre più (per fortuna) si sta affermando il concetto secondo cui chi produce o mette in circolazione il prodotto-rifiuto, debba farsi carico del trattamento-smaltimento a fine del suo ciclo di vita...

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                  • #10
                    per Giovanni:

                    pensavo di fare uno schema alla Greimas ( è un po' il mio Cartesio...se sai chi è ti regalo un laccetto ), ma questo di Bangle ad insiemi è molto intuitivo ed esauriente...così potro dedicarmi ad imparare meglio la grafica e a lasciare i bei tempi andati a stuidare semiotica...


                    per Plug in:
                    certo che l'ecosolvent è gia un passo avanti...a poco a poco si fece Roma, ma proprio per non far si che le belle parole restino tali bisogna creare un testo coumne con un sistema di valutazione cui attenersi...lo sviluppo e la crescita vanno sostenuti anche con un sistema di "motivazione"

                    quindi stavolta non molliamo! :-)
                    Alcune persone cercano la verità. Altre cercano solo di avere ragione.

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                    • #11
                      Francesco, appoggio anc'io a pieno queste tue idee. Credo sia un valore aggiunto sia sotto al punto di vista aziendale che ecologico.

                      Spero che questo progetto venga seriamente preso in considerazione e sviluppato.
                      Davide Boggian
                      35040 Urbana (PD)
                      Cell. 3921564089
                      E-mail: [email protected]
                      www.hvartigrafiche.it



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                      • #12
                        Originalmente inviato da plugin Visualizza messaggio
                        belle parole, che ancora una volta, mi portano a chiedere: e in ROLAND, come vedono questo argomento?
                        alcuni colleghi, già altre volte hanno chiesto un più evidente interessamento agli aspetti relativi al trattamento del rifiuto "inchiostro", come il recupero a domicilio delle cartucce esauste (che altrove e altre aziende fanno ormai da tempo).
                        forse ho perso io i messaggi, ma non mi pare di aver mai letto risposte ufficiali e la questione resta sempre demandata agli utenti "finali" :-(

                        sono argomenti importanti e la soluzione non può essere ignorarli o scaricarli a valle: sempre più (per fortuna) si sta affermando il concetto secondo cui chi produce o mette in circolazione il prodotto-rifiuto, debba farsi carico del trattamento-smaltimento a fine del suo ciclo di vita...

                        La possibilità di restituire "i riifiuti" sarebbe molto comoda per tutti noi, unico problema, quanto viene ad incidere sul costo del singolo pezzo. Magari per la Roland ora mettere su un sistema di recupero, trasporto, ricezione, smaltimento, rilascio certificazione sarebbe troppo tutto insieme o magari inciderebbe troppo sui cost di ognuno di noi. è vero che ci sono aziende che già lo fanno, valutiamo bene tutto. nei rifiuti speciali non rientrano solo quelli roland ma anche altri materiali di scarto che tutti noi produciamo, quindi il costo dei rifiuti speciali dovremmo sopportarlo ugualmente + l'incidenza del costo sui prodotti roland che acquisteremmo. Potrebbe essere una doppia spesa?
                        ---------
                        tecla- atos-greenfax-
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                        • #13
                          La cosa sta prendendo forma e questo è molto positivo, ma penso anche che non dobbiamo fare l'errore dell'altra volta, mi riferisco a qualche mese fa sulla mailing list. Ognuno di noi può fare subito qualcosa, tipo utilizzare supporti e materiali in genere certificati, se considerate che probabilmente quasi tutti noi inconsapevolmente lo fanno acquistando questi materiali da aziende europee o certificate, questa diventa la cosa più semplice.
                          Per quanto riguarda i rifiuti ognuno di noi deve per legge attenersi alle normative locali sui rifiuti (provincia, regione etc) e quindi anche questo diventa un problema secondario. Per ciò che concerne Roland, a me per il momento interessa che posso lavorare su una macchina fabbricata in Giappone con tutte le garanzie e rivenduta in Italia da una struttura Roland che conosciamo direttamente e in fatto di garanzie al cliente e tutto il resto non è seconda a nessuno. L'unica cosa che Roland potrebbe fare è lasciarci la possibilità di usare il marchio A T affiancato e al limite vincolato ad un codice deontologico.
                          Scusate se sono stato un po' confuso, ma (per fortuna) siamo pieni di lavoro e non riesco a scrivere e fare ragionamenti compiuti con la fretta.

                          Ciao

                          Vincenzo
                          WOLF Soluzioni Digitali Soc. Coop. a r.l.
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                          • #14
                            Bisogna anche uniformare il metodo di stampa?
                            Perchè credo che stampiamo tutti in modo differente, su materiali differenti e con qualità differente.
                            Uniformarsi in questo senso lo trovo parecchio difficile

                            Comment


                            • #15
                              Patrocinio Roland

                              Attenzione:

                              ho fatto riferimento all'Artigiano Tecnologico solo in quanto gruppo in qualche modo selezionato e in qualche modo già cooperante, ma questo non presuppone necessariamente un patrocinio da parte di Roland...anzi: Roland in qualche modo può essere il primo dei nostri interlocutori.

                              Per quanto mi riguarda la qualità di stampa come scelta creativa/produttiva non la ritengo sensibile ai problemi etici e di sviluppo sostenibili...D'altra parte il codice dovrebbe essere un valore aggiunto, non una restrizione...


                              Comunque il piatto degli articoli ancora langue...coraggio!
                              Last edited by Franz; 05-03-2008, 15:47:44.
                              Alcune persone cercano la verità. Altre cercano solo di avere ragione.

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