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Siamo tutti squattrinati?

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  • Siamo tutti squattrinati?

    In seguito ad una lettura abbastanza costante di questo forum ho notato che molto spesso si parla di problemi finanziari, conti in rosso, voglia di farsi assumere da qualcuno, difficoltà nel fra fronte ai pagamenti; il tutto contrapposto ad un desiderio di crescere o per lo meno di andare avanti, desiderio che viene trasmesso anche a chi si lamenta.
    La domanda mi sorge spontanea:
    Siamo tutti squattrinati?
    Escludendo la propria convinzione che questo lavoro ha delle potenziali interessanti, escludendo la passione che fa andare avanti un imprenditore/artigiano...considerando solo (ed onestamente) il ritorno economico, oggi, ve la sentireste di indirizzare un figlio, un amico caro, o addirittura rinuncereste per il bene della vostra famiglia a questo lavoro?

    Piccola precisazione: non intendo chiedere quanto guadagnate, ma considerando che più o meno, per campare (mangiare+mutuo/affitto+necessità primarie di una famiglia di 3/4 persone), bisogna portare a casa circa 2000 euro spese escluse, ce la fate?
    Alberto

    [email protected]

    www.albertoquaranta.it

  • #2
    confermo la domanda

    Per ovvie ragioni seguirò questa discussione, domanda che mi sono posto anche io, non avendo elementi per dare il mio parere, aspetterò con un legittimo egoismo l'esito di questa discussione.
    Flavio

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    • #3
      Anche la Banda Bassotti quota
      Last edited by GPDesign; 03-09-2008, 19:31:04.

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      • #4
        Originalmente inviato da digicad Visualizza messaggio
        Escludendo la propria convinzione che questo lavoro ha delle potenziali interessanti, escludendo la passione che fa andare avanti un imprenditore/artigiano...considerando solo (ed onestamente) il ritorno economico, oggi, ve la sentireste di indirizzare un figlio, un amico caro, o addirittura rinuncereste per il bene della vostra famiglia a questo lavoro?

        Piccola precisazione: non intendo chiedere quanto guadagnate, ma considerando che più o meno, per campare (mangiare+mutuo/affitto+necessità primarie di una famiglia di 3/4 persone), bisogna portare a casa circa 2000 euro spese escluse, ce la fate?
        Alla tua domanda, così come è posta, sinceramente non so rispondere.
        Non posso prescindere dalla passione, quella che mi consente di andare avanti anche la notte, di sopportare i clienti maleducati e quelli che non mi pagano, di perdere giorni a fare preventivi di lavori che non farò, ma che mi permette anche di essere soddisfatto di ciò che faccio.
        Non potrei fare questo lavoro, o qualunque altro, senza passione.

        E per la cronaca, la cifra da te indicata a me sarebbe insufficiente, e siamo solo in due. Quindi la risposta dipende anche molto dalle esigenze personali, dallo stile di vita e non da ultimo dal posto in cui vivi.
        Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
        Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
        STAMPA DIGITALE DIRETTA SU ABBIGLIAMENTO

        "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

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        • #5
          Escludendo la propria convinzione che questo lavoro ha delle potenziali interessanti, escludendo la passione che fa andare avanti un imprenditore/artigiano...considerando solo (ed onestamente) il ritorno economico, oggi, ve la sentireste di indirizzare un figlio, un amico caro, o addirittura rinuncereste per il bene della vostra famiglia a questo lavoro?
          Per quanto mi riguarda mi farebbe immensamente piacere se anche mio figlio, ora quindicenne, intraprendesse questa strada. Di famiglia abbiamo questa tradizione dal 1921 ed io sono alla terza generazione di tipografo-stampatore. Questo è un lavoro, se fatto da imprenditore e non da dipendente, che ti appassiona, ti entra nelle vene, non puoi staccarti e di soddisfazioni, sia economiche che lavorative, te ne da a iosa. Forse parlo per la mia esperienza, ma non bisogna farsi prendere dal panico nei momenti difficili, bisogna tener duro e non svendere mai i lavori. Ma la cosa ancora più importante per questa professione è mettersi sul mercato con competenza e cognizione di causa e non avventurarsi solo per aver acquistato di macchinari. L'umiltà e l'esperienza sono la chiave vincente.
          Ciao a tutti
          Last edited by Monkey; 05-09-2008, 14:22:25.
          Enzo Canettieri
          via Cellaro snc - SORA (FR)
          Tel. 0776 815181

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          • #6
            Escludendo la propria convinzione che questo lavoro ha delle potenziali interessanti, escludendo la passione che fa andare avanti un imprenditore/artigiano...considerando solo (ed onestamente) il ritorno economico, oggi, ve la sentireste di indirizzare un figlio, un amico caro, o addirittura rinuncereste per il bene della vostra famiglia a questo lavoro?
            Ho un figlio e una figlia che lavorano assieme a me, ovviamente ho cercato di passargli tutto il mestriere che ho acquisito e ci sono riuscito, tranne che per la parte più tecnologica del lavoro. I tempi sono diventati duri per tutti e dopo tutti i travagli passati come si fa a rinunciare in quello in cui ho creduto in tutti questi anni?
            Non conosco lavori onesti da consigliare per fare soldi.
            Last edited by Monkey; 05-09-2008, 14:23:15.
            Romeo
            Professionista per passione

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            • #7
              sinceramente ho pensato tante volte di chiudere
              ma poi alla fine cerco di sopravvivere impegnando tutto nell'azienda, per il rinnovo dei materiali e delle attrezzature.
              se devo essere sincero non mi avanzo niente e mangio grazie alla pensione da operaio di mio padre

              E qualcuno non è mai contento comunque

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              • #8
                siamo in ballo anche se da poco, e ormai dobbiamo ballare!
                le soddisfazioni (personali) arrivano, quelle economiche (spero) arriveranno.
                mio figlio fa lo stesso lavoro, però a Roma, e spesso ci scambiamo idee, alcune delle quali vengono da qui!

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                • #9
                  Purtroppo in qualsiasi settore si operi, sono finiti i bei tempi in cui si riusciva a mettere da parte...
                  Per me l'importante è vivere dignitosamente, cercando di farmi mancare il meno possibile: ci riesco e ne sono felice.
                  Nonostante vicissitudini non sempre piacevoli in cui sono incorso in passato, oggi sono soddisfatto e non scoraggerei nessuno dall'intraprendere la nostra strada: l'importante è avere le giuste doti e tanta tanta calma.
                  Noi abbiamo acquistato il plotter dopo un anno che il service a cui ci appoggiamo ancora ora per i "wide format", con il quale abbiamo oramai un rapporto che va oltre il lavoro, ci faceva notare che avevamo la competenza ed i volumi per fare questo tipo di investimento.
                  Se questo lavoro piace, o meglio se lo si fa con vera passione, si riescono ad ottenere ottimi risultati in termini tanto di gratificazione personale e professionale quanto economici: basta emozionarsi per il lavoro che stiamo studiando e proponendo ed emozionare il cliente... quando ci riesco il prezzo diventa veramente l'ultimo dei fattori che il cliente prende in considerazione (ovviamente senza esagerare).
                  Concludendo: né squattrinato né ricco... ma pienamente soddisfatto e perennemente emozionato!
                  Con la speranza che il desiderio di crescere sia sempre più forte di quello di andare avanti, auguro buon lavoro e buoni profitti a tutti.
                  Fabio

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                  • #10
                    ....e che me frega, sono squattrinato ma felice, ci sono persone che sono squattrinati facendo lavori che non amano!..... parlo così da dipendente e sicuramente dal lato del titolare la cosa cambia!!!!
                    "Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili".
                    (Henri Poincaré)

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                    • #11
                      Sempre meglio piangere su una ROLLS ROYCE che su una panchina del parco!
                      Romeo
                      Professionista per passione

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                      • #12
                        noi in questo periodo stiamo purtroppo valutando il lato economico..

                        la soddisfazione nel lavoro e l'emozione nel vedere realizzato i nostri lavori...purtroppo non pagano le spese...i mutui...le tasse...o meglio le riusciamo a pagare ma poi non tiriamo fuori i stipedi...
                        ok si va avanti...si prova qualcosa di nuovo...si vende qual'cosaltro per poter vivere...per non rinunciare al lavoro che ci piace fare

                        sinceramente non riesco a capire i vostri post in risposta a questa discussione...mi dispiace macon le soddisfazioni personali non si vive!!!
                        altrimenti beati voi...è solo la mia famiglia che non cè la fa a vivere solo con le soddifazioni lavorative..

                        chi vogliamo prendere in giro...per vivere bisogna anche guadagnare!!
                        secondo me i vostri messaggi non possono stare in piedi...se alla fine non cè un guadagno materiale...non personale!!...per il nucleo famigliare!!

                        altrimenti se stò sbagliando tutto ditemelo...che magari è ora che mi sveglio...magari riuscire a vivevere di soddifazioni
                        TAMpointdigital
                        San Floriano Vr - <span style="font-size:8px"><i>tampo....it</i></span>
                        La felicità non è volere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha. (O.Wilde)

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                        • #13
                          per ora si comincia a vedere la luce (ma non i soldi!)
                          ma io sono incastrato con un contratto sviluppo italia per almeno altri 2 anni.
                          nel frattempo (continuando a lavorare) maturo la pensione.
                          finito di pagare il debito conto anche di tirarci fuori da vivere, anche se non da diventare ricco!
                          Last edited by GPDesign; 04-09-2008, 12:45:09.

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                          • #14
                            Ciao Tamara,
                            sono perfettamente d'accordo con te: le soddisfazioni personali non ci danno da mangiare...
                            Ma è un punto di partenza: la soddisfazione porta l'entusiasmo che dobbiamo essere in grado di trasferire al cliente.
                            Manca la ciligiegina sulla torta: se abbiamo entusiasmato il cliente dobbiamo avere il coraggio di osare... ho studiato il prodotto perfetto per le tue esigenze, ti ho fatto vedere la qualità dei miei prodotti, il tutto ti piace quindi mi dai tot.
                            Ti garantisco che alla lunga paga: non esiste il prezzo di mercato ma solo la tua professionalità che, essendo un valore aggiunto, è un costo che il cliente sa di dover sostenere.
                            E così hai minor mole di lavoro ma di elevata qualità ed i guadagni arrivano.
                            Non sono "nato imparato": l'ho imparato in vari corsi, l'ho messo in pratica ed ho perseverato con questa condotta anche nei periodi "grigi" ed ora raccolgo i frutti invidiati da chi mi diceva "con questi prezzi chiudi tra 3 mesi" ed oggi mi chiede "ma come fai a vendere con quei prezzi?" (questa è la cecità di chi vuole dare sempre la colpa al mercato).
                            Quasi quasi proporrei a Roland di affiancare ai corsi tecnici qualche bel corso di vendita...
                            Tanti quattrini a tutti,
                            Fabio

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                            • #15
                              Sono assolutamente d'accordo.
                              Io ci ho messo qualche anno a scremare i clienti, ed ora mi posso permettere di servire solo quelli disposti a spendere per avere qualità e servizio. E devo mandare via la gente, il più delle volte.
                              Il mio problema, semmai, è che ora ho raggiunto una dimensione aziendale preoccupante (e per soddisfare tutte le richieste dovrei ingrandirmi ancora), una struttura costosa.
                              Il giorno che le cose dovessero cambiare dovrei ridimensionare il tutto, ed è molto più facile ingrandire l'azienda che ridurla.
                              Un altro problema, a cui ho già accennato più volte ma "repetita juvant", è farsi pagare, se non il giusto, almeno nei tempi.
                              Quel risultato non l'ho ancora del tutto raggiunto, ma ci sto lavorando.
                              Last edited by GPDesign; 04-09-2008, 13:55:02.
                              Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
                              Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
                              STAMPA DIGITALE DIRETTA SU ABBIGLIAMENTO

                              "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

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