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Cluetrain Manifesto 1/2

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  • TheWitch
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    La palla di vetro funziona ancora...

    Originalmente inviato da giovannire Visualizza messaggio
    Cara strega mi hai preceduto, ne ho parlato con alcuni nostri rivenditori di questo interessantissimo documento da leggere e digerire con calma.
    Eh, sono strega, prevedo!
    (oddio, prevedere il Clutrain non è così difficile visto che un po' datato )

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  • giovannire
    replied
    Cara strega mi hai preceduto, ne ho parlato con alcuni nostri rivenditori di questo interessantissimo documento da leggere e digerire con calma.

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  • TheWitch
    replied
    Cluetrain Manifesto 2/2

    51. Gli stili di management basati sul comando e sul controllo
    derivano dalla burocrazia e al tempo stesso la rafforzano.
    l risultato sono la lotta per il potere e una cultura di impresa paranoica.
    52. La paranoia uccide la conversazione. Questo è il punto.
    Ma la mancanza di conversazione uccide le aziende.
    53. Ci sono due conversazioni in corso.
    Una all’interno dell’azienda, l’altra con il mercato.
    54. Nessuna delle due va bene, nella maggior parte dei casi.
    Quasi sempre, alla base del fallimento ci sono
    le vecchie idee di comando e controllo.
    55. Come politica di impresa, queste idee sono velenose.
    Come strumenti, sono fuori uso. Comando e controllo sono visti
    con ostilità dai lavoratori della conoscenza
    e con sfiducia dai mercati online.
    56. Queste due conversazioni vogliono parlare l’una con l’altra.
    Parlano lo stesso linguaggio. Si riconoscono l’un l’altra dalla voce.
    57. Le aziende intelligenti si faranno da parte
    per far accadere l’inevitabile il prima possibile.
    58. Se la volontà di farsi da parte è presa come parametro
    del quoziente di intelligenza, allora veramente poche aziende
    si mostrano rinsavite.
    59. Seppur subliminalmente, milioni di persone sulla rete
    percepiscono ormai le aziende come strane finzioni legali
    che fanno di tutto perché queste due conversazioni non si incontrino.
    60. Questo è suicidio. I mercati vogliono parlare con le aziende.
    61. È triste, ma la parte di azienda con cui i mercati vogliono parlare
    è spesso nascosta dietro una cortina di fumo,
    il cui linguaggio suona falso – e spesso lo è.
    62. I mercati non vogliono parlare con ciarlatani e venditori ambulanti.
    Vogliono partecipare alle conversazioni
    che si svolgono dietro i firewall delle aziende.
    63. Sveliamoci e parliamo di noi: quei mercati siamo Noi.
    Vogliamo parlare con voi.
    64. Vogliamo accedere alle vostre informazioni, ai vostri progetti,
    alle vostre strategie, ai vostri migliori cervelli, alle vostre vere conoscenze.
    Non ci accontentiamo delle vostre brochures a 4 colori,
    né dei vostri siti Internet sovraccarichi di bella grafica
    ma senza alcuna sostanza.
    65. Noi siamo anche i dipendenti che fanno andare avanti
    le vostre aziende. Vogliamo parlare ai clienti direttamente,
    con le nostre voci e non con i luoghi comuni delle brochures.
    66. Come mercati, come dipendenti, siamo stufi a morte
    di ottenere le informazioni da un lontano ente di controllo.
    67. Come mercati, come dipendenti, ci domandiamo perché
    non ci ascoltate. Sembrate parlare una lingua diversa.
    68. Il linguaggio tronfio e gonfio con cui parlate in giro – nella stampa,
    ai congressi – cosa ha a che fare con noi?
    69. Forse fate una certa impressione sugli investitori.
    Forse fate una certa impressione in Borsa.
    Ma su di noi non fate alcuna impressione.
    70. Se non fate alcuna impressione su di noi,
    i vostri investitori possono andare a fare un bagno.
    Non lo capiscono? Se lo capissero, non vi lascerebbero parlare così.
    71. Le vostre vecchie idee di "mercato" ci fanno alzare gli occhi al cielo.
    Non ci riconosciamo nelle vostre previsioni – forse perché sappiamo
    di stare già da un’altra parte.
    72. Questo nuovo mercato ci piace molto di più.
    In effetti, lo stiamo creando noi.
    73. Siete invitati, ma è il nostro mondo. Levatevi le scarpe sulla soglia.
    Se volete trattare con noi, scendete dal cammello.
    74. Siamo immuni dalla pubblicità.
    Semplicemente dimenticatela.
    75. Se volete che parliamo con voi, diteci qualcosa.
    Tanto per cambiare, fate qualcosa di interessante.
    76. Abbiamo qualche idea anche per voi: alcuni nuovi strumenti,
    alcuni nuovi servizi. Roba che pagheremmo volentieri.
    Avete un minuto?
    77. Siete troppo occupati nel vostro business per rispondere a un’e-mail?
    Oh, spiacenti, torneremo. Forse.
    78. Volete i nostri soldi? Noi vogliamo la vostra attenzione.
    79. Interrompete il viaggio, uscite da quell’auto-coinvolgimento nevrotico,
    venite alla festa.
    80. Niente paura, potete ancora fare soldi.
    A patto che non sia l’unica cosa che avete in mente.
    81. Avete notato che di per sé i soldi sono qualcosa di noioso
    e a una sola dimensione? Di cos’altro possiamo parlare?
    82. Il vostro prodotto si è rotto. Perché?
    Vorremmo parlare col tipo che l’ha fatto.
    La vostra strategia aziendale non significa niente.
    Vorremmo scambiare due parole con l’amministratore delegato.
    Che vuol dire che "non c’è"?
    83. Vogliamo che prendiate sul serio 50 milioni di noi
    almeno quanto prendete sul serio un solo reporter
    del Wall Street Journal.
    84. Conosciamo alcune persone della vostra azienda.
    Sono piuttosto bravi online. Ne nascondete altri, di bravi?
    Possono uscire ed entrare in gioco anche loro?
    85. Quando abbiamo delle domande, ci cerchiamo l’un l’altro
    per le risposte. Se non esercitaste un tale controllo
    sulle "vostre persone", sarebbero anche loro tra le persone
    che cercheremmo.
    86. Quando non siamo occupati a fare il vostro "mercato target",
    molti di noi sono le vostre persone.
    Preferiamo chiacchierare online con gli amici che guardare l’orologio.
    Questo farebbe conoscere il vostro nome molto di più
    del vostro sito internet da un milione di dollari.
    Ma siete voi a dirci che è la Divisione Marketing
    che deve parlare al mercato.
    87. Ci piacerebbe che sapeste cosa sta succedendo qui.
    Sarebbe davvero bello.
    Ma sarebbe un grave errore pensare che ce ne stiamo
    con le mani in mano.
    88. Abbiamo di meglio da fare che preoccuparci
    se riuscirete a cambiare in tempo. Il business è solo una parte della nostra vita.
    Sembra essere invece tutta la vostra.
    Pensateci: chi ha bisogno di chi?
    89. Il nostro potere è reale e lo sappiamo.
    Se non riuscite a vedere la luce alla fine del tunnel,
    arriverà qualcuno più attento, più interessante,
    più divertente con cui giocare.
    90. Anche nel peggiore dei casi, la nostra nuova conversazione
    è più interessante della maggior parte delle fiere commerciali,
    più divertente di ogni sitcom televisiva,
    e certamente più vicina alla vita di qualsiasi sito web aziendale.
    91. Siamo leali verso noi stessi, - i nostri amici, i nostri nuovi alleati,
    i nostri conoscenti, persino verso i nostri compagni di battute.
    Le aziende che non fanno parte di questo mondo
    non hanno nemmeno un futuro.
    92. Le aziende stanno spendendo miliardi di dollari
    per il problema dell’Anno 2000. Come fanno a non sentire la bomba
    a orologeria nei loro mercati? La posta in gioco è persino più alta.
    93. Siamo dentro e fuori le aziende. I confini delle nostre conversazioni
    sembrano il Muro di Berlino di oggi, ma in realtà sono solo una seccatura.
    Sappiamo che stanno crollando.
    Lavoreremo da entrambe le parti per farle venire giù.
    94. Alle aziende tradizionali le conversazioni online
    possono sembrare confuse.
    Ma ci stiamo organizzando più rapidamente di loro.
    Abbiamo strumenti migliori, più idee nuove,
    nessuna regola che ci rallenti.
    95. Ci stiamo svegliando e ci stiamo linkando.
    Stiamo a guardare, ma non ad aspettare.

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  • TheWitch
    started a topic Cluetrain Manifesto 1/2

    Cluetrain Manifesto 1/2

    Avendo introdotto il Guerrilla mktg, trovo che possano interessare
    anche le 95 tesi del Cluetrain Manifesto.
    (Mi scuso con chi queste cose già le conosce )

    ---- Lo spezzo perché non ci sta in un post solo ----

    Si tratta di un testo, diventato ormai un classico,
    riguardante la comunicazione d'impresa su internet.
    È stato redatto da un gruppo di professionisti e appassionati
    della comunicazione che hanno sovvertito (o stanno tentando)
    l'approccio che le aziende hanno con gli utenti.
    La traduzione italiana è a cura di Antonio Tombolini.

    1. I mercati sono conversazioni.
    2. I mercati sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici.
    3. Le conversazioni tra esseri umani suonano umane.
      E si svolgono con voce umana.
    4. Sia che fornisca informazioni, opinioni, scenari, argomenti contro
      o divertenti digressioni, la voce umana è sostanzialmente aperta,
      naturale, non artificiosa.
    5. Le persone si riconoscono l’un l’altra come tali dal suono
      di questa voce.
    6. Internet permette delle conversazioni tra esseri umani
      che erano semplicemente impossibili nell’era dei mass media.
    7. Gli iperlink sovvertono la gerarchia.
    8. Sia nei mercati interconnessi che tra i dipendenti delle aziende intraconnessi,
      le persone si parlano in un nuovo modo. Molto più efficace.
    9. Queste conversazioni in rete stanno facendo nascere nuove forme
      di organizzazione sociale e un nuovo scambio della conoscenza.
    10. Il risultato è che i mercati stanno diventando più intelligenti,
      più informati, più organizzati.
      Partecipare a un mercato in rete cambia profondamente le persone.
    11. Le persone nei mercati in rete sono riuscite a capire
      che possono ottenere informazioni e sostegno più tra di loro,
      che da chi vende. Lo stesso vale per la retorica aziendale circa
      il valore aggiunto ai loro prodotti di base.
    12. Non ci sono segreti. Il mercato online conosce i prodotti
      meglio delle aziende che li fanno.
      E se una cosa è buona o cattiva, comunque lo dicono a tutti.
    13. Ciò che accade ai mercati accade anche a chi lavora nelle aziende.
      L’entità metafisica chiamata "L’Azienda" è la sola cosa che li divide.
    14. Le aziende non parlano con la stessa voce di queste
      nuove conversazioni in rete. Vogliono rivolgersi a un pubblico online,
      ma la loro voce suona vuota, piatta, letteralmente inumana.
    15. Appena tra qualche anno, l’attuale "omogeneizzata" voce
      del business – il suono della missione aziendale e delle brochures –
      sembrerà artefatta e artificiale quanto il linguaggio della corte francese nel settecento.
    16. Le aziende che parlano il linguaggio dei ciarlatani già oggi
      non stanno più parlando a nessuno.
    17. Se le aziende pensano che i loro mercati online siano gli stessi
      che guardavano le loro pubblicità in televisione,
      si stanno prendendo in giro da sole.
    18. Le aziende che non capiscono che i loro mercati sono ormai una rete
      tra singoli individui, sempre più intelligenti e coinvolti,
      stanno perdendo la loro migliore occasione.
    19. Le aziende possono ora comunicare direttamente con i loro mercati.
      Se non lo capiscono, potrebbe essere la loro ultima occasione.
    20. Le aziende devono capire che i loro mercati ridono spesso.
      Di loro.
    21. Le aziende dovrebbero rilassarsi e prendersi meno sul serio.
      Hanno bisogno di un po’ di senso dell’umorismo.
    22. Avere senso dell’umorismo non significa mettere le barzellette
      nel sito web aziendale. Piuttosto, avere dei valori, un po’ di umiltà,
      parlar chiaro e un onesto punto di vista.
    23. Le aziende che cercano di "posizionarsi" devono prendere posizione.
      Nel migliore dei casi, su qualcosa che interessi davvero il loro mercato.
    24. Vanterie ampollose del tipo
      "Siamo posizionati per essere il primo fornitore di XYZ"
      non costituiscono un posizionamento.
    25. Le aziende devono scendere dalla loro torre d’avorio
      e parlare con la gente con la quale vogliono entrare in contatto.
    26. Le Pubbliche Relazioni non si relazionano con il pubblico.
      Le aziende hanno una paura tremenda dei loro mercati.
    27. Parlando con un linguaggio lontano, poco invitante, arrogante,
      tengono i mercati alla larga.
    28. Molti programmi di marketing si basano sulla paura
      che il mercato possa vedere cosa succede realmente
      all’interno delle aziende.
    29. Elvis l’ha detto meglio di tutti:
      "Non possiamo andare avanti sospettandoci a vicenda".
    30. La fedeltà a una marca è la versione aziendale della coppia fissa,
      ma la rottura è inevitabile ed è in arrivo.
      Poiché sono in rete, i mercati intelligenti possono rinegoziare
      la relazione con incredibile rapidità.
    31. I mercati in rete possono cambiare fornitore dalla sera alla mattina.
      I lavoratori della conoscenza in rete possono cambiare
      datore di lavoro nel tempo dell’intervallo del pranzo.
      Le vostre "iniziative di downsizing" ci hanno insegnato a domandarci
      "La fedeltà? Cos’è?"
    32. I mercati intelligenti troveranno i fornitori
      che parlano il loro stesso linguaggio.
    33. Imparare a parlare con voce umana non è un gioco di società.
      E non può essere improvvisato a un qualsiasi convegno
      solo per darsi un tono.
    34. Per parlare con voce umana,
      le aziende devono condividere i problemi della loro comunità.
    35. Ma prima, devono appartenere a una comunità.
    36. Le aziende devono chiedersi dove finisce la loro cultura di impresa.
    37. Se la loro cultura finisce prima che inizi la comunità,
      allora non hanno mercato.
    38. Le comunità umane sono basate
      sulla comunicazione – su discorsi umani su problemi umani.
    39. La comunità della comunicazione è il mercato.
    40. Le aziende che non appartengono a una comunità
      della comunicazione sono destinate a morire.
    41. Le aziende fanno della sicurezza una religione,
      ma si tratta in gran parte di una manovra diversiva.
      Più che dai concorrenti, la maggior parte si difende dal mercato
      e dai suoi stessi dipendenti.
    42. Come per i mercati in rete, le persone si parlano direttamente
      anche dentro l’azienda – e non proprio di regole e regolamenti,
      comunicazioni della direzione, profitti e perdite.
    43. Queste conversazioni si svolgono oggi sulle intranet aziendali.
      Ma solo quando ci sono le condizioni.
    44. Di solito le aziende impongono l’intranet dall’alto,
      per distribuire documenti sulla politica del personale
      e altre informazioni aziendali che i dipendenti fanno del loro meglio
      per ignorare.
    45. Le intranet emanano noia. Le migliori sono quelle costruite
      dal basso da singole persone che si impegnano per dare vita
      a qualcosa di molto più valido:
      una conversazione aziendale in rete.
    46. Una intranet in buona salute organizza i dipendenti
      nel più ampio significato del termine.
      Il suo effetto è più radicale di qualsiasi piattaforma sindacale.
    47. Se questo spaventa a morte le aziende,
      è pur vero che esse dipendono fortemente dalle intranet aperte
      per far emergere e condividere le conoscenze più importanti.
      Devono resistere all’impulso di "migliorare"
      o tenere sotto controllo queste conversazioni in rete.
    48. Quando le intranet aziendali non sono condizionate da timori
      o da un eccesso di regole, incoraggiano un tipo di conversazione
      molto simile a quella dei mercati in rete.
    49. Gli organigrammi funzionavano nella vecchia economia,
      in cui i piani dovevano essere ben compresi
      da tutta la piramide gerarchica e dettagliati piani di lavoro
      potevano scendere dall’alto.
    50. Oggi, l’organigramma è fatto di link, non di gerarchie.
      Il rispetto per la conoscenza vince su quello per l’autorità astratta.
Working...
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