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smaltimento cartucce

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  • smaltimento cartucce

    visto che non riesco a postare l'argomento sotto l'intervento di Mr. GiovanniRe, mi permetto di aprirne uno.

    come si evince dal mio nick, la mia first passion è il toner, o meglio, la rigenerazione delle cartucce, quindi qualcosina a riguardo penso di saperla.

    In sintesi:
    leggi sull'argomento: Dlgs 152/2006; Dlgs 04/2008

    le cartucce esauste sono 1 rifiuti 2 speciali (cioè non prodotti da utenze domestiche) 3 non pericolosi codice rifiuti cer 08.03.18 okkio che non sono più i vecchi "imballaggi ferro/plastica/misti" con codice 15.01.04/02/05/06.

    se invece, sempre sinteticamente, raccogliete i residui di inchiostri, solventi & c. i codici saranno quelli delle famiglie 08 e 09 e qui si dovete stare attenti se son "pericolosi" o "non pericolosi"

    per capire se pericoloso o no dovete spulciare il T.U. amb.le 152/06 alla parte IV allegato D le voci asteriscate e fare riferimento agli allegati G,H,I sempre della parte IV
    è importante che siate voi a capire e decidere il tipo di rifiuto, NON il trasportatore che viene di fretta e va all'impianto del suo amico. Questo perchè siete corresponsabili (leggasi andate pure voi in galera) con il trasportatore e lo smaltitore fintantochè non vi ritorna la 4° copia del formulario.

    Il formulario è in pratica il ddt dei rifiuti; è composto da 4 copie, la prima resta a voi, la 2° al trasp., la 3° all'impianto e la 4° vi ritorna firmata per accettazione da parte dell'impianto. se passati 90 gg non vedete nulla avete l'obbligo di fare denuncia ai carabinieri e all'albo gestori rifiuti, altrimenti siete corresponsabili (ripeto =galera)

    occorre un registro di carico/scarico rifiuti dove annotare lo stoccaggio (carico) dei Vs. rifiuti ed i conferimenti a smaltitori/rigeneratori autorizzati (scarico) accompagnato dal formulario

    sta inoltre per entrare in vigore il SISTRI, un sistema automatizzato super tecnologico di controllo di tutta la filiera rifiuti, vedasi SISTRI Home page
    ogni produttore (voi) di rifiuti, trasportatore ed impianto deve iscrivrsi a questo nuovo sistema con versamento di obolo (leggasi gabella) anche considerevole e dotarsi di apposita chiavetta USB collegata col ministero per gestire i rifiuti.

    Tale sistema vuole eliminare formulari, mud, ecc. Quest'anno si presenteranno 2 MUD, uno entro il 30/04 per i movimenti dei rifiuti del 2009 ed uno entro il 31/12 per i rifiuti di quest'anno, poi basterà il sistri

    L'etica, caro GiovanniRe, la mettiamo al 2° posto per una volta.
    Qui se lavori devi pagare,
    se non stai attento a come gestisci i rifiuti sono c.... molto amari. finchè si tratta di rifiuti non pericolosi si parla di sanzioni amministrative (comunque dai 1.500-2.000 euro in su) e se sono pericolosi si cade nel p.e.n.a.l.e.

    spero di non avervi tediato più del dovuto
    Se un uomo dice delle oscenità al telefono ad una donna è molestia sessuale; se una donna dice delle oscenità ad un uomo al telefono sono 3,50 euro al minuto iva esclusa

  • #2
    Ciao Tonino toner.
    Approfitto della tua competenza per chiederti delucidazioni.
    Smaltisco annualmene i rifiuti piu' voluminosi ( latte ink serigrafico e flexo), stracci e ovatta,solventi esausti, acque reflue lavaggil telai ecc. pagando a forfait un tot. per categoria di rifiuto.
    Pensavo invece di smaltire le cartucce del plotter con cadenza bi-triennale per contenere la spesa di smaltimento.
    E' possibile fare questo o è necessario smaltire integralmente tutte le categorie di rifiuti almeno una volta all' anno ??

    grazie

    fabio
    ...con grande umilta', ma sempre con la massima ironia...
    R. Siffredi

    Tre esse nastri snc
    Borgaretto di Beinasco (TO)

    Comment


    • #3
      Originalmente inviato da toninotoner Visualizza messaggio
      sta inoltre per entrare in vigore il SISTRI, un sistema automatizzato super tecnologico di controllo di tutta la filiera rifiuti, vedasi SISTRI Home page
      ogni produttore (voi) di rifiuti, trasportatore ed impianto deve iscrivrsi a questo nuovo sistema con versamento di obolo (leggasi gabella) anche considerevole e dotarsi di apposita chiavetta USB collegata col ministero per gestire i rifiuti.
      Correggimi se sbaglio: l'iscrizione al Sistri è obbligatoria solo se l'azienda produce rifiuti pericolosi e ha più di dieci dipendenti.
      Credo che ben pochi di noi rientrino in questa casistica, anche perché i rifiuti che risultano dalle lavorazioni relative al nostro settore ben difficilmente possono rientrare tra i rifiuti pericolosi.
      Ogni chiarimento sull'argomento è più che gradito, non preoccuparti di tediare qualcuno.
      Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
      Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
      STAMPA DIGITALE DIRETTA SU ABBIGLIAMENTO

      "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

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      • #4
        ...e IO pago...!

        Finalmente qualcuno ha trovato il tempo di rischiarare questa, alquanto, tenebrosa vicenda. Anche se ancora, penso, siamo lontani da normative sicure che soddisfino tutto il processo di smaltimento rifiuti con una certa logica.
        Comunque va sempre a finire che, invece che pensarci la comunità europea, sta sempre a noi mettere il c...
        Invece che mettere dei filtri a monte, si mettono a valle, quando l'acqua è già bella che inquinata...
        Insomma lo scaricabarile dei rifiuti, come al solito, colpisce l'utilizzatore e non i produttori.
        Un altra osservazione che vorrei far presente a tutti, visto che, secondo nuove normative, succederà anche a voi è: qualche giorno fa mi è stato chiesto dalla ditta che smaltisce i materiali, di effettuare delle analisi chimiche dei materiali che andrò a smaltire. Ad esempio, sul pvc adesivo che compro in rotoli, sia da intaglio che da stampa, dovrei analizzare chimicamente IO la carta siliconata che va buttata ed il pvc adesivo di scarto; ho chiesto se potevo inviare le schede tecniche dei materiali che vengono fornite dal produttore, ma mi hanno detto che non servono a nulla. Ormai ho capito la tecnica dello "scaricabarile" cui sopra, ma dico IO: Devo effettuare le analisi chimiche IO? Ma mica l'ho prodotto IO?! Che colpa ne ho IO se compro ed utilizzo (senza trasformarlo chimicamente, naturalmente) un materiale che entra in Europa già di per sè praticamente fuorilegge? Quest'IO comincia ad inc.....si notevolmente....
        Martedì prox avremo una riunione con il CNA e parleremo proprio di SISTRI e nuove normative. Appena ho acquisito le notizie vi faccio sapere.
        Last edited by maxpetrignani; 19-02-2010, 20:02:42.
        Il coraggio senza la paura è solamente incoscienza.

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        • #5
          un po' di risposte, almeno provo......

          suggerimento per tutti:
          scaricatevi il dlgs 152/2006 e date una letta, seppur frettolosa, SOLO alla parte IV e relativi allegati; se ho tempo in qualche modo posto qui e guardatevi 'sti benedetti codici CER

          x fabio treessenastri

          innanzi tutto mi parli di rifiuti moolto diversi (dalle latte agli stracci); ogni rifiuto ha un suo codice CER (Catalogo Europeo Rifiuti) e quindi li devi tenere fisicamente separati . Che poi tu vada a pagare un tot al kg per ogni rifiuto o un forfait questo non cambia nulla. L'importante è il percorso dei rifiuti produttore-trasportatore-impianto senza miscelazione degli stessi; che poi te lo facciano gratis o per 1.000 euro questo non è importante

          i limiti quantitativi dei rifiuti che puoi tenere sono 20 metri cubi per i non pericolosi e 10 per i pericolosi considerandoli nell'insieme.
          Non 20 mq di stracci, 20 di latte ecc. bensì nella totalità dei rifiuti.

          La "cadenza bi-triennale" non esiste; bensì a discrezione del produttore:
          - per i pericolosi con cadenza almeno bimestrale o quando arrivi a 10mq o comunque 1 volta l'anno
          - per i non pericolosi con cadenza almeno trimestrale o quando arrivi a 20mq o comunque 1 volta l'anno


          x Deyo
          cito "i rifiuti che risultano dalle lavorazioni relative al nostro settore ben difficilmente possono rientrare tra i rifiuti pericolosi."
          domando: come lo sai? hai fatto i test o vai ad intuito? meglio 100,00 euro di test che 3-4.000 di multe all'intuito.
          un link sintetico per i soggetti obbligati è: Tracciabilità dei rifiuti - SISTRI

          l'iscrizione al sistri dipende da tre fattori:
          - tipologia rifiuti (per/ non per)
          - numero dipendenti
          - numero formulari annui

          il 3° fattore non è citato dal sistri ma è una mia considerazione: ora per ogni formulario che ti rilasciano devi: archiviarlo, annotarlo su apposito registro che finisce sempre nell'angolo più remoto non dell'ufficio ma del magazzino, aspettare la IV copia e fare il Mud; in due parole TEMPO e DENARO.
          Con la chiavetta USB del ministero fai un paio di click e punto; niente vidimazioni, niente cartaceo che gira, niente mud.
          ovviamente se hai 2 formulari all'anno continua come hai fatto fino ad oggi


          x maxpetrignani

          a mio avviso è corretto che sia tu a fare i test perchè il produttore sei tu e quello che va nei casini x primo sei tu rischiando però di tirarti dietro nella mischia anche trasportatore e impianto.

          mi spiego meglio: 'sti rifiuti sono classificati con dei codici CER, sia il trasportatore che l'impinato di destinazione hanno delle autorizzazioni sia dalla provincia, sia dall'Albo Gestori Rifiuti, per operare; ma solo per alcune tipologie di rifiuti.
          Se si trovano per le mani altri rifiuti, loro e tu fate insieme una gestione non autorizzata dei rifiuti sanzionabile, sanzionabile e ancor di più sanzionabile.
          E se sono pericolosi cadi anche nel penale...

          Quindi a seconda del tuo rifiuto gli altri soggetti sapranno come regolarsi, se accettarlo o meno o dirottarti verso altri soggeti autorizzati.
          Se tu chiami un trasportatore perchè hai del "semplice ferro" da smaltire, puoi avere per esempio i seguenti codici:
          12.01.01 limatura e trucioli di materiali ferrosi
          15.01.04 imballaggi metallici
          16.01.17 materiali ferrosi
          17.04.05 ferro ed acciaio
          mi fermo qui, meglio! la prima coppia di numeri identifica il processo che ha dato vita a questi rifiuti:
          12 rifiuti prodotti [..] dal trattamento [..] superficiale di metalli [..]
          15 rifiuti di imballaggio [..]
          16 rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco
          17 rifiuti delle opere di costruzione e demolizione [..]

          come puoi vedere sono sempre materiali ferrosi ma con codici diversi e questo crea effettivi problemi a chi li deve gestire.

          altro esempio:
          rifiuto pericoloso: 08.03.12* scarti di inchiostro contenenti sostanze pericolose. (l'asterisco indica che il codice è per rifiuto pericoloso)
          rifiuto non pericoloso: 08.03.13 scarti di inchiostro diversi di quelli di cui alla voce 08.03.12

          come lo stabilisci tu? su quali elementi? ed il trasportatore non può assolutamente fidarsi sulla parola, quindi.... fai il test
          non ti dico neanche le multe a cui vai incontro se lo metti non pericoloso e poi risulta pericoloso....
          Se un uomo dice delle oscenità al telefono ad una donna è molestia sessuale; se una donna dice delle oscenità ad un uomo al telefono sono 3,50 euro al minuto iva esclusa

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          • #6
            Originalmente inviato da toninotoner Visualizza messaggio
            x Deyo
            cito "i rifiuti che risultano dalle lavorazioni relative al nostro settore ben difficilmente possono rientrare tra i rifiuti pericolosi."
            domando: come lo sai? hai fatto i test o vai ad intuito? meglio 100,00 euro di test che 3-4.000 di multe all'intuito.
            un link sintetico per i soggetti obbligati è: Tracciabilità dei rifiuti - SISTRI
            In realtà lo desumevo da due elementi:
            - le materie prime che io utilizzo non contengono elementi considerati pericolosi,
            - il centro di smaltimento, a cui avevo richiesto di effettuare le analisi dei rifiuti, si è fatto dare copia di tutte le schede tecniche dei prodotti che uso, e mi ha comunicato che non risultava necessario effettuare l'analisi per classificare i miei rifiuti come non pericolosi.

            Originalmente inviato da toninotoner Visualizza messaggio
            altro esempio:
            rifiuto pericoloso: 08.03.12* scarti di inchiostro contenenti sostanze pericolose. (l'asterisco indica che il codice è per rifiuto pericoloso)
            rifiuto non pericoloso: 08.03.13 scarti di inchiostro diversi di quelli di cui alla voce 08.03.12

            come lo stabilisci tu? su quali elementi? ed il trasportatore non può assolutamente fidarsi sulla parola, quindi.... fai il test
            non ti dico neanche le multe a cui vai incontro se lo metti non pericoloso e poi risulta pericoloso....
            Concordo con te che per poter essere certi della non pericolosità di un rifiuto non c'è modo migliore che effettuare un'analisi.
            A questo punto insisterò perché venga effettuata, per mia tranquillità.

            Grazie per il tuo contributo, la materia è abbastanza intricata.
            Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
            Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
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            "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

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            • #7
              Concordo con MaxPetrignani sul fatto che non compete a lui fare le analisi sul pvc e sulla carta siliconata, del resto non li produce e non li trasforma.

              In questo caso dovrebbe far fede quanto asserito dal produttore e se la scheda tecnica relativa al prodotto è carente dovrebbe essere lo stesso produttore ad implementarla.
              solo quando sono al limite scopro di essere in grado di superarlo
              ____________________
              Gatto for President!

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              • #8
                Originalmente inviato da toninotoner Visualizza messaggio
                x maxpetrignani
                a mio avviso è corretto che sia tu a fare i test perchè il produttore sei tu e quello che va nei casini x primo sei tu rischiando però di tirarti dietro nella mischia anche trasportatore e impianto....
                ...come lo stabilisci tu? su quali elementi? ed il trasportatore non può assolutamente fidarsi sulla parola, quindi.... fai il test
                non ti dico neanche le multe a cui vai incontro se lo metti non pericoloso e poi risulta pericoloso....
                Forse non sono stato abbastanza chiaro. Io non produco proprio un bel niente, al di là di un prodotto creato con materiali già esistenti e che già dovrebbero essere a regola. Prevalentemente mi limito a comperare un rotolo di pvc adesivo da un produttore, intagliarlo ed attaccarlo su una superficie, BUTTARE LO SFRIDO E LA CARTA SILICONATA. Ora tu mi dici che dovrei essere io che devo analizzare lo sfrido e la carta siliconata che devo buttare. Ho forse le dita che, come Re Mida, a contatto col prodotto lo trasforma chimicamente e per questo devo denunciarle? Se quella roba bruciata produce diossina, è colpa mia? Stessa cosa dovrebbe essere per le cartucce usate, le vernici e tutto il resto; E' IL PRODOTTO DI BASE CHE DEVE ESSERE ADEGUATO INIZIALMENTE e che deve sopperire ogni regolamentazione, non io che lo utilizzo e che non lo snaturo assolutamente!
                O la mia logica va controcorrente ed il problema è e resta mio, oppure qui c'è qualcosa che continua a non quadrarmi e mi sfugge...
                Last edited by maxpetrignani; 21-02-2010, 14:03:55.
                Il coraggio senza la paura è solamente incoscienza.

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                • #9
                  ciao

                  Originalmente inviato da Salentino Visualizza messaggio
                  Concordo con MaxPetrignani sul fatto che non compete a lui fare le analisi sul pvc e sulla carta siliconata, del resto non li produce e non li trasforma.

                  In questo caso dovrebbe far fede quanto asserito dal produttore e se la scheda tecnica relativa al prodotto è carente dovrebbe essere lo stesso produttore ad implementarla.
                  a quanto ne so io...
                  se ti beccano hai una denuncia penale oltre ad una maxi multa...alle autorità che gli dici che concordi con max petrignani???
                  la legge italiana responsabilizza sempre il produttore finale che butta gli scarti tranne il privato...senza part.iva
                  per comodità ...ci sono delle aziende di smaltimento rifiuti serie...(caso raro) che sono specializzate/esperienza in settori grafici e sanno già come classificare il rifiuto senza chiederti analisi ecc.
                  in quel caso dormi discretamente tranquillo...ma con un occhio solo...
                  l'altro tienilo aperto e prega....hai dalla tua parte la buona fede..
                  quindi nel caso di problemi seri...nessuno finisce in galera...ma il penale lo hai lo stesso, idem multa
                  mik

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                  • #10
                    Originalmente inviato da maxpetrignani Visualizza messaggio
                    O la mia logica va controcorrente ed il problema è e resta mio, oppure qui c'è qualcosa che continua a non quadrarmi e mi sfugge...
                    La tua logica è ineccepibile e il problema è di tutti noi.
                    In effetti mi sono sempre chiesto perché quando compro una cartuccia piena di inchiostro me la spediscono tranquillamente e posso immagazzinarne un capannone intero, ma la stessa cartuccia vuota devo trattarla come una bomba innescata e in teoria non posso nemmeno più trasportarla nè tenermela.
                    Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
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                    • #11
                      x Deyo e x Maxpetrignani

                      Deyo
                      se hai i test fatti dal centro ti comunica bello e per iscritto che può accettare i tuoi rifiuti e che non soo pericolosi dormi sonni tranquilli
                      comunque un rifiuto non è mai pericoloso se il bene di partenza non ha nessuna etichettatura in merito.
                      Ad esempio le cartucce delle stampanti non hanno nessuna indicazione di pericolosità o di ADR, quindi il rifiuto generato (cartuccia vuota) alla fine del processo (stampe) non potrà mai acquisire lo status di "pericoloso".
                      Altra cosa possono essere vernici e solventi che usate nel vs. lavoro; magari in partenza sono non pericolosi ma una volta miscelati perchè, che so io, li buttate tutti nella stessa tanica, possono diventare pericolosi e nell'incertezza è melio fare le analisi

                      poi per l'ultimo tuo intervento: la cartuccia piena è un bene, merce; vuota diventa un rifiuto perchè te ne disfi. se tu trovassi un modo di riutilizzo o reimpiego tal quale non diventerebbe rifiuto. Se ci metti le mani per ricaricarla o rigenerarla stai inceve facendo una gestione dei rifiuti.

                      Maxpetrignani
                      il tuo "buttare lo sfrido di carta siliconata" è una produzione di rifiuto speciale (cioè non prodotto da attività domestiche).
                      non c'entra nulla il fatto che tu non trasformi materialmente/chimicamente il materiale ma te ne stai disfando, quindi stai producendo un rifiuto; potresti anche comprare un rotolo di pvc e buttarlo così com'è ancora chiuso ed imballato; diventa rifiuto e sei tu che lo produci.
                      La ditta X ti vende merce, bella o brutta, italiana o cinese che sia e punto.
                      Tu la usi e dal tuo processo di lavorazione hai degli scarti che prendono il nome di rifiuti, quindi te li devi gestire.

                      L'art. 183 del dlgs 152/2006 parte IV definisce il rifiuto qualsiasi sostanza ed oggetto [..] e di cui il detentore
                      si disfi,
                      o abbia deciso
                      o abbia l'obbligo di disfarsi

                      non è la ditta X che si disfa del pvc, lo vende, sei tu a disfartene.
                      La scappatella è farsi dare dall'ufficio ambiente del comune l'elenco dei rifiuti speciali assimilati agli urbani; un elenco dove alcuni rifiuti speciali vengono trattati come urbani, quindi a te basta mettere fuori il sacchetto di immondizia della plastica e tenerti la copia dell'elenco messa via ben bene in caso di controlli.
                      Se un uomo dice delle oscenità al telefono ad una donna è molestia sessuale; se una donna dice delle oscenità ad un uomo al telefono sono 3,50 euro al minuto iva esclusa

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                      • #12
                        ..si ragazzi è una bella gatta da pelare!!!!(che diventa rifiuto).
                        L'applicazione del "SISTRI" comporterà comunque un'altro costo aggiuntivo alle nostre casse.Inscrizione,chiavetta usb fornita,quindi collegamento ADSL, ecc,ecc,.
                        La cosa peggiore è che aziende piccole come lo stragrande numero di entità italiane devono seguire l'iter come le grandi(da 0 a 50 dipendenti) questo è il primo scaglione.
                        e l'applicazione come spesso accade lo si deve fare di corsa in quanto siamo in ritardo con l'applicazione delle normative europee.
                        Non prendiamo la cosa sottogamba è una cosa molto delicata.
                        Anche a livello associativo si stà vedendo di poter vedere di facilitare e gestire la cosa trammite gli uffici delle associazioni per aggevolare le aziende più piccole.vi farò sapere
                        Renzo Anselmi -Publiscreen-Orvieto

                        Comment


                        • #13
                          Originalmente inviato da toninotoner Visualizza messaggio
                          se hai i test fatti dal centro ti comunica bello e per iscritto che può accettare i tuoi rifiuti e che non soo pericolosi dormi sonni tranquilli
                          comunque un rifiuto non è mai pericoloso se il bene di partenza non ha nessuna etichettatura in merito.
                          Lo pensavo anche io, ma i sonni tranquilli non riusciamo a dormirli mai.
                          Per quanto uno si impegni a gestire le cose con buon senso e coscenza, c'è sempre il rischio di passare per delinquenti.

                          Originalmente inviato da toninotoner Visualizza messaggio
                          la cartuccia piena è un bene, merce; vuota diventa un rifiuto perchè te ne disfi. se tu trovassi un modo di riutilizzo o reimpiego tal quale non diventerebbe rifiuto. Se ci metti le mani per ricaricarla o rigenerarla stai inceve facendo una gestione dei rifiuti.
                          Lo so bene, è proprio quello a cui mi riferisco. Non trovi anche tu che sia un paradosso decidere "per legge" che la cartuccia vuota è più pericolosa di quella vuota?

                          Originalmente inviato da renzoanselmi Visualizza messaggio
                          L'applicazione del "SISTRI" comporterà comunque un'altro costo aggiuntivo alle nostre casse.Inscrizione,chiavetta usb fornita,quindi collegamento ADSL, ecc,ecc,.
                          La cosa peggiore è che aziende piccole come lo stragrande numero di entità italiane devono seguire l'iter come le grandi(da 0 a 50 dipendenti) questo è il primo scaglione.
                          Sul sito ufficiale però è scritto ben chiaro che sono obbligate ad iscriversi solo le aziende con 10 o più dipendenti o che producono rifiuti pericolosi, oltre ai vari operatori professionali (trasportatori ADR, gestori dei rifiuti, ecc.), mentre è facoltativo per tutti gli altri.
                          Ma sappiamo tutti che facoltativo ci metterà un attimo a diventare obbligatorio, soprattutto se c'è da sborsare quattrini.
                          Tienici aggiornati.
                          Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
                          Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
                          STAMPA DIGITALE DIRETTA SU ABBIGLIAMENTO

                          "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

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                          • #14
                            ciao

                            Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio

                            Sul sito ufficiale però è scritto ben chiaro che sono obbligate ad iscriversi solo le aziende con 10 o più dipendenti o che producono rifiuti pericolosi, oltre ai vari operatori professionali (trasportatori ADR, gestori dei rifiuti, ecc.), mentre è facoltativo per tutti gli altri.
                            Ma sappiamo tutti che facoltativo ci metterà un attimo a diventare obbligatorio, soprattutto se c'è da sborsare quattrini.
                            Tienici aggiornati.
                            oh oh......mi sono informato....entro il 31 marzo...[B]forse c'è proroga[/B]...siamo obbligati tutti alla SISTRI...compreso chi non ha dipendenti ma basta che produce produce rifiuti pericolosi ossia basta una cartuccia...per non dire di stracci imbevuti per la pulizia o altro...
                            so ca'...voli!!!
                            auguri...mik

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                            • #15
                              Originalmente inviato da ETICHETTE in Bobina Visualizza messaggio
                              oh oh......mi sono informato....entro il 31 marzo...[B]forse c'è proroga[/B]...siamo obbligati tutti alla SISTRI...compreso chi non ha dipendenti ma basta che produce produce rifiuti pericolosi ossia basta una cartuccia...per non dire di stracci imbevuti per la pulizia o altro...
                              so ca'...voli!!!
                              auguri...mik
                              Infatti, se leggi bene, ho scritto "che hanno più di 10 dipendenti o che producono rifiuti pericolosi".
                              La cartuccia però non è un rifiuto pericoloso.
                              Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
                              Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
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