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Etica

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  • Etica

    Inizio questa discussione (che temo avrà lo stesso seguito di quella iniziata da Max, ma ci provo lo stesso) in mktg e vendite perché ritengo che possa essere un punto di forza del mktg aziendale.

    Leggendo le esperienze e i commenti dei colleghi, anche sollecitata dalla recente brutta vicenda di umbimac, mi sono chiesta quanto e come l'etica sia parte del proprio patrimonio aziendale.
    Come riuscite a "monetizzarla" (passatemi il termine non del tutto appropriato)?
    Riuscite a essere coerenti con le vostra linea etica o in qualche modo la adattate alle varie situazioni?
    Quali sono le norme che vi siete dati?

  • #2
    Codice di condotta

    Grazie Simona per aver aperto un tema così importante.
    Vorrei riportare un esempio concreto sul codice etico che abbiamo adottato in Roland.

    Codice di condotta









    Il Codice di Condotta è una politica stabilita dal Gruppo Roland DG e condivisa dalla Roland DG Mid Europe S.R.L. per garantire che amministratori e dipendenti agiscano secondo i nostri principi e valori.

    Creazione di un Nuovo Valore

    • Manterremo uno spirito di ricerca creativa e contribuiremo a migliorare la vita delle persone creando un valore innovativo.
    • Ci impegneremo fortemente affinché l’azienda sia la migliore piuttosto che la più grande e ci adopereremo per migliorare il valore aziendale tramite l’eccellenza e il sostenibile sviluppo del business.
    • Continueremo a sfidare nuovi settori con illimitata immaginazione ed originalità.

    Espansione di Business Globale
    • Perseguiremo con costanza nuove opportunità e ci impegneremo in attività di business con l’obiettivo di una espansione globale.
    • Rispetteremo la diversità delle varie aree del mondo, incluse storie e culture, rimanendo consapevoli dell’importanza di una coesistenza armoniosa nello svolgimento delle nostre attività di business.
    • Contribuiremo a preservare l’ambiente globale per garantire alle persone nel mondo un ambiente gradevole.

    Cultura Aziendale Chiara ed Aperta
    • Ognuno di noi rimarrà consapevole della responsabilità sociale e rispetterà nella propria condotta le leggi e l’etica sociale.
    • Ognuno di noi creerà fiducia seguendo la propria coscienza per prendere decisioni eque e mantenendo trasparenza e responsabilità.
    • Creeremo una cultura aziendale nella quale ognuno potrà lavorare con entusiasmo e passione.

    Roland DG Mid Europe S.R.L.






    Queste sono le linee guida che fanno parte del nostro DNA aziendale.
    Non credo sia facile tramutare in € questi valori ma sono sicuro che sono percepite in maniera chiara al mondo esterno e danno una visione del brand ben diversa da chi adotta codici di condotta basati su altri valori.
    Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
    Giovanni Re
    Community Manager
    ROLAND DG Mid Europe

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    • #3
      certo....

      l'etica...che bella parola....
      io credo che l'eticha sia semplicemente rispetto...
      poi in questo "calderone" ognuno ha le sue idee e interpretazioni...e spesso i comportamenti.. per esperienza... arrivano caso per caso non c'è nulla di rigido regole comprese...
      etica: tutto è relativo diceva un tale considerato molto strano dai suoi colleghi...che secondo loro avevano una "grande etica" della Fisica...al contrario del collega strano e scapigliato...
      insomma una certa eticha puo' valere per il sig. rossi...ma non è detto che sia valida per me...
      mik

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      • #4
        Io credo che proprio perchè non esistono valori assoluti, ognuno di noi dovrebbe continuare a lavorare secondo una sua etica, mettendo in conto e facendosi scivolare addosso le eventuali disavventure, che dipendono dalla visione distorta e soggettiva che qualcuno può avere dell'etica.
        Avere la coscienza a posto e la consapevolezza di aver operato diligentemente ci pone al riparo degli affronti e delle delusioni che a volte capita di dover subire.
        Del resto solo chi non si impegna quotidianamente nel perseguire un obiettivo è immune da questo genere di delusioni.
        In definitiva: lavorare diligentemente, cercando di dar sempre il massimo, credendo in quello che facciamo e cercando di differenziare il nostro lavoro da quello dei nostri eventuali concorrenti dovrebbe renderci più forti almeno riguardo al giudizio di noi stessi.
        A volte conviene prendere esempio da quello che diceva il sommo poeta: "non ti curar di loro ma guarda e passa".

        Io credo che non esista maggiore soddisfazione della consapevolezza di aver fatto il nostro lavoro in modo professionale e corretto.
        Mai farsi prendere dallo sconforto. Al massimo ci si concedano cinque minuti di sconforto, poi archiviamo e via verso nuove avventure!

        Comment


        • #5
          ciao..

          Originalmente inviato da Luca Frisoli Visualizza messaggio
          Io credo che proprio perchè non esistono valori assoluti, ognuno di noi dovrebbe continuare a lavorare secondo una sua etica, mettendo in conto e facendosi scivolare addosso le eventuali disavventure, che dipendono dalla visione distorta e soggettiva che qualcuno può avere dell'etica.
          Avere la coscienza a posto e la consapevolezza di aver operato diligentemente ci pone al riparo degli affronti e delle delusioni che a volte capita di dover subire.
          Del resto solo chi non si impegna quotidianamente nel perseguire un obiettivo è immune da questo genere di delusioni.
          In definitiva: lavorare diligentemente, cercando di dar sempre il massimo, credendo in quello che facciamo e cercando di differenziare il nostro lavoro da quello dei nostri eventuali concorrenti dovrebbe renderci più forti almeno riguardo al giudizio di noi stessi.
          A volte conviene prendere esempio da quello che diceva il sommo poeta: "non ti curar di loro ma guarda e passa".

          Io credo che non esista maggiore soddisfazione della consapevolezza di aver fatto il nostro lavoro in modo professionale e corretto.
          Mai farsi prendere dallo sconforto. Al massimo ci si concedano cinque minuti di sconforto, poi archiviamo e via verso nuove avventure!
          se dici una sola parola in piu' ti querelo per avermi scopiazzato ogni mio pensiero....;-)

          sn d'accordo con te
          buon lavoro collega
          mik

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          • #6
            valore aggiunto

            Scusami Giovanni prendo immediatamente la palla al balzo... tu dici
            Originalmente inviato da giovannire Visualizza messaggio
            Grazie Simona per aver aperto un tema così importante.

            Contribuiremo a preservare l’ambiente globale per garantire alle persone nel mondo un ambiente gradevole.

            Queste sono le linee guida che fanno parte del nostro DNA aziendale.
            Perchè allora non RECUPERATE LE CARTUCCE USATE dai vostri clienti?
            Sai che mondo migliore in futuro? In più ti ho dato un vero valore aggiunto da aggiungere nella lista di mamma Roland.
            Vittorio


            Milano
            T. 02860189

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            • #7
              Originalmente inviato da Vittorio 2C Visualizza messaggio
              Perchè allora non RECUPERATE LE CARTUCCE USATE dai vostri clienti?
              Sai che mondo migliore in futuro? In più ti ho dato un vero valore aggiunto da aggiungere nella lista di mamma Roland.
              Quoto in modo categorico.
              Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
              Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
              STAMPA DIGITALE DIRETTA SU ABBIGLIAMENTO

              "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

              Comment


              • #8
                Originalmente inviato da ETICHETTE in Bobina Visualizza messaggio
                se dici una sola parola in piu' ti querelo per avermi scopiazzato ogni mio pensiero....;-)

                sn d'accordo con te
                buon lavoro collega
                mik
                Per me è un privilegio, grazie.
                Buon lavoro a te e a tutti!

                Luca

                Comment


                • #9
                  Avrai tanto da dire ma mi farei odiare ancor di piu

                  Cmq a me piace essere onesto, e rispettare il cliente senza però farmi pestare i piedi, forse va poco daccordo con il businnes ma dormo piu sereno e sopratutto con la coscienza ''serena''

                  Ps.
                  Questione cartuccie, semplice consumismo che a me sembra un punto che Giovanni ha omesso dell'etica Roland
                  Last edited by Andre80; 09-07-2009, 16:01:03.
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                  Comment


                  • #10
                    Originalmente inviato da Vittorio 2C Visualizza messaggio
                    Perchè allora non RECUPERATE LE CARTUCCE USATE dai vostri clienti?
                    .
                    Cari Tutti,
                    la normativa in merito al recupero delle cartucce in Italia è alquanto complessa.
                    Purtroppo in questo momento non posso entrare nel merito ma prometto una risposta esaustiva in merito a questo interessante argomento.

                    Stefania Cimino
                    Dir. Amm.vo e Finanz.rio
                    Last edited by giovannire; 09-07-2009, 16:39:46.

                    Comment


                    • #11
                      Originalmente inviato da Stefania Visualizza messaggio
                      Cari Tutti,
                      la normativa in merito al recupero delle cartucce in Italia è alquanto complessa.
                      Purtroppo in questo momento non posso entrare nel merito ma prometto una risposta esaustiva in merito a questo interessante argomento.

                      Stefania Cimino
                      Dir. Amm.vo e Finanz.rio
                      La normativa italiana sarà senza dubbio complessa, come è d'abitudine nel nostro paese dove impera la complicazione delle cose semplici.
                      Resta il fatto che molte case produttrici di stampanti ritirano gratuitamente le cartucce vuote a domicilio.
                      E aggiungo questo: a due passi da noi hanno aperto da alcuni mesi un centro di vendita di cartucce compatibili, dove pagano un euro qualsiasi cartuccia Epson vuota gli si porti, escluse quelle dei plotter, perché non le vendono.
                      Evidentemente la normativa non è poi così complessa, o forse c'è qualcuno che si è impegnato un po' di più a venirne a capo.
                      Magari proverò a sentire se qualche rivenditore di cartucce compatibili per plotter è disposto a ritirarsi gratuitamente le mie cartucce Roland vuote.
                      Non vedo infatti perché devo essere costretto a gettarle nei rifiuti, quando sono perfettamente riutilizzabili.
                      Anche questa è etica: i nostri figli respireranno e si nutriranno di ciò che noi oggi disperdiamo inutilmente nell'ambiente.
                      Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
                      Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
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                      • #12
                        Etica e legge

                        Originalmente inviato da Stefania Visualizza messaggio
                        Cari Tutti,
                        la normativa in merito al recupero delle cartucce in Italia è alquanto complessa.
                        Purtroppo in questo momento non posso entrare nel merito ma prometto una risposta esaustiva in merito a questo interessante argomento.

                        Grazie per l'impegno che ti sei presa ma mi preme sottolineare che etica e legislazione sono due concetti distinti.
                        La legge DEVO rispettarla a prescindere, l'etica è qualcosa che va oltre la legge. Senza tirare in ballo Kant e l'imperativo categorico, che comunque è l'embrione della moderna deontologia professionale nonostante sia arrivato Schopenhauer a rompergli le uova nel paniere , mi piace credere che, insieme a un sacrosanto rispetto della legge, un'azienda (la vostra, la mia, e spero molte altre) porti con sé anche tutta una serie di pensieri e azioni che siano dettate da una sincera attenzione a quello che le sta intorno.
                        Approfondirò in seguito questo mio pensiero in un post a parte, ma volevo che fosse chiara la differenza in oggetto per non ingenerare confusione.

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                        • #13
                          Originalmente inviato da Stefania Visualizza messaggio
                          Cari Tutti,
                          la normativa in merito al recupero delle cartucce in Italia è alquanto complessa.
                          Purtroppo in questo momento non posso entrare nel merito ma prometto una risposta esaustiva in merito a questo interessante argomento.

                          Stefania Cimino
                          Dir. Amm.vo e Finanz.rio
                          Sono convinto anch'io che sia complessa, i toner della canon contengono un coupon valido praticamente in tutta europa per il recupero gratuito da parte di UPS (ma in italia No) io non ho problemi a smaltirle o costo zero grazie ad una coperativa che oltre a raccoglierle a domicilio mi passa sacchetti e contenitore in cartone, ma forse per certe cose il Veneto è un isola felice.

                          Questa discussione è comunque vecchia ed è stata già proposta da altri.
                          è la risposta del produttore che continua ad essere latente, come la tua ora.

                          Comment


                          • #14
                            Originalmente inviato da tratto Visualizza messaggio
                            io non ho problemi a smaltirle o costo zero grazie ad una coperativa che oltre a raccoglierle a domicilio mi passa sacchetti e contenitore in cartone, ma forse per certe cose il Veneto è un isola felice.

                            Questa discussione è comunque vecchia ed è stata già proposta da altri.
                            è la risposta del produttore che continua ad essere latente, come la tua ora.
                            E' vero che la discussione è già stata ripresa più volte, e sempre senza risposta.
                            Ma l'aspetto della faccenda che mi premeva sottolineare in questo thread, visto l'argomento, esula dal lato economico.
                            Mi spiego: a me può anche non pesare dover smaltire le cartucce perché il costo dello smaltimento non è comunque esorbitante o perché magari ne consumo poche, ma perché devo essere costretto a farlo?
                            Perché devo trattare come rifiuto ciò che rifiuto non è?
                            Alla fine è tutto materiale riciclabile, perché non riutilizzarlo?
                            Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
                            Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
                            STAMPA DIGITALE DIRETTA SU ABBIGLIAMENTO

                            "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

                            Comment


                            • #15
                              Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
                              E' vero che la discussione è già stata ripresa più volte, e sempre senza risposta.
                              Ma l'aspetto della faccenda che mi premeva sottolineare in questo thread, visto l'argomento, esula dal lato economico.
                              Mi spiego: a me può anche non pesare dover smaltire le cartucce perché il costo dello smaltimento non è comunque esorbitante o perché magari ne consumo poche, ma perché devo essere costretto a farlo?
                              Perché devo trattare come rifiuto ciò che rifiuto non è?
                              Alla fine è tutto materiale riciclabile, perché non riutilizzarlo?

                              2 risposte:
                              1) il lato economico non è secondario, visto il costo dell'inchiostro. So perfettamente che se ci fosse una tassa all'origine il costo dello smaltimento lo pagherebbe il cliente finale
                              2) dal punto di vista "etico" è e deve essere il "produttore" di veleno a preoccuparsi di come recuperarlo/riutilizzarlo/smaltirlo.

                              È per questo che secondo me Roland che immette nell'ambiente questi veleni, eticamente dovrebbe preoccuparsi a riprenderli in seno e riciclarli/smaltirli/o ricaricare le cartucce.
                              Ma finchè in japan mangiano balene e megattere la vedo nera

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