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Volete salvare la vostra impresa artigiana? Allora...

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  • Volete salvare la vostra impresa artigiana? Allora...

    ...cominciate a concretizzare ciò che ritenevate inconcretizzabile.
    Avete dei sogni nel cassetto? Lasciarli là dentro non servirà che farli riposare nei secoli dei secoli amen. Avete delle idee intuitive, scaturite da un momento catartico, scritte da qualche parte in una agenda impolverata? Tenerle nascoste non servirà che a tenerle nascoste.
    "E ma certo...tu dici bene...ma domani ho l'insegna da realizzare, il cartello da cartellare, l'adesivo da adesivizzare...perché sennò pinco pallino si arrabbierà che ancora non è pronto e poi invece che pagarmi tra un anno mi farà fare il lavoro e poi non me lo verrà più a ritirare."
    Bene, poco. Ti sei fatto pagare prima?
    "E si, certo...farsi pagare prima...così di lavori non ne prendi più nemmeno uno e chiuderai bottega".
    Stai già chiudendo bottega e nemmeno te ne accorgi, torsone.
    L'abilità del salvamento consiste preventivamente in prendere consapevolezza delle cose che ci circondano, del loro funzionamento, della nostra capacità di affrontarle, degli obiettivi che ci siamo dati e di quelli che ci daremo...e un'altra valanga di cose di cui non sto a parlare perchè, sostanzialmente, voi artigiani e piccoli imprenditori mi state tutti sui cogl...i.
    Perché ciò? Semplice, perchè io sono un artigiano e un piccolo imprenditore.

    Sappiate subito che prendere consapevolezza significa aprire una ferita, perciò se siete lagnosi potete benissimo fermarvi qui, THEN GOTO HOME.

    Bisogna però prima affrontare dei fattori FONDAMENTALI, fare di tutto per comprenderli e perseguire ciò che richiedono.

    Andiamo per punti:
    1) se io sono un artigiano devo valorizzare ciò che mi distingue da tutte le altre categorie di lavoro: l'ARTE
    2) se io sono un imprenditore, il primo obiettivo al quale devo mirare NON E' IL LAVORO, bensì il PROFITTO. A meno che non sia una Onlus.
    3) se io sono un artigiano/imprenditore e voglio che la mia attività non venga vanificata dopo anni di bestemmie, allora devo fare 2+2 che a casa mia, in questo caso, fa "UTILIZZA LA TUA ARTE PER FARE PROFITTO"

    Ecco focalizzata la nostra MISSION; non c'è altro da dire su questo. Se non è così, allora qualcosa state già sbagliando.

    Il primo sbaglio che si fà è quello di CERCARE IL LAVORO piuttosto che CERCARE IL PROFITTO.
    Dice: ma come si fa a farlo?
    Semplice: vendi la tua abilità facendola pagare il GIUSTO e SUBITO.
    Se ancora non è ben chiaro il concetto, tu non devi solo lavorare, devi fare profitto, mantenendo inalterati tutti i presupposti per cui la DOMANDA deve essere accontentata nella maniera più idonea e professionale possibile e l'OFFERTA deve essere ripagata con gli stessi presupposti. PROFITTO deve essere il LEITMOTIV giornaliero, altrimenti andate a donare il vostro tempo ad una associazione che lavora sul sociale, guadagnerete molto di più. A lavorare si fa sempre a tempo, se se ne hanno la capacità e la voglia.

    EQUILIBRIO
    Se non c'è, inutile andare avanti. Se io non vengo ripagato nella stessa maniera con cui ho risolto il problema del mio cliente, inutile proseguire. Se il cliente mi chiede un adesivo stampato su materiale particolare, con inchiostro particolare, con forma particolare, con qualità particolare, con una tempistica particolare, io devo essere ripagato alla stessa maniera; non c'è santo che tenga, fatevene una ragione.

    PERCHE' FARE QUESTO?
    Perchè è meglio schiacciarsi un dito col martello e tirarlo subito via, piuttosto che metterlo in una morsa e stringerlo piano piano vita natural durante.

    Hai delle capacità che altri non hanno? Tirale fuori e vendile, fatti pagare subito, non indugiare; se non vogliono pagarti significa che non hanno realmente bisogno di quel tipo di capacità, altrimenti avviene il contrario nel 100% dei casi. Non ci credi? Tu prova. Vuoi ciò che so fare solo io? Ecco le mie modalità e il prezzo, per tutto il resto c'è internet.

    Vuoi salvare la tua azienda?
    - Chiedi subito un acconto che ti ripaghi almeno dei materiali che andrai ad impegnare e del tempo che impiegherai in progettazione e quant'altro.
    - Fai accordi scritti a tavolino, mai per telefono, firmati e formalizzati nella maniera più idonea possibile. Firma e stretta di mano guardando negli occhi: devo essere capace di riconoscerti per strada e sputtanarti davanti a tutti se non mi hai pagato come devo esserne capace a lodarti e consigliarti ad altri se lo hai fatto.
    - Per lavori di alti volumi fornisci finanziamenti in convenzione: che vadano a cercare soldi nelle banche o istituti di credito piuttosto che fare voi da banca al cliente. Non gli interessa? Ok, rifiuta il lavoro e fregatene, fregatene con tutto/a te stesso/a e senza rimpianti.
    - Adopera tutti i canali tecnologici e analogici che conosci per ricevere denaro nella maniera più immediata possibile. Tieni presente che gli assegni non sono un buon sistema per pararsi il cubo, specialmente se te li vogliono dare (in maniera fuorilegge) post-datati, meglio cambiali.
    - Prebozze, bozze, bozzine e bozzette vanno PAGATE PRIMA, altrimenti vai da tuo cugino. La mia proprietà intellettuale è mia, era mia e resterà mia e se te ne voglio dare un pezzo, me la paghi subito.
    - Impegnati nel fornire ciò che ti viene richiesto e ciò che viene offerto nella maniera più professionale possibile; "a regola d'ARTE" non significa solo che cercherai di fare il lavoro nella maniera più impeccabile possibile, ma arricchirlo da tutto ciò che l'Arte e le tue capacità possono caratterizzarla.

    Hai paura, eh? Bene, è il primo passo da affrontare; ma ricorda che essa è come quando devi tuffarti da un aereo col paracadute, dura dal giorno prima fino al momento in cui qualcuno ti da una spinta e ti butta giù da 4000 metri di altezza; quando prendi consapevolezza di essere in aria provi la sensazione più bella della tua vita: STAI VOLANDO!!!
    Guardati sto filmato: https://www.youtube.com/watch?v=yK3Xd5xb3ks

    Per quanto riguarda sogni nel cassetto e idee nascoste e/o trovare il modo per monetizzare i vostri "bene, bravi, bis" ne riparleremo più avanti.
    Intanto iniziamo a reimparare a camminare.

    Max Petrignani





    Il coraggio senza la paura è solamente incoscienza.

  • #2
    Condivido tutto, ma spesso non è facile da realizzare...

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    • #3
      Condivido tutto. Punto!
      Ti voglio bene Max e qui si è già iniziato a fare così. Vuoi lavorare con me? Accordo firmato e anticipo tutto il resto è Noia!
      "Stay Hungry Stay Foolish"
      "Siamo realisti, esigiamo l'impossibile
      "

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      • #4
        Grande Max! Si sente la rabbia e la voglia di far comprendere agli amici artigiani che c'è modo di poter uscire dal circolo vizioso del "ho sempre fatto così". Non è assolutamente semplice. A quanto scritto da Max vorrei aggiungere una voce che continua a girarmi per la testa. Ogni cosa che farete dovrete avere sempre in mente il vostro cliente, volerlo bene, volere che cresca e diventi grande e il profitto sarà parte di questa declinazione. Se pensate al cliente solo come oggetto da spremere anche in questo caso ci potranno essere conseguenze negative per il futuro.

        Per il resto è giusto che tiriate le somme e cerchiate di farvi questa domanda: "sono felice?". Fermatevi e ascoltate il vostro cuore.
        Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
        Giovanni Re
        Community Manager
        ROLAND DG Mid Europe

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        • #5
          Rispetto. È questo il principio che metto personalmente sempre in primo piano. Rispetto per la professione, rispetto per i principi, rispetto per l'impegno, ma soprattutto rispetto per la persona. Siamo tutti "clienti", quindi dovrebbe venire naturale trattare il cliente con guanti bianchi, perché è così che vorremmo tutti essere sempre trattati. Il nostro obiettivo da negozianti o artigiani è principalmente quello; il nostro compito da clienti è ripagare, quindi, chi ci ha donato un bene o un servizio.
          I miei eruditi studi di ragioneria mi hanno ben istruito sul contratto di compravendita; poche regole ma precise, ben definite e contrattate e formalizzate infine insieme al cliente, riescono al 100% a mandare avanti il rapporto tra richiesta ed offerta. Essere nè troppo ferrei, nè troppo morbidi, riesce sempre nell'intento.
          Il coraggio senza la paura è solamente incoscienza.

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          • #6
            Tempo fa Mario Picchio presentò un seminario che si concludeva con questa domanda: 10 Motivi per non farlo

            1) Non ho abbastanza tempo
            –Il tempo Extra, come il danaro, raramente si materializza nell’aria.
            –Dobbiamo lavorare per crearci il tempo.
            –Essere Pro-attivi riorganizzare le ns priorità ed includere il tempo che ci serve.

            2) Ho paura della concorrenza
            –Il fatto che qualcuno faccia qualcosa di simile nel Vs spazio non è un motivo per lasciar perdere.
            –La concorrenza valida le VS idee creando una categoria.
            –Accende il fuoco sotto il Vostro Sedere.

            3) Non è il momento giusto per farlo
            –Occasionalmente questa scusa ha il merito di essere in realtà valida.

            4) Devo pagare i conti
            –Le tre più pericolose dipendenze sono eroina, carboidrati e lo stipendio mensile.
            –Una volta raggiunto un briciolo di successo e stabilità, faremo di tutto per tenerlo stretto.

            5) Innanzitutto devo pianificare bene
            –Frans Johansson imprenditore disse “ Gli umani non sono bravi a predire quali idee avranno successo”
            –Ogni principale ed importante innovazione è stata preceduta da una serie di esecuzioni fallite e/o maldestre.
            –Morale della Storia? Spendere più tempo a fare e meno a pianificare.

            6) Ho paura di fallire
            –Se spingiamo realmente noi stessi, falliremo molto più che avere successo. Ma questo è il modo in cui noi accumuliamo esperienza.
            –Il più grande insuccesso è non rischiare mai un insuccesso.
            –Henry Ford disse “ l’Insuccesso è l’opportunità per ricominciare in maniera più intelligente” .

            7) L’idea non è ancora perfetta
            –Charls Darwin ha speso 20 anni per sviluppare la sua teoria sulla evoluzione naturale e stava scrivendo un Tomo.
            –Nel 1958 pubblicò il suo famoso compendio Sull’origine della Specie abbandonando il progetto di scrivere un Tomo , solo perché il naturalista Alfred Russel Wallce gli scrisse una lettera dove sintetizzava concetti simili alla sua teoria.
            –A volte è meglio lanciare un progetto prima che sia “perfetto”.

            8) Devo fare ricerche di mercato
            –La lampadina elettrica, la doppia elica del DNA l’Aereo, nessuna di queste ha avuto al suo inizio il sostegno delle masse.
            –Apple non fa ricerche di mercato

            9) Non riesco a sconfiggere l’inerzia
            –Una volta che siete seduti immobili, una volta che siete nella Vostra zona di confort, la cosa più facile da fare è rimanere lì.
            –Andy Swan imprenditore , uno degli errori più comuni quando si inizia un progetto è “fissare obbiettivi elevati partendo da un inizio riposante”.

            10) Non sono ispirato
            –L’ispirazione viene dall’azione, non da altre cose intorno
            –Solamente dopo che avete iniziato a fare le cose , è allora che arriva la motivazione che Vi aiuta a continuare a fare.
            Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
            Giovanni Re
            Community Manager
            ROLAND DG Mid Europe

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