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fedeltà colori....

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  • mirko
    replied
    Originalmente inviato da maxhrc Visualizza messaggio
    Ragazzi non facciamo polemiche tra di noi.

    Diciamo che oggi giorno dovremmo metterci una mano sulla coscienza ed entrare nell'ottica che un minimo di gestione del colore dobbiamo affrontarla.

    In offset, serigrafia, digitale, ecc.

    Questo se vogliamo essere professionali e uguali nel tempo.

    Con quello che ci offre l'informatica e l'elettronica sarebbe stupido non sfruttare questi vantaggi.

    Purtroppo tanti Clienti oggi guardano solo il prezzo. Ma poi si lamentano se un la prima copia è "parecchio diversa dall'ultima". Mettiamoci sempre dalla parte della ragione...

    Diamogli un prodotto "quasi perfetto" e facciamogli pagare la nostra professionalità e preparazione. Si lo so che il Cliente da quell'orecchio non ci sente, ma a forza di far stampare cagate prima o poi tornerà da chi è preparato...

    buon weekend

    io sono pienamente d'accordo, venendo dal piccolo formato e lavorando con un pubblico anche privato si sentono cose inverosimili, è esatto formare il cliente ma spiegargli una cosa facendolo fidare solo della èpropria esperienza non estirpa il problema e molte volte lascia molti dubbi. per stampe effettuate nella nostra struttura facciamo vedere il file su un monitor quato certificato e profilato e la stampa esce esattamente così, poi se mi viene portato un file in rgb, salvato in word da 10kb e si pretende un poster il problema non e' più mio, una volta che il cliente dice ok poi paga.

    per la tipografia il problema è un pò più complesso visto che a diventare tecnologici nella maggior parte dei casi fanno veramente fatica .

    ciao e buon anno

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  • Daniele Cogo
    replied
    Originalmente inviato da dmstudiografico Visualizza messaggio
    Un saluto a tutti,
    devo stampare 5000 depliant (in offset ovviamente), ho fatto una prova colore con la mia xerox 7700 e il colore risultava giusto. Ho portato il file in tipografia in formato pdf (immagini e loghi in cmyn senza profilo) ma una volta stampato i colori risultato molto diversi. Non contento ho provato a fare un stampa con il plotter un altro risultato ancora.....

    Sicuramente anche a voi sarà capitato.

    Esiste un modo o un profilo per avere almeno una certa uniformità dei colori?
    Pensavo che una volta fatto il pdf in cmyn con profilo generico fosse ok.
    Buonlavoro a tutti
    Per prima cosa occorre capire che profilo colore hai utilizzato nel documento del depliant. Sapendo che la stampa era offset il consiglio è di usare Coated FOGRA27 o Coated FOGRA39.

    La prova colore sulla Xerox in che modo è stata fatta? Se hai effettuato una conversione di colore con il RIP tra il profilo del documento e il profilo creato ad hoc per la tua Xerox sulla carta che hai utilizzato è tutto ok.

    Nel PDF in CMYK è in ogni caso utile incorporare il profilo che hai utilizzato.

    Per la stampa sul plotter vale lo stesso discorso fatto con la Xerox: occorre fare un profilo ad hoc per la tua macchina in base alla carta che utilizzi e far fare al RIP una conversione di colore dal profilo del documento a quello della stampante.

    Solo in questo modo puoi avere una fedeltà dei colori tra periferiche diverse in base ai colori che hai scelto nel tuo documento.

    D.

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  • Deyo
    replied
    Originalmente inviato da maxhrc Visualizza messaggio
    eppure quotavi un mio msg
    No Max, solo la prima parte era la risposta al tuo messaggio.
    La seconda parte era in risposta ad un altro messaggio.
    Avevo fatto un multi-quota.
    Solo che ora l'altro messaggio è sparito, compresa la mia citazione.

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  • maxhrc
    replied
    Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
    Max, guarda che quella mia frase non era rivolta a te, era rivolta ad un commento di Stefano (Plugin) che è stato successivamente eliminato, compresa la quotatura nel mio messaggio.
    In effetti l'eliminazione dei messaggi "a posterori" è una pratica deprecabile, perché chi legge una discussione a distanza di tempo rischia di non capire più nulla.
    Io non avevo niente da eccepire verso le tue ragioni, tranquillo.
    Ops eppure quotavi un mio msg, vabbeh comunque ci siamo capiti

    Ciau

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  • Deyo
    replied
    Max, guarda che quella mia frase non era rivolta a te, era rivolta ad un commento di Stefano (Plugin) che è stato successivamente eliminato, compresa la quotatura nel mio messaggio.
    In effetti l'eliminazione dei messaggi "a posterori" è una pratica deprecabile, perché chi legge una discussione a distanza di tempo rischia di non capire più nulla.
    Io non avevo niente da eccepire verso le tue ragioni, tranquillo.

    Leave a comment:


  • maxhrc
    replied
    Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio


    Mi riferisco proprio a questo quando dico che a volte il problema è l'ignoranza delle problematiche e delle esigenze dell'altro.
    Questa tua "frecciata", ovviamente rivolta a me, dimostra che ancora non hai capito quello che ho cercato più volte di spiegarti.
    La mia formazione non è uguale alla tua, è assodato.
    La mia abitudine di valutare spesso il colore "ad occhio" non è mica un capriccio, è una necessità, visto che nella maggioranza dei casi, stampando in serigrafia, non è possibile fare altrimenti.
    Che poi io abbia un approccio diverso a certi temi rispetto al tuo, derivante da modalità di lavoro necessariamente differenti dalle tue, non significa affatto che non condivida anche i tuoi punti di vista.
    Questa è la vera differenza tra me e te: io cerco di capire le problematiche altrui, e mediarle con le mie. In questo senso auspicavo da parte tua una più ampia apertura di mente.
    Siamo tutti qui per uno scambio di esperienze e di vedute.
    Nessuno deve aver paura di essere additato come chissaché, solo perché usa un metodo di lavoro diverso che però soddisfa la totalità dei suoi numerosi clienti. Evidentemente il suo metodo non è poi così sbagliato.
    Che poi non piaccia a te, è un problema relativo.
    Ciao Deyo rileggendo "meglio" dei post ho visto questo tuo appunto sulla "frecciatina".

    Guarda che ti giuro non volevo assolutamente mettere in dubbio il tuo modo di lavorare ed hai perfettamente ragione quando parli del modo di fare da "ad occhio", che si acquisisce solo con l'esperienza aihmè

    Il mio discorso voleva essere solo uno stimolo ad essere empirici e a sforzarsi di lavorare con gli strumenti giusti.

    Poi, ovvio c'è l'esperienza che acquisiamo con gli anni e quella non ha prezzo, vero ?!?!?!

    Un altro risvolto è il fatto che in alcuni settori come la serigrafia il discorso è un pò diverso non basta fare un cromaline per risolver i problemi (un pò come le prove al torchio che si facevano tempo fa, visto che il cromaline non poteva essere fatto sul materiale dove poi si stampava....)

    Ti auguro un felice 2009 e torno a ripetere che voleva essere un discorso rivolto a tutti (si parlava di tampa offset all'inizio del post) e non solo a te (comprendo benissimo il tuo mestiere)

    Ciaoooo

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  • tosca_052007
    replied
    Originalmente inviato da mastersun Visualizza messaggio
    Quoto quanto detto da Deyo.

    Mi permetto di aggiungere che qualsiasi stampata in digitale non avrà mai la stessa cromia della stampa offset. Pertanto io sono solito andare a verificare di persona la messa in macchina offset cercando dove è possibile di ottenere la stampa migliore o più vicina a quanto desiderato. Inoltre ti suggerisco una volta trovata la "giusta" cromia di firmare il foglio per confrontarlo con le successive 4999 copie che il tipografo andra a stampare in modo da evitare inuti contestazioni.

    Anche io quando mi capita...porto direttamente non solo il file..ma anche la stampa fatta con una xerox ed il litografo cerca di avvicinarsi il più possibile..abbiamo sempre fatto così ed in sincerità mi va molto bene.

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  • maxhrc
    replied
    Ragazzi non facciamo polemiche tra di noi.

    Diciamo che oggi giorno dovremmo metterci una mano sulla coscienza ed entrare nell'ottica che un minimo di gestione del colore dobbiamo affrontarla.

    In offset, serigrafia, digitale, ecc.

    Questo se vogliamo essere professionali e uguali nel tempo.

    Con quello che ci offre l'informatica e l'elettronica sarebbe stupido non sfruttare questi vantaggi.

    Purtroppo tanti Clienti oggi guardano solo il prezzo. Ma poi si lamentano se un la prima copia è "parecchio diversa dall'ultima". Mettiamoci sempre dalla parte della ragione...

    Diamogli un prodotto "quasi perfetto" e facciamogli pagare la nostra professionalità e preparazione. Si lo so che il Cliente da quell'orecchio non ci sente, ma a forza di far stampare cagate prima o poi tornerà da chi è preparato...

    buon weekend

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  • renzoanselmi
    replied
    1° dò un benvenuto a "snob" non sò se ti sei presentato,magari in "questo sono io" sapremo qualcosa di più sul tuo lavoro.
    2°Io credo che che lo scopo di questo Forum è quella di condividere le proprie esperienze e i propri dubbi.Poi come,ognuno di noi per propria esperienza o tipologia di lavoro adotterà sistemi diversi fermo restando a regole non soggettive ma riconosciute.
    Come detto molte volte "il colore" è da sempre una delle cose più complesse del nostro lavoro,ma non da adesso..... da sempre,da che faccio questo lavoro(1974)ho stampato e stampo in serigrafia,off-set,digitale e altro,cercando quanto più è possibile di arrivare a risultati ottimali per ogni tipologia di lavoro che esce dalla mia azienda,cercando quindi di avere a disposizione i strumenti le conoscenze per ovviare a queste problematiche;densitometro,spettrofotometro,tensit ometro e non ultima un pò di capacità propria dettata dall'esperienza e dal dna e dalla natura..pensa se uno fosse daltonico!!!!!lo avete mai pensato o avete mai fatto un esame oculistico..io sì.sapete quanti clienti ho avuto e che non sapevano di esserlo e con una piccola prova l'ho messi di fronte al fatto compiuto??meditate gente meditate,la colorimetria è una scienza, certa????ciao e buon fine settimana
    Last edited by renzoanselmi; 26-07-2008, 16:12:50.

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  • Deyo
    replied
    Originalmente inviato da VBucci_Grafica Est Visualizza messaggio
    Continuate a parlare con entusiasmo delle vostre conoscenze, non mi private di questo piacere. Può darsi poi che non applicherò mai questo o quel sitema di lavoro, preferisco essere a conoscenza di realta che disconosco. Magari io sono uno che qui conta come il due di coppe quando regna bastoni, ma sono affascinato dal conoscere altre metodologie.
    E poi il miglioramento viene soprattutto dal confronto!
    Mentre scrivevo il commento precedente, tu hai scritto questo.
    Complimenti, questo è lo spirito giusto, e hai detto in due parole quello che in diversi giorni non sono riuscito a far capire a plugin.
    Mi fa piacere sapere di non essere l'unico a pensarla così.

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  • Deyo
    replied
    Originalmente inviato da maxhrc Visualizza messaggio
    Ragazzi perdonatemi ma non sono tanto d'accordo, altrimenti ognuno di noi fa quel che vuole....

    Ci devono essere dei punti fermi.

    Per la stampa ritengo che su una tiratura da ad esempio 5000 copie lo stampatore si preoccupi di controllare le cariche con il densitometro per vedere se sta stampando correttamente.

    Per quanto riguarda la prova colore, se non è certificata vale quanto la getto di inchiostro comprata al supermercato.

    Da noi arrivano delle """digitali""" con la scritta posteriore "contract proof" che producono tinte che in CMYK offset sono inavvicinabili....

    Semplicemente perchè lo spettro colorimetrico della periferica non rientra in quello della stampa offset.

    Ecco perchè si usano strumenti di controllo e profili colore.

    Non è la questione di essere pignoli o rompiballe, soltanto di sapere cosa stiamo facendo.

    Ciao
    La tua osservazione è corretta e sensata.
    Il problema nasce quando tra cliente e stampatore sussiste un'incompatibilità di vedute, oppure, più sovente, una ignoranza (nel senso di non-conoscenza) delle problematiche tecniche da parte del cliente.
    Il cliente che ti manda una prova colore stampata con la inkjet da 20 euro (ma anche quello che ti manda un cromalin e ti chiede di stamparlo in serigrafia) ne è un esempio lampante. Come lo è il cliente che ti manda un jpg chiedendoti di stampare i colori che ha scelto a monitor (il suo, ovviamente non tarato).
    Nel mio caso queste richieste sono all'ordine del giorno, magari nel vostro no. Nella mia esperienza, e ripeto nella MIA, il problema di fondo non sta nella calibrazione, nella misurazione strumentale, nella costanza di resa cromatica. Tutte belle cose, necessarie al processo produttivo e a garantire a me stesso la riproducibilità di un dato lavoro.
    Il vero problema è che nella realtà dei fatti ciò che conta è quello che il cliente vuole. Saper mediare le richieste del cliente con le esigenze produttive, trovando un punto di incontro soddisfacente per entrambi, è la sfida quotidiana. L'obbiettivo è saper accontentare il cliente che non sa quello che vuole, tanto quanto il cliente che vuole quello che non si può fare.
    La "formazione" del cliente è una fase importante del mio lavoro, e se a volte prescinde dagli strumenti considerati ortodossi nella catena progettazione grafica - certificazione colore - stampa è solo perché sono le aspettative del cliente che prescindono da qualsiasi riferimento.


    Mi riferisco proprio a questo quando dico che a volte il problema è l'ignoranza delle problematiche e delle esigenze dell'altro.
    Questa tua "frecciata", ovviamente rivolta a me, dimostra che ancora non hai capito quello che ho cercato più volte di spiegarti.
    La mia formazione non è uguale alla tua, è assodato.
    La mia abitudine di valutare spesso il colore "ad occhio" non è mica un capriccio, è una necessità, visto che nella maggioranza dei casi, stampando in serigrafia, non è possibile fare altrimenti.
    Che poi io abbia un approccio diverso a certi temi rispetto al tuo, derivante da modalità di lavoro necessariamente differenti dalle tue, non significa affatto che non condivida anche i tuoi punti di vista.
    Questa è la vera differenza tra me e te: io cerco di capire le problematiche altrui, e mediarle con le mie. In questo senso auspicavo da parte tua una più ampia apertura di mente.
    Siamo tutti qui per uno scambio di esperienze e di vedute.
    Nessuno deve aver paura di essere additato come chissaché, solo perché usa un metodo di lavoro diverso che però soddisfa la totalità dei suoi numerosi clienti. Evidentemente il suo metodo non è poi così sbagliato.
    Che poi non piaccia a te, è un problema relativo.
    Last edited by Vittorio Neri; 28-11-2008, 10:55:55.

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  • VBucci_Grafica Est
    replied
    Continuate a parlare con entusiasmo delle vostre conoscenze, non mi private di questo piacere. Può darsi poi che non applicherò mai questo o quel sitema di lavoro, preferisco essere a conoscenza di realta che disconosco. Magari io sono uno che qui conta come il due di coppe quando regna bastoni, ma sono affascinato dal conoscere altre metodologie.
    E poi il miglioramento viene soprattutto dal confronto!

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  • maxhrc
    replied
    Metodo

    Ragazzi perdonatemi ma non sono tanto d'accordo, altrimenti ognuno di noi fa quel che vuole....

    Ci devono essere dei punti fermi.

    Per la stampa ritengo che su una tiratura da ad esempio 5000 copie lo stampatore si preoccupi di controllare le cariche con il densitometro per vedere se sta stampando correttamente.

    Per quanto riguarda la prova colore, se non è certificata vale quanto la getto di inchiostro comprata al supermercato.

    Da noi arrivano delle """digitali""" con la scritta posteriore "contract proof" che producono tinte che in CMYK offset sono inavvicinabili....

    Semplicemente perchè lo spettro colorimetrico della periferica non rientra in quello della stampa offset.

    Ecco perchè si usano strumenti di controllo e profili colore.

    Non è la questione di essere pignoli o rompiballe, soltanto di sapere cosa stiamo facendo.

    Ciao

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  • sbob
    replied
    Quando faccio stampare qualche lavoro in tipografia (di rado) insieme al file porto la mia prova di stampa che poi è quella che ha accetato il cliente e il risultato di stampa è sempre stato molto buono... se lo stampatore a buon occhio si può fare a meno delle calibrazioni.

    Buon fine settimana

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  • TheWitch
    replied
    Originalmente inviato da aquarofrancesco Visualizza messaggio
    ...quando sento parlare in maniera tassativa di uniformità cromatica della tiratura, breve o lunga che sia, sono portato a pensare che vi sia una volontà di contestazione...
    Quoto tutto a patto che il ΔE sia intorno agli 8 (che mi pare sia il valore contrattuale comunemente accettato) e non superiore.
    Certo se ti chiedono un valore più basso o c'è malafede o c'è ignoranza.
    Last edited by TheWitch; 25-07-2008, 11:37:04.

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