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Acquistare macchina da ricamo... investimento e prospettive...

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  • creativastampa
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    Grazie a tutti per i preziosi consigli e in particolare a Deyo per la disponibilità sconfinata...

    il discorso di guardare la macchina credo che con la nostra organizzazione calza a pennello...

    qui da noi c'è sempre qualcuno che controlla il plotter, la laser, cordona, spellicola, prepara, risponde al tel, parla con i clienti...

    ho capito anche quello che dice pop, ma mi sembra ovvio che sono due cose diverse e che il prodotto in se richede un approccio diverso non parogonabile al plotter...

    forse piero mi consiglierebbe l'acquisto di un altro plotter... ma allora non ha compreso la mia necessità...

    sul monte ore per il punto di pareggio, se ho fatto bene le moltiplicazioni mi sembra un buon investimento... quello che mi spaventa è questo software per la punciatura che costa veramente tanto! E alla fine il costo della macchina aumenta a dismisura...

    l'altro problema a cui faceva riferimento Deyo di tastare il mercato con i miei clienti non mi risulta praticabile... non abbiamo attulamente grossi clienti che lavorano costantemente il ricamo. Lavoriamo abbastanza per le piccole quantità con una clientela variegata e occasionale...

    non mi piacciono i salti nel buio (sulle cose ci penso e ripenso e poi ci ripenso, ma fino a ieri (cioè prima dei vostri consigli) la notte era proprio pesta...

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  • Cesare 67
    replied
    Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
    Osservazioni corrette.
    Il discorso di "fare altro" era ovviamente riferito ad una monotesta, ma sempre a distanza di occhio, non certo in un'altra stanza o al bar.
    era ovvio anche per me, ovvio
    Last edited by Monkey; 08-09-2008, 11:54:42.

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  • Deyo
    replied
    Originalmente inviato da Cesare 67 Visualizza messaggio
    operatore che intanto che ricama fa altro: si, è possibile con una monotesta, ma se il ricamo è veloce (es. bar sport) c'è forse il tempo per un caffè alla macchinetta, non di certo al bar sotto casa. Se è lungo e complesso, ci può stare fare altro, ma il programma deve essere punciato non bene, ma benissimo, e come dice Deyo di punciatori in gamba non ce ne sono più molti in giro. Però c'è sempre in agguato il filo che si rompe, la ripresa dei punti saltati, la spoletta sotto che finisce, il nodo (terrore dei ricami, se il nodo che si forma è grosso, si spacca tutto).
    Deyo ti consiglia di farti la punch direttamente: su questo, e non me ne voglia Deyo, ho qualche riserva. A parte il costo iniziale del programma, cominciare a punciare non è semplice sopratutto per chi non ha mai ricamato, finchè si tratta di monogrammi (sempre il bar sport) ok ne fai un paio e poi bene o male può andare, ma se ti arriva il logo ombreggiato, o devi ricamare materiali particolarmente difficili (seta, organza, ma anche qualche polo tecnica sportiva....beh secondo me il gioco diventa più difficile. Se deciderai di prendere una macchina da ricamo, secondo me ti conviene chiedere al rivenditore dove acquisterai la macchina di indicarti un buon punciatore nella tua zona, ma considera che ormai i programmi vengono gestiti al 99% via mail, perciò magari ti indicano uno di Parigi (per assurdo). Al limite per imparare c'è sempre tempo (e cominci a carpire qualche segreto di punciatura) Per intenderci, io non puncio per terzi.
    Ripeto che comunque la mia esperienza si basa solo su multiteste, perciò suscettibili di correzioni da chi utilizza mono.

    Cesare
    ICM
    CASSOLNOVO (PV)
    Osservazioni corrette.
    Il discorso di "fare altro" era ovviamente riferito ad una monotesta, ma sempre a distanza di occhio, non certo in un'altra stanza o al bar.
    Nel caso di multitesta, un solo operatore terrà d'occhio tutte le teste, ed il suo costo sarà ben più remunerativo, quindi il problema non si pone più.
    Per la punciatura, in realtà non è poi così tremendo imparare, e farselo in casa ha il vantaggio enorme di poter correggere il punciato in caso di problemi. Sicuramente è utile appoggiarsi all'esterno almeno all'inizio, anche se io non l'ho mai fatto, anche solo perché se in parallelo cerchi di imparare puoi confrontare i risultati e capire se e dove sbagli.
    La Melco stessa fornisce questo servizio.

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  • Cesare 67
    replied
    ciao, Vincenzo, intervengo anch'io anche se non ho risposte certe da darti, in quanto io ho sempre e solo avuto 4 macchine fino a 44 teste da ricamo, pertanto il confronto con una monotesta non è fattibile. Vorrei aggiungere alcune mie considerazioni a quanto esposto in maniera corretta da Deyo:
    operatore che intanto che ricama fa altro: si, è possibile con una monotesta, ma se il ricamo è veloce (es. bar sport) c'è forse il tempo per un caffè alla macchinetta, non di certo al bar sotto casa. Se è lungo e complesso, ci può stare fare altro, ma il programma deve essere punciato non bene, ma benissimo, e come dice Deyo di punciatori in gamba non ce ne sono più molti in giro. Però c'è sempre in agguato il filo che si rompe, la ripresa dei punti saltati, la spoletta sotto che finisce, il nodo (terrore dei ricami, se il nodo che si forma è grosso, si spacca tutto).
    Deyo ti consiglia di farti la punch direttamente: su questo, e non me ne voglia Deyo, ho qualche riserva. A parte il costo iniziale del programma, cominciare a punciare non è semplice sopratutto per chi non ha mai ricamato, finchè si tratta di monogrammi (sempre il bar sport) ok ne fai un paio e poi bene o male può andare, ma se ti arriva il logo ombreggiato, o devi ricamare materiali particolarmente difficili (seta, organza, ma anche qualche polo tecnica sportiva....beh secondo me il gioco diventa più difficile. Se deciderai di prendere una macchina da ricamo, secondo me ti conviene chiedere al rivenditore dove acquisterai la macchina di indicarti un buon punciatore nella tua zona, ma considera che ormai i programmi vengono gestiti al 99% via mail, perciò magari ti indicano uno di Parigi (per assurdo). Al limite per imparare c'è sempre tempo (e cominci a carpire qualche segreto di punciatura) Per intenderci, io non puncio per terzi.
    Ripeto che comunque la mia esperienza si basa solo su multiteste, perciò suscettibili di correzioni da chi utilizza mono.

    Cesare
    ICM
    CASSOLNOVO (PV)

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  • Deyo
    replied
    Tornando al discorso principale, suggerisco comunque a CreativaStampa di valutare obbiettivamente quanto vuole investire nel progetto, in termini di tempi e di costi.
    Il fatto che nel raggio di qualche chilometro non ci siano ricamatori è un inizio, ma non basta.
    Io farei una piccola indagine presso i propri attuali o futuri clienti.
    Le domande da fare sono:
    - quanto sono disposti a spendere? In base a quello puoi farti due conti.
    - Che tiratura media gli serve? Che tempi di lavorazione possono tollerare? Questo è un punto focale, secondo me. Una monotesta non è molto produttiva. Se la maggioranza dei clienti ha bisogno di medie tirature e tempi rapidi, non riuscirai a servirli. Senza considerare che probabilmente troverebbero comunque chi gli fa un prezzo più basso.
    Se invece la maggioranza richiede piccole tirature, anche in tempi brevi, sei nella condizione migliore.
    Un altro punto chiave è: disponi di una persona che abbia le capacità e che sia in grado di dedicare del tempo all'apprendimento del processo di punciatura? Se la risposta è no, sarai costretto a farti fornire la punciatura da un service esterno. Questo limiterebbe molto le tue possibilità in termini di tempi e ottimizzazione immediata del risultato.
    Se invece la risposta è si, tieni presente che il software costa: quello della Melco nella versione Pro si aggira sugli 8000 euro. Ma il servizio di punciatura offre buoni margini, e posso darti qualche prezioso consiglio anche in questo senso, a patto che tu conosca bene la grafica vettoriale.
    Esiste poi tutta una serie di piccoli accorgimenti, malizie che nessun venditore sarà mai in grado di insegnarti e le impari solo con l'esperienza. Questo limiterà ancora la tua produttività nei primi mesi, ma sono disposto ad aiutarti ad evitare almeno gli errori che hanno fatto tribolare me.
    Magari avessi avuto io questa possibilità di confronto, all'inizio.
    So che siamo abbastanza distanti, ma se passi qui al nordovest vieni a trovarmi, così ti mostro un po' di cose "dal vivo".

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  • Presspower - Silvio
    replied
    ma senza riavvolgitore come fanno?
    hanno il plotter su un balcone e la stampa la buttano giù dal palazzo?
    e il materiale si sbobina da solo?

    ai miracoli non credo...
    cmq io seguo sempre plotter e ricamatrice senza problemi.
    ho spostato in un'altra stanza la ricamatrice per non diventare scemo dal rumore...

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  • Deyo
    replied
    Originalmente inviato da pop Visualizza messaggio
    sempre belli polemici e...
    Ma, veramente no...
    Io riportavo la mia esperienza reale.
    Se i tuoi clienti riescono a far lavorare i plotter da soli tutta la notte, buon per loro. Se poi mi dicono anche come fanno, meglio anche per me.

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  • pop
    replied
    sempre belli polemici e...


    una macchina da ricamo è come una stampa magliette devi mettere e togliere il pezzo sistemare i fili che si spezzano o sfilano...non è previsto che possa funzionare senza un operatore.
    mentre un plotter è progettato per stampare anche molti metri senza problemi,
    ho molti clienti che lasciano il plotter a stampare la notte senza problemi, e non tutti hanno il riavvolgitore...
    Last edited by pop; 06-09-2008, 20:16:53. Motivo: errore

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  • Deyo
    replied
    Originalmente inviato da Monkey Visualizza messaggio
    fai che finisce una cartuccia (capita che continua a stampare anche se non ha più cartuccia)? o che per un motivo qualsiasi si inceppa? o che va tolto il liquido di scarto? e se il materiale per diversi motivi si gonfia e va a sfregare contro le testine?
    Era esattamente a questo che mi riferivo quando accennavo a possibili casini.
    Una cosa però non me la spiego: io posso stare 16 ore a guardare il plotter mentre stampa e va tutto bene, ma se mi allontano per 16 secondi normalmente capita sempre qualcosa.
    Tu hai per caso una spiegazione che non contempli Murphy e le sue leggi?

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  • Guest's Avatar
    Guest replied
    Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
    Io non ci riesco.
    ma non puoi nemmeno: fai che finisce una cartuccia (capita che continua a stampare anche se non ha più cartuccia)? o che per un motivo qualsiasi si inceppa? o che va tolto il liquido di scarto? e se il materiale per diversi motivi si gonfia e va a sfregare contro le testine?
    serve sempre qualcuno che stia fisso lì a controllare (anche a distanza di qualche metro mentre si fa altro) che tutto vada bene. se poi hai una macchina più grossa (più pinchroller magari fissi, sistema di bloccaggio della bobina, sistema di riavvolgimento automatico) forse puoi allontanarti per qualche minuto. ma anche la stampa digitale ha necessità del suo assistente.
    Last edited by Monkey; 06-09-2008, 18:46:10.

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  • Deyo
    replied
    Originalmente inviato da Monkey Visualizza messaggio
    beh insomma...se hai un plotter senza riavvolgitore dubito che può stampare tranquillo senza che la stampa una volta arrivata a terra non si attacchi a se stessa
    Infatti.
    E anche se avessi il riavvolgitore, pensi davvero che io gli farei stampare 10 metri di materiale senza andarlo a controllare almeno ogni 10 minuti?
    Io non ci riesco.

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  • Guest's Avatar
    Guest replied
    Originalmente inviato da pop Visualizza messaggio
    c'è una bella differenza, se il materiale sul plotter è messo bene può stampare tranquillamente da solo finche non finisce il materiale
    beh insomma...se hai un plotter senza riavvolgitore dubito che può stampare tranquillo senza che la stampa una volta arrivata a terra non si attacchi a se stessa

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  • pop
    replied
    Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
    Io veramente seguo il plotter tanto quanto seguo la ricamatrice.
    Le poche volte che ho provato a lasciare che lavorassero da soli, è successo sempre qualche casino.
    Il vantaggio è che se sono vicini puoi seguirli entrambi contemporaneamente
    (non è il mio caso, purtroppo).
    c'è una bella differenza, se il materiale sul plotter è messo bene può stampare tranquillamente da solo finche non finisce il materiale, una ricamatrice ha bisogno di un operatore fisso costantemente altrimenti si fermerebbe dopo il primo pezzo...

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  • Deyo
    replied
    Originalmente inviato da pop Visualizza messaggio
    ciao Vincezo, tieni conto che una macchina per ricamo a differenza di un plotter ha bisogno di un operatore fisso
    Io veramente seguo il plotter tanto quanto seguo la ricamatrice.
    Le poche volte che ho provato a lasciare che lavorassero da soli, è successo sempre qualche casino.
    Il vantaggio è che se sono vicini puoi seguirli entrambi contemporaneamente
    (non è il mio caso, purtroppo).

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  • pop
    replied
    ciao Vincezo, tieni conto che una macchina per ricamo a differenza di un plotter ha bisogno di un operatore fisso

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