Annuncio

Collapse
No announcement yet.

fedeltà colori....

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • fedeltà colori....

    Un saluto a tutti,
    devo stampare 5000 depliant (in offset ovviamente), ho fatto una prova colore con la mia xerox 7700 e il colore risultava giusto. Ho portato il file in tipografia in formato pdf (immagini e loghi in cmyn senza profilo) ma una volta stampato i colori risultato molto diversi. Non contento ho provato a fare un stampa con il plotter un altro risultato ancora.....

    Sicuramente anche a voi sarà capitato.

    Esiste un modo o un profilo per avere almeno una certa uniformità dei colori?
    Pensavo che una volta fatto il pdf in cmyn con profilo generico fosse ok.
    Buonlavoro a tutti

  • #2
    beh ovviamente una cosa è la stampa off-set tutt'altra cosa è la stampa digitale. ed è normalissimo che in ogni plotter ti escano colori diversi. ogni stampante ha i suoi inchiostri...
    io mi servo quasi sempre dalla stessa tipografia quindi ho capito più o meno i colori che vengono fuori e quindi mi regolo con le percentuali.
    potresti lavorare a pantoni almeno sai che più o meno il colore è quello e non discosta molto. io quando i file non sono troppo complessi e vettoriali faccio così

    Comment


    • #3
      Ciao.
      Discorso complesso che alla base ha un monitor di fascia medio alta con relativo calibratore.
      Naturalmente bisogna incorporare il corretto profilo cmyk ed informarsi che la litografia lo utilizzi correttamente.
      Stampare con laser, plotter a solvente o a pigmenti come prova di stampa potrebbe a mio parere essere inutile senza la base di partenza corretta.
      Ciao.
      www.multigrafic.it
      La differenza tra un uomo ed un bambino è nel prezzo dei loro giocattoli
      .

      Comment


      • #4
        Originalmente inviato da dmstudiografico Visualizza messaggio
        ho fatto una prova colore con la mia xerox 7700 e il colore risultava giusto
        Puoi definire meglio cosa intendi per "giusto"?
        Giusto rispetto a quello che vedevi nel tuo monitor, giusto rispetto ai tuoi gusti, giusto rispetto a dei riferimenti pantone?
        A seconda di cosa intendi, le cause, e quindi i rimedi, di una errata cromia sono più semplici da individuare.
        Comunque è sempre consigliabile, quando si lavora con un fornitore nuovo, farsi dire quali profili colore utilizza e magari farsi fare un cromalin o una prova colore digitale di un file che si conosce bene da usare come riscontro.
        Altrimenti poi si comincia a giocare allo scaricabarile.
        Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
        Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
        STAMPA DIGITALE DIRETTA SU ABBIGLIAMENTO

        "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

        Comment


        • #5
          La profilazione colore..oggi come ieri è una delle cose più complesse nel nostro mondo..ieri DOVEVI conoscere i principi della colorimetria altrimenti non facevi un tubo..oggi con i sistemi informatici sembrerebbe tutto facile ma è ancora più complesso essendoci tantissimi sistemi di stampa,quindi 1°una bella calibrazione del monitor,2° prova di stampa con quella calirazione una bella prova cromalin (difficile ormai da trovare)ma va bene anche digitale in service e confrontarla con la propia e confrontarsi con la tipografia che impostazioni usa e magari fornirgli la prova di stampa...per ora basta questo ma cè molto altro ancora...magari un corso,ce ne sono diversi in giro..può darsi anche in Roland, a presto
          Renzo Anselmi -Publiscreen-Orvieto

          Comment


          • #6
            Quoto quanto detto da Deyo.

            Mi permetto di aggiungere che qualsiasi stampata in digitale non avrà mai la stessa cromia della stampa offset. Pertanto io sono solito andare a verificare di persona la messa in macchina offset cercando dove è possibile di ottenere la stampa migliore o più vicina a quanto desiderato. Inoltre ti suggerisco una volta trovata la "giusta" cromia di firmare il foglio per confrontarlo con le successive 4999 copie che il tipografo andra a stampare in modo da evitare inuti contestazioni.

            Comment


            • #7
              Originalmente inviato da mastersun Visualizza messaggio
              Inoltre ti suggerisco una volta trovata la "giusta" cromia di firmare il foglio per confrontarlo con le successive 4999 copie che il tipografo andra a stampare in modo da evitare inuti contestazioni.
              si anche io faccio così. firmo la prova stampa e tutto dev'essere uguale a quella

              Comment


              • #8
                Il cromaline, la prova digitale, una plotterata non ha comunque nessun senso, se lo stampatore non profila la sua macchina da stampa in funzione della prova o viceversa.

                Normalmente si avvicina la prova a quello che la offset può "sputare fuori". E' difficle oggi giorno trovare tipografie talmente all'avanguardia da profilare tutto dallo scanner alla macchina offset con gestione del color management.

                Si fanno prove su opache, lucide, punti di bianco diversi, inchiostri dye, uv, si stampa con inchiostri offset di nua marca o l'altra....troppo casino!

                Se non si sanno che strumenti usare in questo settore (ormai stuprato dalla corsa al ribaso dei prezzi) si fa per forza la fine dello scaricabarile.

                Io consiglio di appoggiarsi ad un service che produca si la prova digitale, ma anche una certificazione della linearizzazione del sistema e magari con le lastre anche il file CIP3 delle inchiostrazioni dei calamai.

                Profilo di separazione ad es. FOGRA27 x prove e lastre. Se è lo stesso stampatore ad eseguire il tutto molto meglio.

                Ciau
                PROGETTAZIONE GRAFICA • STAMPA DIGITALE • STAMPA OFFSET • STAMPA GRANDE FORMATO

                M&M GROUP sas
                www.memgroup.biz

                Comment


                • #9
                  Originalmente inviato da renzoanselmi Visualizza messaggio
                  La profilazione colore..oggi come ieri è una delle cose più complesse nel nostro mondo..ieri DOVEVI conoscere i principi della colorimetria altrimenti non facevi un tubo..oggi con i sistemi informatici sembrerebbe tutto facile ma è ancora più complesso essendoci tantissimi sistemi di stampa,quindi 1°una bella calibrazione del monitor...
                  Sono completamente d'accordo a metà
                  In tutto il processo, personalmente, salto la calibrazione del monitor volutamente.
                  Lavorando spesso con il cliente dietro le spalle (tipo gufo) mi vien più facile fargli capire che il monitor è "solo" un ausilio visivo, quello che fa fede è la prova di stampa. Non posso perdere tempo con qualcuno che, basandosi sulla visualizzazione del lavoro a monitor mi fa cambiare il rosso "che sia un po' più rosso" o la foto "fammela un po' più chiara"...

                  Ho imparato a lavorare quando i monitor erano b/n e i colori si "leggevano"... quando il gioco si fa duro... ovvero quando il cliente davvero non capisce... gli faccio fare un viaggio nel tempo, metto il monitor in bianco e nero (simulando un qualche guasto improvviso) e continuo il lavoro.
                  Non sembra ma serve... e in più ci si fa la reputazione di chi riesce a lavorare anche in condizioni estreme

                  Comment


                  • #10
                    Originalmente inviato da TheWitch Visualizza messaggio
                    Sono completamente d'accordo a metà
                    In tutto il processo, personalmente, salto la calibrazione del monitor volutamente.
                    Lavorando spesso con il cliente dietro le spalle (tipo gufo) mi vien più facile fargli capire che il monitor è "solo" un ausilio visivo, quello che fa fede è la prova di stampa. Non posso perdere tempo con qualcuno che, basandosi sulla visualizzazione del lavoro a monitor mi fa cambiare il rosso "che sia un po' più rosso" o la foto "fammela un po' più chiara"...
                    Probabilmente dipende solo dalle abitudini personali a anche dal tipo di cliente medio che si serve.
                    Anche in questo caso regole precise non ne esistono.
                    Ma io preferisco che la visualizzazione a monitor faccia da "prova" tanto quanto i campioni di stampa, piuttosto che dover stampare una bozza per ogni piccola variazione di tinta richiesta dal cliente.
                    Quindi per me la calibrazione del monitor è fondamentale.
                    Ma, de gustibus...
                    Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
                    Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
                    STAMPA DIGITALE DIRETTA SU ABBIGLIAMENTO

                    "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

                    Comment


                    • #11
                      Originalmente inviato da Monkey Visualizza messaggio
                      si anche io faccio così. firmo la prova stampa e tutto dev'essere uguale a quella
                      Scusate se mi inserisco, ma essendo tipografo da tre generazioni mi sento quasi chiamato in causa. Anche le più sofisticate attrezzature (e non so se i vostri fornitori le possiedono, io no) per il controllo del colore non garantiscono stabilità cromatica assoluta durante tutta la tiratura. Per cui, io che fin da ragazzino nella piccola azienda a conduzione famigliare ho stampato quadricromie su macchine monocolore con il controllo colore fatto "a occhio", sono naturalmente strafelice delle grandi possibilità delle recenti tecnologie a condizione che non si cerchi la perfezione. Tra l'altro sapete meglio di me (che al contrario di voi ho poca esperienza col digitale) come persino la stampa digitale ha dei limiti in fatto di stabilità e soprattutto di ripetibilità cromatica. I limiti e le variabili aumentano notevolmente nella stampa offset (v. supporto di stampa, umidità, temperatura, bagnatura, ecc. ecc.) perciò quando sento parlare in maniera tassativa di uniformità cromatica della tiratura, breve o lunga che sia, sono portato a pensare che vi sia una volontà di contestazione. Naturalmente non mi riferisco a nessuno in particolare. So di non dire niente di nuovo in ciò e credetemi sono ben lontano dal voler insegnare qualcosa a qualcuno, è solo uno sfogo di chi con i problemi della stampa offset combatte ogni giorno. Buon lavoro a tutti

                      Comment


                      • #12
                        Originalmente inviato da aquarofrancesco Visualizza messaggio
                        ...quando sento parlare in maniera tassativa di uniformità cromatica della tiratura, breve o lunga che sia, sono portato a pensare che vi sia una volontà di contestazione...
                        Quoto tutto a patto che il ΔE sia intorno agli 8 (che mi pare sia il valore contrattuale comunemente accettato) e non superiore.
                        Certo se ti chiedono un valore più basso o c'è malafede o c'è ignoranza.
                        Last edited by TheWitch; 25-07-2008, 11:37:04.

                        Comment


                        • #13
                          Quando faccio stampare qualche lavoro in tipografia (di rado) insieme al file porto la mia prova di stampa che poi è quella che ha accetato il cliente e il risultato di stampa è sempre stato molto buono... se lo stampatore a buon occhio si può fare a meno delle calibrazioni.

                          Buon fine settimana

                          Comment


                          • #14
                            Metodo

                            Ragazzi perdonatemi ma non sono tanto d'accordo, altrimenti ognuno di noi fa quel che vuole....

                            Ci devono essere dei punti fermi.

                            Per la stampa ritengo che su una tiratura da ad esempio 5000 copie lo stampatore si preoccupi di controllare le cariche con il densitometro per vedere se sta stampando correttamente.

                            Per quanto riguarda la prova colore, se non è certificata vale quanto la getto di inchiostro comprata al supermercato.

                            Da noi arrivano delle """digitali""" con la scritta posteriore "contract proof" che producono tinte che in CMYK offset sono inavvicinabili....

                            Semplicemente perchè lo spettro colorimetrico della periferica non rientra in quello della stampa offset.

                            Ecco perchè si usano strumenti di controllo e profili colore.

                            Non è la questione di essere pignoli o rompiballe, soltanto di sapere cosa stiamo facendo.

                            Ciao
                            PROGETTAZIONE GRAFICA • STAMPA DIGITALE • STAMPA OFFSET • STAMPA GRANDE FORMATO

                            M&M GROUP sas
                            www.memgroup.biz

                            Comment


                            • #15
                              Continuate a parlare con entusiasmo delle vostre conoscenze, non mi private di questo piacere. Può darsi poi che non applicherò mai questo o quel sitema di lavoro, preferisco essere a conoscenza di realta che disconosco. Magari io sono uno che qui conta come il due di coppe quando regna bastoni, ma sono affascinato dal conoscere altre metodologie.
                              E poi il miglioramento viene soprattutto dal confronto!
                              ---------------------------------------------------

                              Enzo di Grafica Est - Roma York

                              Nulla è inutile in questo sporco mondo: anch'io sono un ottimo cattivo esempio

                              Comment

                              Working...
                              X