Annuncio

Collapse
No announcement yet.

creare un’impresa è un’impresa

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • creare un’impresa è un’impresa

    In questi giorni sono in costante ricerca di dati per stabilire una strategia di mercato, valutare i punti
    di forza e di debolezza, riflettere sul mercato ecc.
    Il primo pensiero è stato che la maggior parte di richieste (forse per il momento di crisi) si rivolge a
    chi offre prodotti a basso costo (da qui la riflessione personale che nonostante le grandi possibilità
    del computer può aiutare a costruire immagini di grande impatto, contrariamente si vedono in giro
    dei prodotti assolutamente scadenti sia dal punto di vista grafico che tecnico).
    conclusione di questo pensiero è non entrare in concorrenza in una situazione di questo genere.
    Altro motivo di riflessione è che aprire un’attività in questo periodo è abbastanza rischioso. ma ho
    avuto pochissimo tempo per scegliere (60gg) e ho pensato che comunque la crisi colpisce prima di
    tutto i settori più deboli, per cui ho deciso di andare avanti.
    Per cui ho basato la mia strategia cercando di offrire idee innovative rivolti a diversi settori. Ho
    studiato ben 10 idee innovative, e cercato un collaboratore commerciale che spero non mi deluda.
    Un’idea che sto brevettando l’ho proposto anche a questo forum, ma purtroppo non ho avuto
    riscontro (vedi idee e applicazioni - per chi si occupa di cartellonistica)
    Le altre idee per ora non posso dirle (anche per scaramanzia).
    Ho rafforzato la mia debolezza di sudditanza nel campo burocratico riuscendo a mettere in
    contraddizione alcuni direttori di banca e la CNA a cui mi avevo affidato.
    Ora vi chiedo:
    Il Vostro inizio di attività è stato fatto con le stesse considerazioni?
    Grazie a chi mi risponde per aiutarmi ad avere dei sondaggi sempre più completi.
    P.S. Il problema principale è la mancanza di fondi per un’investimento
    Flavio già REFLEX innovation futuro collega operativo a settembre/ottobre

  • #2
    per me è stato completamente diverso, perché siamo partiti con l'idea di stampare libri del mio socio editore.
    dopo circa un anno è venuto fuori che i libri non li avrebbe mai pagati, e quindi ho smesso la stampa dei libri e, in zona depressa mi sono dovuto inventare il mercato, recitando a braccio, e diventando mio malgrado lo "scalpellino tecnologico" che sono oggi.
    problemi principali:
    1. liquidità
    2. socio ostile
    3. studi di settore (macchine dimensionate per un lavoro che non viene più fatto)
    4. scarsa ricettività iniziale del mercato


    oggi il mercato qui è in espansione, e si comincia (forse) a vedere un raggio di luce in fondo al tunnel.

    auguri comunque a te, e che i tuoi giorni possano essre "pieni di sole"
    (il colmo per un"giorno di pioggia"!)

    Comment


    • #3
      Falvio, ti posso dire che le problematiche da te esposte credo siano quelle che ciascuno di noi incontra sul territorio.
      Noi abbiamo scelto di entrare in concorrenza ma in modo diverso.
      Abbiamo ordinato lo stesso lavoro dai concorrenti ed abbiamo scartato quelli fatti malissimo e quelli insoddisfacenti: su quelli rimasti abbiamo calcolato la media.
      Dopo ci siamo dedicati ai materiali che volevamo utilizzare ed abbiamo selezionato due tipologie di materiali:
      quelli che ci permettono di offrire prezzi uguali alla concorrenza o maggiori di max il 10% a fronte di una qualità più alta della concorrenza,
      quelli di lelevata qualità che non hanno problemi di concorrenza.
      Per ora abbiamo lavorato per un mesetto con molti rivenditori e con alcuni dei nostri clienti con risultati per noi soddisfacenti.
      Molto sta anche nell'abilità commerciale in vendita e nel saper osare proponendo anche l'alternativa del meglio ad un costo elevato.
      Ti auguro buone riflessioni ed un rapido avvio di attività.
      Fabio

      Comment


      • #4
        Sai da dove parti ma non sai dove arrivi, ho iniziato a fare service di prestampa per una tipografia, che ha chiuso per fallimento, passato a una serigrafia, che guardava il prezzo e poi la qualità, tutto in un grande locale 15mq in due + un San Bernardo ahh compreso di bagno. (però mi ha fatto acquisire una grande esperienza nei due settori) certo non si campa di sola "esperienza" e stando in una zona depressa la salita è + ripida...
        e durante la strada si sono fate scelte sbagliate e altre andate in porto ...

        non esiste una ricetta valida per tutti noi, ognuno se la deve scrivere da se.

        Auguri

        Comment


        • #5
          Ciao Flavio.
          Finalmente vedo che ti stai muovendo per cercare di scoprire cosa farai da grande. Un lungo cammino si compone di piccoli passi, ma dove mettere questi passi? Lì, su quella buca? Là, su quella roccia? Su quella strada polverosa ed insidiosa ma percorsa da pochi, oppure su quella asfaltata e liscia più semplice ma percorsa da molti?
          Una bella domanda.
          Le risposte puoi trovarne di molti tipi. Tutte le realtà commerciali che entrano ed escono da questo forum hanno delle cose in comune, ma altre possono essere completamente opposte. Innanzitutto ti faccio un augurio che è questo: spero che a questo thread rispondano in mille, in modo da avere altrettante esperienze diverse da acquisire e valutare.
          Perrsonalmente la mia azienda è nata, cresciuta e si è evoluta con il tempo e le esperienze dirette. Molte tipologie di lavorazioni sono state provate e perfezionate, altre abbandonate, altre in via di sviluppo....
          Questo è quello che succedeva circa 15-20 anni fa, quando determinate fasce di mercato non erano inflazionate e la lavorazione avveniva prettamente in maniera manuale (almeno nel mio settore...).
          Ora bisogna mettersi a tavolino ogni giorno per cercare di affrontare il mercato con tutte le armi possibili. Gettare le basi della nuova attività è determinante per il futuro della stessa; la forma che prenderà definitivamente, avverrà esclusivamente con il passare del tempo e dalle esperienze acquisite.
          Non posso stare a spiegarti tutto quello che è passato per la testa agli amministratori di Asterisco Pubblicità (parlando in terza persona) e che li ha portati dove sono ora, perchè dovrei scrivere un romanzo.
          Il consiglio che ti posso dare è quello di affrontare le cose con determinazione e coraggio. La passione non ti manca (ti conosco abbastanza per dirlo), lo spirito del dovere nemmeno. Bastano queste cose.
          I soldi si trovano (non ti puoi permettere una Ferrari? sbagliato! vai in banca e lì i soldi te li danno. Poi però devi ridarglieli e la Ferrari pretende anche lei...) e questo è un problema marginale, anche se fondamentale.
          Quello che non si trova e non si compra sono quelle cose cui sopra. O ce l'hai o entri nella coscienza e te le fai venire forzatamente.
          L'importante è conoscere i propri confini e cercare di vedere oltre e trovare il coraggio di varcarli.
          Si, si, tutte belle parole, direte, ma poi devi confrontarti con la dura realtà e quello è un altro paio di maniche...
          Non è vero.
          Fa tutto parte della stessa camicia.
          L'importante è ricordarsi che ogni tanto bisogna lavarla e stirarla.
          Finchè non arriva il momento di cambiarla.
          In bocca al lupo Flavio.
          Il coraggio senza la paura è solamente incoscienza.

          Comment


          • #6
            ...per cui ho deciso di andare avanti.
            Per cui ho basato la mia strategia cercando di offrire idee innovative rivolti a diversi settori. Ho
            studiato ben 10 idee innovative, e cercato un collaboratore commerciale che spero non mi deluda.....

            Riprendo questa tua frase perchè cerco di capire, cerco di vedere dietro che persona
            può esserci.
            Mi dai l'impressione di un piccolo vulcano prima di una grande eruzione!
            Certo non ti mancano: intelligenza, carattere forte e passione ma, un pò di paura ce l'hai?
            Per incoraggiarti ti racconto queta:
            io e mia sorella, 10 anni fa avevamo sul ns misero librettino £.3.000.000.
            £.1.500.000 subito spariti per fare l'impiano elettrico a norma CEE.
            Abbiamo, si, usufruito del PRESTITO D'ONORE però il primo anno eravamo fuori di
            £.20.000.000, che fare?
            Ho preso la mia valigetta, con tutti i listini dei classici gadet aziendali, e siamo partite per un giro di propaganda.
            Primo giorno da suicidio: prezzi con sconti vertiginosi, no grazie abbiamo già il ns fornitore, attese di ore ed ore per essere ricevute......
            Tutto questo non ci ha scoraggiate.........
            Continuiamo a lavorare come delle matte,
            ha proproci sempre con serietà, qualità e competenza, quest'ultima acquisita
            con lo sperimentare qualunque materiale o tecnica prima di offrire un buon prodotto,
            e, in fine, con gentilezza.
            Qui da noi la serigrafia era vista in modo molto strano, era quasi un chiedere l'elemosina o peggio ancora un ricatto, questo, agli inizi, è stato per noi un
            grosso muro da demolire ma ci siamo riuscite.
            Che fine hanno fatto quei 20.000.000 milioni di lire?
            Un mese di "campagna invernale" n° 45 contratti=0debiti

            Flavio, faccio mie le parole del saggio MAX: "L'importante è conoscere i propri confini e cercare di vedere oltre e trovare il coraggio di varcarli."

            Auguri di vero cuore.
            Last edited by piera; 23-08-2008, 17:03:15.

            Comment


            • #7
              La forza delle proprie idee

              Caro Flavio,
              quando circa dieci anni fà creai l'espressione Artigiano Tecnologico, fui guidato dal pensiero che la ns grande capacita tutta Italiana di essere creativiti, sommata all'abilità manuale tipica dell'artigiano e rafforzata dalle conoscenze tecnologiche era la chiave per innumerevoli nuove attività.

              Ma alla base di ogni impresa c'è sempre un idea, ed il coraggio di credere alle proprie idee con forza e grande volonta alla fine conduce alla vittoria.

              In teoria tutto sembra molto bello e chiaro, ma realizzarlo non è semplice.

              Dalla mia piccola esperienza di lavoro ho imparato che la semplicità e la diversita delle idee fanno la differenza.

              Io non credo nella possibilità dello sviluppo di una nuova attività basandosi su idee altrui dove la differenziazione è il prezzo.

              Le caratteristiche di base che sopra ho espresso dell'Artigiano Tecnologico (creatività, manualità e Tecnologia) declinano innumerevoli applicazioni, nei settori più disparati, ed è a questa forza che devi far riferimento.

              Molti studiosi di marketing hanno basato le loro teorie analizzando attività di successo , ma alla fine esse si riconducono tutte in un concetto, molto semplice " Differenziazione ".

              Bene, allora per sviluppare questo concetto prova a porti alcune domane come:
              - CHI SEI? cioè quale è la tua preparazione, quali sono le tue esperienze, quali sono le cose che sai fare bene e quelle che non sai fare ecc.

              - DOVE SEI? cerca di fare un'analisi di quale è l'area geografica su cui vuoi lavorare e quali sono le attività presenti in essa.

              - QUALI SONO I TUOI CONCORRENTI ? cerca di capire nell'area da te scelta chi ha le tue stese caratteristiche, così potrai capire se puoi esprimere qualcosa che altri non anno.

              - PERCHE' UN CLIENTE DEVE COMPRARE DA TE? quali sono i valori che ti differenziano rispotto ai tuoi concorrenti (se ne esistono).

              Tutto questo è un PROCESSO, non c'è una risposta che ti può dare qualcuno, la risposta è dentro di Te, il processo ti può aiutare a trovarla.

              Durante questo processo ti può essere di aiuto visitare il ns Creative Center presso la sede della Roland DG MID Europe ad Acquaviva Picena, dove in 300 mq abbiamo collezzionato oltre duecento idee applicative sviluppate da voi Artigiani Tecnologici.

              Ciò Ti sarà di forte stimolo creativo, inoltre se pianifichi la tua visita per tempo, per me sarà un piacere fare quattro chiacchiere con Te , cercando di paragonarci insieme .

              E' assolutamnete vero, fare un'impresa è un impresa, ma niente è impossibile basta volerlo.

              Caro Flavio nella speranza di averti trasferito un p'ò del mio entusiasmo Ti aguro un grande successo.

              Mario Picchio

              Comment


              • #8
                ringrazio

                Sono onorato di aver letto la tua risposta (mi permetto di darti del tu posso?), aggiungo che in Roland ci sono stato diverse volte ed anni fa abbiamo anche mangiato insieme alla mensa, ma non ci siamo presentati. I consigli sono proprio quelli che cercavo, ciò mi fa ritenere, anzi avvalere con forza, che questo formu fa la differenza con altri venditori, cosa su cui ho contato sempre. (Giovanni sa tutta la mia storia e potrà dirti). Approfitto per dire che una volta ho portato in Roland un'idea di un'immagine di due plotter suddivisi, che si riformavano a seconda del punto di vista. Hai avuto modo di vederlo? Mi piacerebbe ricevere una risposta su questo perchè è una delle idee a cui vorrei puntare. Sto studiando moduli in metallo per realizzare cartelli stradali 6x3 e sono già in fase di brevetto e contatti con ditte che lavorano il ferro.
                Con ammirazione un sincero ringraziamento
                Flavio

                Comment


                • #9
                  Flavio ti ho spedito un mp..lo hai letto?
                  Renzo Anselmi -Publiscreen-Orvieto

                  Comment


                  • #10
                    ok

                    scusa credevo di aver risposto, ho riscritto ora.

                    Comment


                    • #11
                      parlo della mia esperienza che è fresca fresca.
                      L'idea di fare il ricamatore nasce ormai 5 anni fa, quando vidi in fiera un espositore che faceva cappellini anche singolarmente.
                      Mi sono posto due domande:
                      1) a qualcuno interesserebbe avere un pezzo singolo di un cappellino o maglietta personalizzata? la risposta l'avevo sotto gli occhi, centinaia di gente che ordinava un suo cappellino personalizzato

                      2) quanto è l'investimento iniziale compreso di un macchinario e di una fornitura di cappellini e magliette? e li ho iniziato a informarmi.

                      Ovvio che non bastano questi elementi per mettere su un'impresa, ma bastavano per avere un'idea e svilupparla.
                      Ho provato a ottenere dei prestiti e non li ho mai ottenuti per 4 anni...
                      Appena ho avuto la conferma che potevo ottenere un prestito, mi sono guardato in giro e per la mia idea, il tutto poteva funzionare.
                      Ho preso una ricamatrice con l'idea di fare le fiere e feste paesane, tant'è che si è trasformata e da fare un pezzo a persona, faccio forniture per alberghi ristoranti e squadre sportive, con differenti introiti e differenti spese, anche perchè ovviamente con un solo macchinario non potevo andare avanti, quindi ho dovuto prendere anche una seconda ricamatrice.
                      Per l'anno prossimo sto già sviluppando l'idea di ampliare il tutto con altre ricamatrici.
                      Questo perchè la maggior parte delle aziende in zona non sono specializzate in questo settore (ce ne sono solo ricamifici, ma qui la richiesta e superiore all'offerta) ecco perchè la mia scelta.
                      Non ho preso prestiti regionali o simili, ma solo finanziamenti personali.
                      Antonio
                      Ricamatore
                      1 Brother PR600II 1 Toyota AD860 1 Ricoma RCM-1501
                      [email protected]
                      http://www.egoten.it

                      Comment


                      • #12
                        Ciao.
                        Sapete come è nata la mia ditta?
                        Con i soldi dei clienti.
                        Prima organizzavo una manifestazione con svariati sponsor che coprivano le spese. Avendo avuto richiesta di cartelloni pubblicitari sono riuscito a venderli anzi noleggiarli prima di realizzarli e collocarli fisicamente.
                        L'anno successivo ho acquistato il plotter ed iniziato a guadagnare qualcosa.

                        Morale:
                        Chi non risica non rosica.
                        www.multigrafic.it
                        La differenza tra un uomo ed un bambino è nel prezzo dei loro giocattoli
                        .

                        Comment


                        • #13
                          Caro Flavio,
                          senza presunzione ti allego questo link dove troverai la presentazione della ns. azienda
                          http://www.rolandforum.com/showpost....89&postcount=1
                          Legittimamente ti chiederai: "e a me...?" credo che leggendo poche righe ti possa rendere conto quanto sia difficile fare impresa.
                          Concordo su tutta la linea del processo di analisi del ns. Presidente Picchio (altro che piccola esperienza d'impresa). Le letture consigliate nei vari incontri sono state tutte conferme di quanto, negli anni, a partire dalla tenera età, ho respirato e fatto mio.

                          Per fare impresa ci vuole una grande motivazione personale, umiltà, curiosità, voglia di informarsi e sacrificio (molto sacrificio). Bisogna essere aperti alla collaborazione e confronto con le antenne ben alte per captare i bisogni e i desideri del mondo che ci circonda, soprattutto quelli che ancora non ci sono, perchè diventino indispensabili.

                          Nonostante la mia giovane età, devo ringraziare la mia famiglia perchè da sempre non mi ha tenuto all'oscuro dell'andamento delle cose, delle curve economiche, degli alti e bassi e mi ha insegnato ad analizzare tutto.
                          Tanti sono stati i settori che si sono avvicendati e susseguiti nella conduzione familiare di un'impresa che man mano si è evoluta, modificata, adeguata al mercato, ha creato mercatosi è specializzata ed ora è diventata "l'impresa" Fai il giochino delle 3 W:
                          1. Chi? svolge il lavoro
                          2.Come? con che mezzi e tecniche
                          3. Quando? consegna

                          ti sarà utile per riuscire a valutare e quantificare la tua professionalità.
                          Non svenderti mai e sii fedele ai tuoi principi, l'impresa, tra alti e bassi si creerà da se In bocca al lupo.
                          ---------
                          tecla- atos-greenfax-
                          via f.lli grimm 40 -matera-0835386019-
                          www.greenfax.it - [email protected]

                          grafica - stampa grandi formati - allestimenti fieristici

                          Comment


                          • #14
                            grazie sempre gentilissima come sempre, ora spero di non fare una gaffe, ne faccio tante... il tuo nome è tecla vero? (dimentico sempre nomi e date... spero di non dimanticare di pagare le scadenze )
                            ciao
                            Flavio

                            Comment


                            • #15
                              nessuna gaffe, nome giusto. da piccola dicevo sempre ai miei che è stata una fortuna nascere femmina altrimenti correvo il rischio di chiamarmi Ugo, Tecla è meglio
                              ---------
                              tecla- atos-greenfax-
                              via f.lli grimm 40 -matera-0835386019-
                              www.greenfax.it - [email protected]

                              grafica - stampa grandi formati - allestimenti fieristici

                              Comment

                              Working...
                              X