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clichè per tampografia

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  • clichè per tampografia

    Salve a tutti,avrei bisogno di un aiuto da parte degli esperti di tampografia.Non riesco a realizzare un buon clichè per la tampografica,ho provato sia quelli ad alcool che quelli all'acqua i secondi sembrano migliori ma l'immagine sembra uscire troppo "leggera" per trattenere l'inchiostro.Il metodo consigliatomi è il seguente:usando un fotopolimero impressionato al contrario,allo scopo di far aderire perfettamente l'immagine alla parte sensibile della lastra,esporre alla luce del bromografo per 4 minuti dopo di che riesporre per altri 4 minuti la lastra sovrapponendo un retino fornitomi dal venditore.Mettere in una bacinella la lastra incisa e usndo una spazzola o una spugna non abrasiva strofinare leggermente avendo l'accortezza di insistere sulla zona incisa per circa 5 minuti.Asciugata la lastra è pronta per essere usata.L'ho fatto diverse volte ma rispetto ad alcune lastre viste in fiera la mia sembra meno incisa.Premetto che sul sito di una ditta che commercializza materiale per serigrafia/tampografia un'esperto diceva che bisognava prima sviluppare la lastra e poi riesporla col retino,dove sta la verità?c'è una procedura diversa o qualcuno che ha avuto i miei stessi problemi ha risolto in qualche modo?ringrazio in anticipo chiunque possa essermi in qualche modo d'aiuto
    Il vantaggio di essere intelligente è che si può
    sempre fare l'imbecille,mentre il contrario è del tutto impossibile!
    Woody Allen

  • #2
    ciao, provo a risponderte io anche se a dirti la verità non posso certo considerami un'esperta, ho un macchini da tampografia ad un colore ed i cliquè me li preparo io e non ho mai avuto grandi problemi, ti spiego come faccio io:
    preparo la pellicola stampata su un acetato con una stampante laser, controllando che la stampa sia venuta bene, bella piena, sovrappongo la stampa specchiata sulla lastra del cliquè per circa 310 secondi sotto le lampade, di solito mi metto sul lavandino per non sporcare e con un battufolo pieno di alcol (di cui il nome preciso non ricordo, visto che adesso sono a casa) e comincio a strofinare il cliquè fino a che non vedo che la scritta/logo è " della profndità giusta) a questo punto asciugo e rimetto sotto le lampade con il retino sempre per 310 secondi e a questo punto è pronto!
    A me hanno consigliato di non esporre alla luce le lastre neutr!
    spero di esserti stata di aiuto anche se non mi ritengo un'esperta, fammi sapere! e se posso aiutarti perchè non sono stata abbastanza chiara chiedi pure
    sara
    idee... Via Marconi, 35 - oleggio (no)
    www.ideerealizza.com

    [SIZE="1"]SP300V - 2 PANTOGRAFI - 1 TAMPOGRAFIA (un colore)
    STAMPANTE SUBLIMATICA (A4) - 1 LASER co2 - 1 PRESSA PER MAGLIETTE[
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    • #3
      Grazie Sara,giusto?Sei stata chiarissima solo un paio di domandine,l'alcool che mi hanno detto di usare è quello a 94° dimmi se è esatto,cosa intendi esattamente per "lampade"?A parte questo,ho visto che hai 2 pantografi,tu quale hai?Scusa la curiosità ma non mi sono confrontato quasi mai con degli incisori.Ciao
      Il vantaggio di essere intelligente è che si può
      sempre fare l'imbecille,mentre il contrario è del tutto impossibile!
      Woody Allen

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      • #4
        La lastra và impressionata due volte prima di essere sviluppata.
        La prima esposizione serve per impressionarvi il "disegno" senza essere eccessiva altrimenti per rifrazione impressiona un po' anche quello che è la parte nera del disegno.
        La seconda esposizione determina la profondità, meno luce = solchi più profondi, e molto importante per la stampa che dopo lo sviluppo nei sochi si veda sul fondo il retino.
        I tempi delle esposizioni dipendono anche dal tipo e usura delle lampade.
        Lo sviluppo (lavaggio) va fatto a fondo perché non è il lavaggio che deve dare la profondità.
        Un pennello tipo da barba ti potrebbe aiutare di più nello sviluppo.
        Assciuga a caldo e rimetti, dopo, la lastrina ancora un po' sulle lampade per una maggiore durata in fase di stampa.
        Romeo
        Professionista per passione

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        • #5
          Originalmente inviato da macchia Visualizza messaggio
          La lastra và impressionata due volte prima di essere sviluppata.
          La prima esposizione serve per impressionarvi il "disegno" senza essere eccessiva altrimenti per rifrazione impressiona un po' anche quello che è la parte nera del disegno.
          La seconda esposizione determina la profondità, meno luce = solchi più profondi, e molto importante per la stampa che dopo lo sviluppo nei sochi si veda sul fondo il retino.
          I tempi delle esposizioni dipendono anche dal tipo e usura delle lampade.
          Lo sviluppo (lavaggio) va fatto a fondo perché non è il lavaggio che deve dare la profondità.
          Un pennello tipo da barba ti potrebbe aiutare di più nello sviluppo.
          Assciuga a caldo e rimetti, dopo, la lastrina ancora un po' sulle lampade per una maggiore durata in fase di stampa.
          Il procedimento indicato da Macchia è esatto, ma aggiungo che per ottenere una ottima qualità di stampa è indispensabile utilizzare pellicole da fotounità con un punto del nero molto profondo.
          Quindi l'acetato non va bene, se il lavoro deve essere di prestigio.
          Last edited by demak62; 24-10-2008, 23:28:17.

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          • #6
            La laser la ho esclusa, stampo su un film trasparente mattato con la epson 3000 (anche per i telai serigrafici) massima risoluzione nero OK copertura totale.
            Romeo
            Professionista per passione

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            • #7
              Originalmente inviato da doubledi Visualizza messaggio
              Grazie Sara,giusto?Sei stata chiarissima solo un paio di domandine,l'alcool che mi hanno detto di usare è quello a 94° dimmi se è esatto,cosa intendi esattamente per "lampade"?A parte questo,ho visto che hai 2 pantografi,tu quale hai?Scusa la curiosità ma non mi sono confrontato quasi mai con degli incisori.Ciao
              ciao per l'alcool si è proprio quello per lampade indendo il bromografo, comunque come ti ho detto non sono un'esperta però misembra che nonostante non la uso sempre mi vengano lavori fatti bene!
              Per i pantografi ho un pantografo da 600x400 della franco elettronica e una flexicam da 3000x2000 nenchio mi sono confrontata con altri incisori io sono circa 12 anni che incido e tu? se ci si può scambiare qualche consiglio ben volentieri!
              buon sabato
              sara
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              • #8
                le indicazioni di Macchia e Carmelo sono giuste,comunque la procedura "fai da te" io uso questa.pellicola da fotounità o da epson,le uso entrambe,prediliggendo la fotounità,ma mi rendo conto che molti non cè l'hanno.emulsione al positivo specchiata sul polimero,sottovuoto,esposizione(con il mio incisore mi pare 3 minuti),togliere la pellicola mettere il retino,sempre con l'emulsione a contatto del polimero,sottovuoto,stesso tempo di esposizione di prima,bacinella con una soluzione tiepida(a bagnomaria) di acqua e alcol al 20/25%(si può usare anche una soluzione più alta dipende dll'alcol)sviluppo in bacinella con una spazzola morbida(fornita a suo tempo)il tempo è legato ai fattori di prima pellicola+tem.esposizione+temperatura bagno, con un minuto dovresti avere una incisione giusta,verifica con un lentino la regolarità e la pulizia del retino,poi asciugatura a caldo,caldo e nuovamente esposizione senza sottovuoto aspetta almeno una oretta lasciando il polimero alla luce cosi sei certa della polimerizzazione,e vai in stampa.se l'incisione è debole allunghi come prima prova lo sviluppo,spero di esserti stato di aiuto insieme agli altri colleghi,se la produzione è elevata ti consiglio comunque di far fare un cliclè di aciaio ma deve essere di migliaglia di pezzi.facci sapere
                Last edited by renzoanselmi; 25-10-2008, 09:41:06.
                Renzo Anselmi -Publiscreen-Orvieto

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                • #9
                  Se l'incisione è troppo leggera è perchè la luce delle lampade riesce a passare attraverso il nero della pellicola,che come ha già detto qualcuno,deve essere da fotounità per ottenere i migliori risultati.
                  Io espongo per 3min la pellicola con emulsione a contatto della lastra,poi 3 min di retino,sviluppo di 1 min con comune alcool a 90° con un panno(ottimi quelli per pulire gli occhiali) e asciugo in forno a 90/100° per qualche minuto.non è necessario esporre di nuovo la lastra già incisa,nè aspettare altro tempo,dopo il forno il clichè è pronto.
                  se il soggetto è un tratto fine,a volte utilizzo come pellicola un foglio di poliestere bimattato da 0,2mm stampato con la laser al massimo del nero e della risoluzione(1200x1200dpi).In questo caso però vanno cambiati i tempi di esposizione,4minuti di pellicola e 2 minuti di retino,e comunque la qualità dell'incisione non è il massimo.Spero di essere stato utile

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                  • #10
                    Originalmente inviato da nelson Visualizza messaggio
                    Se l'incisione è troppo leggera è perchè la luce delle lampade riesce a passare attraverso il nero della pellicola,
                    Da non sottovalutare la rifrazione interna del fotopolimero, la terza esposizione serve per ulteriore indurimento del materiale.

                    Consiglio di Macchia!
                    Romeo
                    Professionista per passione

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                    • #11
                      Originalmente inviato da macchia Visualizza messaggio
                      Da non sottovalutare la rifrazione interna del fotopolimero, la terza esposizione serve per ulteriore indurimento del materiale.

                      Consiglio di Macchia!
                      Intendi dire che la luce riesce comunque ad arrivare sotto l'emulsione,anche con il nero perfettamente coprente?
                      ...io la terza esposizione non l'ho mai fatta,e ho provato a stampare 30000 pezzi con un clichè!

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                      • #12
                        Certamente difatti se gli fai una esposizione eccessiva perdi i particolari (anche con un super nero), la luce si diffonde dentro al fotopolimero.
                        Probabilmente stampi con il sistema a "tazza" io stampavo con quello a racla (Comec) e se non indurivi il materiale se lo consumava.
                        Romeo
                        Professionista per passione

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                        • #13
                          Originalmente inviato da macchia Visualizza messaggio
                          Da non sottovalutare la rifrazione interna del fotopolimero, la terza esposizione serve per ulteriore indurimento del materiale.

                          Consiglio di Macchia!
                          La rifrazione c'è soltanto se l'emulsione è al rovescio, oppure se il sottovuoto non è sufficiente, oppure se i tempi di esposizione sono troppo lunghi (questi dipendono dal bromografo a disposizione: io incido a 150 + 150 secondi, rigorosamente con pellicola da fotounità).

                          La terza esposizione non è effettivamente indispensabile, ma indurisce ulteriormente il fotopolimero.

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                          • #14
                            Originalmente inviato da demak62 Visualizza messaggio
                            La rifrazione c'è soltanto se l'emulsione è al rovescio, oppure se il sottovuoto non è sufficiente, oppure se i tempi di esposizione sono troppo lunghi
                            Mi stai dando ragione, altrimenti perché i tempi troppo lunghi "chiudono" anche con il master messo bene e bello nero?
                            Romeo
                            Professionista per passione

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                            • #15
                              Quanti consigli!Alcuni sono un pò contrastanti anche se sicuramente testati visto che li usate per produrre in tampografia.é bello vedere che ognuno ha una sua particolarità nel creare e che in realtà non c'è un reale standard,bello si ma che frappè c'ho nel cervello ora.Per quanto riguarda la fotounità avevo già pensato di usarla più che altro per essere sicuro del nero e scartare un problema anche se è da rivedre in quanto me l'hanno fatta al contrario e il nero non stava a contatto dell'emulsione.Per lo sviluppo sono ancora incerto e pr imparzialità penso di provare nei diversi modi che mi avete consigliato per vedere qual'è quello che si adatta meglio alle mie necessità.Per il pantogrfo Sara io ho solo un piccolo Cielle alfa 16x10,incido da appena un'anno ma mi sto dando tanto da fare per sapere sempre più,per esempio per fare delle numerazionni civiche in print con animanera non sai quanto mi hanno fatto sbattere perchè le frese(costose)fornite dalla casa non andavano mai bene,si slamavano facili.Invece un'amico falegname mi ha indicato una ditta che ne fa di stupende,vari tipi,misure ma tutte di una qualità eccellente che nessuno conosce(o magari non me lo hanno detto),Sto pensando di comperarne uno più grande a tal proposito mi piacerebbe pensare cosa ne pensi tu per via dell'esperienza con l'incisoria;tempo fa ho postato una discussione perchè avevo visto l'EGX grande ad un open house ma non si è trovato nessuno che ce l'abbia per potermi dare un sincero parere.A proposito ho visto il sito,complimenti per i tuoi lavori mi son piaciuti molto.
                              Last edited by doubledi; 26-10-2008, 13:36:14.
                              Il vantaggio di essere intelligente è che si può
                              sempre fare l'imbecille,mentre il contrario è del tutto impossibile!
                              Woody Allen

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