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esperienze positive e negative con fornitori e commerciali

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  • esperienze positive e negative con fornitori e commerciali

    Praticamente il famoso artigiano tecnologico allo stand roland, quello tanto declamato e pubblicizzato, non c'era. (C'era il pub roland con gli AT? se promozioni la tua mission secondo lo filosofia dell'AT non puoi rilegarlo ad una porzione di stand, mentre nell'altro si fa tutt'altro che perseguira questa stessa filosofia, leggi sotto. )
    C'era un fornitore e i clienti, o possibili clienti.
    Quindi il famoso "siamo una famiglia", insieme "parliamo e capiamo" , non c'era.
    Io come attrezzatura roland ho un plotter da taglio, il gx 24, mi sono sempre sentito poco "trattato" e "considerato" sia da chi me lo ha venduto, asi grafiche, sia da chi lo costruisce, roland.
    Questo perchè ho speso 3.000 euro e non 10?
    i clienti dovrebbero essere tutti gli stessi. (Come in Mercedes: ho una una classe A da 30.000 euri o una E da 100.000 sei sempre un cliente mercedes)
    Ma non ci ho dato molto conto e sono andato avanti.

    Ma al visual si è sfiorata la tragedia.
    Per rispetto e volontà mia non ho mandato "a quel paese" piu di un personaggio.
    Solo perche sono una persona educata e rispettosa.
    C'era un addetto vicino al plotter gx 24, spiegava con molta enfasi ad un nuovo possibile cliente che erano interessati all'acquisto.
    Ho aspettato 20 minuti che finisse. Perche io rispetto gli altri.
    Quindi ho aspettato il mio turno. Quando toccava a me, infastidito mi ha chiesto cosa volevo, poi sentendo che volevo sapere qualcosa di più sul taglio di una stampa a colori con i crocini, e specificando che sono gia possessore di quel plotter non mi ha risposto e ancora più infastidito mi ha rimandato ad secondo collega.
    Il secondo collega mi ha mandato ad un terzo.
    Il terzo mi ha guardato, e sentendo cosa cercavo, si è messo a ridere, non sorridere a ridere.
    Ha avuto però la protezza (fortuna per lui) di dirmi subito di andare da un quarto collega altrimenti gli avrei risposto per le rime.
    Il quarto collega mi guarda e cade dalle nuvuole.
    Si rivolge ad un quinto collega: si guardano e molto scocciati mi dicono
    di rivolgermi ad un sesto collega.
    Giungo al sesto ormai privo di spirito e entusiamo che mi guarda tra l'infastidito e l'arrogante e ridendo mentre mi spiegava le cose con il settimo collega, impapocchia alcuni dati sul plotter che non mi importavano.
    Ho ringraziato per le informazioni "non ricevute" e me ne sono andato.

    P.S. Ho inviato questa lettera anche via posta alla sede generale Roland, perche penso che i primi a sapere della vicenda siano sopratutto loro.
    Last edited by giovannire; 13-11-2009, 15:26:20. Motivo: Svilluppo della discussione
    Creativo Pubblicitario Professionista

  • #2
    guarda..... sono veramente sconcertata per quello che ti è accaduto , non so con chi hai parlato, ma nello stand ci sono rivenditori che arrivano da tutte le parti ,chi con esperienza,chi con meno esperienza......ma comunque non è davvero carino questo trattamento. Come dici tu siamo tutti clienti! se oggi compri poco ,se ti trattano cosi' un domani non spenderai di certo molto !!

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    • #3
      Ti ringrazio per la tua segnalazione, non tanto per cercare i "colpevoli" ma per poter risolvere il disservizio che hai subito. Una delle note espresse da Picchio a tutta la rete dei venditori presente in fiera era appunto quella di dare risposte o almeno fornire la giusta persona con cui parlare. Non è una questione di cliente di serie A o B, sono una questione di rispetto tra le persone.
      Mi faccio portavoce di Roland nel porgerti le scuse pubblicamente e di attendere una telefonata per ricevere le informazioni che hai richiesto.
      Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
      Giovanni Re
      Community Manager
      ROLAND DG Mid Europe

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      • #4
        Non è mica una novità!!!
        E non cambia molto tra i 3.000 ed i 20/30.000 euro spesi...
        Nel 2007 ebbi un'esperienza molto simile ma molto più deprimente: prima 1.000 domande su provenienza e sede della ditta, giusto per spartirsi equamente la torta, poi, alla prima domanda tecnica, rimpallo tra l'uno e l'altro... alla fine, per l'acquisto, ti rivolgi alla rete non ufficiale ed hai più soddisfazione!
        Nel 2008 ho avuto molto poco tempo...
        Quest'anno è stato il massimo!!!
        Incontro un amico mio rivenditore all'ingresso che cerca un plotter da taglio, ci incamminiamo insieme allo stand Roland e si sorbisce la presentazione del GX24... tipo lettura del manuale d'uso senza possibilità di interruzione... poi, confidando nell'estrema sincerità degli operatori di una casa tanto conosciuta, va al banco dell'assistenza tecnica e, precisando di voler acquistare un plotter da taglio, chiede quale sia il più preciso e quello su cui vengono effettuati minori interventi straordinari... ed ecco la risposta "senta, si prenda un bel Summa che non le darà mai nessun problema"... forse un po' troppo estremamente sinceri???

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        • #5
          Sai l'anno scorso ho notato anche io questo atteggiamento nei mei confronti... purtroppo alcuni rivenditori ti vendono le macchine e poi ti abbandonano, neanche una telefonata per sapere se è tutto ok.... ti chiamano solo per venderti prodotti, e quando li chiedi qualcosa di tecnico si PERDONO.... io l'anno scorso allo STAND ROLAND portai una serie di LAME da taglio che avevo avuto in dotazione con la macchina, e anche io ho dovuto aspettare tempo per avere risposte e girare 3 - 4 operatori senza essere soddisfatto sul mio quesito!... volevo sapere infatti quali materiali potevano tagliare.... ma sembravano tutti scesi dalle nuvole!!!.... forse perchè non erano lame ROLAND???

          Comunque anche io ho notato che in fiera gli STANDISTI cercano di fare sempre comunella con PERSONE e CLIENTI di un certo LIVELLO e che magari spendono qualche soldino in più rispetto a noi piccoli mortali!!

          Saluti a tutti
          Gianfranco
          PER DIVENTARE GRANDI BISOGNA PENSARE PRIMA DA PICCOLI!! (Gianfranco)

          UNA ROLAND SP540v (sicura) e poi... dalla più piccola delle etichette, passando dal volantino per finire alle insegne luminose e alla più gigante delle stampe!!!

          CENTRO STAMPA DIGITALE EMMEDI - Cerignola (Fg) - 0885.423653 - [email protected]

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          • #6
            Ragazzi mi lasciate esterefatta!
            Sapete perchè ho comprato un Roland e non un HP, anche se in effetti per quello che faccio io sarebbe meglio la seconda soluzione,? Perchè quelli della Roland sono stati ad ascoltarmi mente quelli dell'HP mi hanno sempre trattato con la puzza sotto il naso: io povera, piccola ignorante che non sapeva nemmeno, ed in effetti nè so poco anche ora, cosa fosse un plotter!
            Che mi dite ora che sono cresciuti, cresciuti ( la mia considerazione nasce dall'osservazione dei mq degli stands alle varie fiere e dal "casino" di persone che normalmente affollano detti stands) hanno anche loro la puzza sotto il naso? Preferisco credere che l'euforia, o la stanchezza, del momento non vi abbiano fatto incontrare la persona giusta, ma comunque siamo qui anche tutti noi artigiani come voi per darvi una mano, se possibile.
            A presto
            Valeria

            morganti srl
            stampa - fotografia - grafica
            milano
            www.morgantimilano.it

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            • #7
              Io, forse è il caso o forse no, ho avuto un'esperienza totalmente inversa,
              ho richiesto specifiche + o - tecniche a 2 persone diverse su due plotter diversi (RS640 e quello per la stampa a ink metallici) e sono rimasto soddisfato della competenza delle persone.
              Faccio notare che era sabato pomeriggio, quindi nonostante i 3gg di fiera già passati il personale è stato all'altezza delle mie esigenze.

              Il tempo e l'esperienza ci insegnano a trasformare le nostre idee in emozioni...

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              • #8
                Non entro nel merito degli specifici episodi segnalati, in quanto non ero presente al fatto, ma vorrei comunque esprimere il mio parere su alcuni punti emersi qui e altrove nel dopo fiera.
                Io sono cliente Roland da tanti anni, e mai, nemmeno quando avevo solo il mio primo plotter da taglio (che per la cronaca non si è mai fermato da allora, e lo uso tutti i giorni), mai una volta sono stato trattato con scarsa considerazione da venditori, tecnici o rappresentanti della Roland.
                Il motivo per cui mi sono "affezionato" a questo marchio risiede proprio nel rapporto che l'azienda ha con i suoi utenti.
                Devo dire che non sono mai stato trattato male nemmeno dalla concorrenza, che però mi è sempre sembrata meno orientata alla soddisfazione del cliente.
                A questo punto mi chiedo: devo considerarmi una mosca bianca? Il mio aspetto e/o il mio comportamento fanno propendere l'interlocutore a tenere una condotta più morigerata, salvo poi scatenarsi sul tapino successivo? Non lo so, non mi pare verosimile.
                Il mio dealer è un gradino sopra a tutti gli altri quanto a disponibilità, cortesia e competenza? Può anche essere. Ma ho avuto modo di frequentare praticamente tutto lo staff Roland in fiera e mi sono sembrati tutti molto gentili e preparati.
                Faccio presente che non sono retribuito da Roland per fare loro pubblicità,
                ma siccome fa molto più rumore un albero che cade di una foresta che cresce, ci tengo ogni tanto a far sapere che esistono anche clienti soddisfatti.

                Un'altra cosa che mi dispiace è aver ricevuto più di una lamentela sul poco spazio dato a noi AT all'interno dello stand.
                A parte il fatto che lo spazio non era enorme ma era comunque ben sfruttato, il progetto era una sorta di esperimento e come tale va inteso.
                Noi artigiani abbiamo fatto comunque da traino e da tramite tra gli utenti e lo staff, e sono stati tantissimi i visitatori che ci hanno interpellato sulle macchine, proprio perché ci vedevano come utilizzatori e non come venditori. Molti fornitori e quasi tutti i dealer sono venuti a farci i complimenti e hanno portato i loro clienti a vedere le opere esposte.
                Molti si sono interessati al forum e si sono iscritti ai corsi.
                L'esperimento è riuscito così bene che sicuramente avrà un seguito, e sono certo che verrà dato sempre più spazio agli artigiani.

                Una domanda però mi sorge spontanea: perché molti degli iscritti, compresi alcuni di quei pochi che si sono lamentati della gestione dello spazio AT in fiera, non si sono presentati nello spazio dedicato agli artigiani e non hanno ritirato il loro badge?
                Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
                Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
                STAMPA DIGITALE DIRETTA SU ABBIGLIAMENTO

                "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

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                • #9
                  sicuramente son brutti episodi che non dovrebbero accadere, a me per esempio non avendo un plotter da 10.000 euro ma un semplice plotter da taglio per di più neanche roland ho ricevuto un ottima accoglienza dai rivenditori della mia zona ( VIP ) mi hanno tenuto per più di un ora facendomi vedere tutte le macchine esposte e quando facevo una domanda a cui non sapevano rispondere (incisore e articoli da incidere) mi hanno portato dalla persona competente e ho ricevuto le giuste risposte
                  io questo problema di essere poco considerato ce l'ho con alcuni fornitori, alla fine si lamentano per la crisi ecc poi gli chiedi catalogo e listino per fargli degli ordini e non si fanno vivi...con uno che non faccio nome vado avanti da 2 mesi pensa te
                  ........www.sublipromotion.com..........
                  Serigrafia-Sublimazione-Stampa digitale
                  Coniatura monete,medaglie e spille

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                  • #10
                    tragicomico

                    ricordo un trattamento analogo a quello ricevuto dal delfinista ma allo stand c.l.rc.py la scorsa edizione del viscom mi pare, allora cercavo informazioni in merito alla xerox 700 e attendendo il mio turno mi misi in attesa, parlai con un venditore molto gentile e cordiale che per le domande poste preferì rimandarmi al tecnico, allorchè ricordo benissimo come fosse ieri che mi si parò davanti un galletto vestito a festa tipo sfilata di moda, va bene che anche l'occhio vuole la sua parte, ma sembrava davvero appena uscito da una boutique tirato a lucido come un pavone; che chiedendomi la provenienza, e non essendo ovviamente quella del suo operato, mi disse "te ne devi andare", rimasi sconcertato e divertito dell'accaduto non per nulla guardandomi con il mio accompagnatore scoppiai in un energica risata, guardai il suo venditore che sbigottito mi disse "è il titolare"; allora mi domando, con persone così a capo di aziende dove si va?!?!?!?
                    poichè di fiere per tenermi aggiornato me ne faccio molte, ho notato che la squadra c.l.r.co.y venditore titolare è sempre la stessa, non è che a stare con lo zoppo si finisce per zoppicare...

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                    • #11
                      Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
                      Una domanda però mi sorge spontanea: perché molti degli iscritti, compresi alcuni di quei pochi che si sono lamentati della gestione dello spazio AT in fiera, non si sono presentati nello spazio dedicato agli artigiani e non hanno ritirato il loro badge?
                      Le risposte potrebbe essere molte e non le conosco o preferisco non conoscerle, di fatto a smontaggio stand ho recuperato i badge con il preciso intento di spedirli a coloro che non abbiamo incontrato, Daniele so che ha fatto lo stesso e difatti manderemo tutti i badge raccolti a Giovanni (che ha tanti francobolli) e li spedirà lui.

                      Relativamente all'essere passato da diversi addetti per avere risposte, e parlo per esperienza personale, importantissimo è come ti poni, ovvero che rapporti instauri in pochi secondi con la persona che hai di fronte e che empatia riesci ad avere. Io i risultati migliori li ho avuti cercando di capire prima la situazione personale e contestuale di chi mi stava di fronte e poi cercando di proporre il mio problema o quesito.

                      Ti ripeto, non ero presente e non conosco la situazione ma in linea di massima nessuno può darti una risposta stupida o evasiva se poni bene la domanda.

                      In conclusione mi chiedo perchè sempre al nascere di un problema o di una incomprensione (parlo del mondo, non solo della fiera) non si cerchi di chiarirlo sul momento ma si preferisca tornare a casa di cattivo umore e rimuginare sull'accaduto ?

                      Io ho un sistema estremamente semplice, se ho un dubbio chiedo, se penso che qualcuno mi abbia pestato un piede, magari innavertitamente glielo dico e se scopro che lo ha fatto apposta lo invito a bere una birra per chiarire, se invece non lo ha fatto apposta lo invito lo stesso, in ambo i casi mi faccio un'amico.

                      Miao
                      Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


                      Io non ho paura

                      Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

                      Comment


                      • #12
                        Originalmente inviato da Gatto Visualizza messaggio
                        importantissimo è come ti poni, ovvero che rapporti instauri in pochi secondi con la persona che hai di fronte e che empatia riesci ad avere. Io i risultati migliori li ho avuti cercando di capire prima la situazione personale e contestuale di chi mi stava di fronte e poi cercando di proporre il mio problema o quesito.
                        Miao
                        Parole d'oro.
                        Io e family ci siamo avvicinati allo stand MEMO per avere alcuni chiarimenti tecnici su un determinato prodotto, c'era un po di fila, e molte persone molto maleducatamente interrompevano i discorsi, noi abbiamo atteso pazientemente il nostro turno, il che non deve essere sfuggito agli addetti, e quando finalmente è toccato a noi ci hanno fatto sedere sulle poltroncine, ci hanno fatto una dimostrazione pratica con tanto di videoproiezione e alla fine ci hanno pure regalato gli articoli usati per la presentazione senza che noi gli richiedessimo.
                        Alla fine quando abbiamo lasciato il nostro biglietto da visita la ragazza alla reception ci ha riconosciuti come loro clienti, ed erano contentissimi di aver speso 20 minuti del loro tempo con noi, perchè involontariamente ci hanno fidelizzato ancor di più.
                        Certo anche a me qualche volta è capitato il venditore scorbutico, però fa parte del gioco e ho soprasseduto perchè ho avuto anche io parecchie esperienze come dimostratore in fiera e vi assicuro che è talmente stressante e snervante che alla fine non distingui più fra chi è veramente interessato o il classico perdigiorno.

                        Una volta al Chibi&Cart stavamo curiosando davanti ad una tampografica intenzionati all'acquisto, si avvicinò il venditore chiedendoci se ci servivano lumi tecnici, quando sentì il mio forte accento sardo inspiegabilmente girò spalle e se ne andò. Dissi al collega di scusarmi che purtroppo avevo seri problemi di vista e ho scambiato il loro circo per una azienda seria. Ben altro trattamento ricevetti nello stand vicino, e tramite il mio fornitore acquistai una loro macchina.
                        C'est la vie
                        PUBBLISTAMPA
                        Assemini (Ca)

                        Non perdere tempo seduto sulla riva del fiume, il cadavere del nemico non passerà mai e i pesci sono scappati!
                        https://www.facebook.com/manolo.gallus?fref=ts

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                        • #13
                          Ciao a tutti,
                          mi dispiace per questi episodi poco carini, così vi riporto il mio a supporto di Roland.
                          Il mio titolare, al primo incontro con dei rivenditori (che sottolineo si occupano principalmente di vendita di materiale per le rilegature ecc), nel sfogliare il catalo si imbatte nella foto del plotter stampa e taglio.
                          Il plotter per il mio capo era il sogno che da sempre cercava di esaudire. Ovviamente questi rivenditori si sono SUBITO prestati nel rispondere a tutte le domande che il mio capo rivolgeva e io ascoltavo.
                          Non avevo esperienza nell'utilizzo a inizio anno, ero capace solo a preparare dei file che poi andavo a far stampare da un amico, e quindi abbiamo ascoltato entusiasti tutte le lore parole.
                          Risultato?
                          Bhe a parte essere incompetenti per i sopporti lo sono pure per il plotter!
                          Fortunatamente ho trovato in Roland: 1° persone sempre disposte ad aiutarmi e consogliarmi, 2° persone che mi hanno indicato rivenditori qualificati che mi seguono dove io abbia bisogno 3° persone come Daniele e Giovanni che sono sempre pronte a istruirmi e/o a consigliarmi (tutorial ecc).

                          E per darvi l'esempio di ignoranza del rappresentate che ci ha venduto il plotter, oggi è passato proprio di qua, la sfortuna ha voluto che per cause lavorative il plotter è rimasto fermo due settimane e quindi ha richiesto un attimo di manutenzione per far erogare il colore, ed il genio mi ha chiesto: "Da cos'è che lo capisci che non stampa?" ed io "Bhe vedi nel test di stampa ci sono molti spazi bianchi" e lui "Perchè? Normalmente come dovrebbe essere?"
                          .....poco c'è voluto che gli ridessi in faccia per non dire altro!!!
                          Ma se me l'hai venduto tu!!! e ti sei pure pavoneggiato di saperlo usare!?!!!!
                          E parlando con i ragazzi della Roland scopro pure che i signori non ci potevano neppure vendere il plotter in questione...

                          Quindi nel mio caso per fortuna che c'è Roland!!!!!!
                          Ciao a tutti
                          Naty

                          Comment


                          • #14
                            io penso che la fiera sia una fiera!! mi spiego meglio.......
                            ritengo che la fiera sia un luogo dove si espongono prodotti per farli conoscere,ma cosi' a grandi linee,perchè con tutta quella gente che va e che viene ,alla fine non si capisce granchè,a meno che tu non ci vada gia' con le idee chiare o che questo prodotto lo hai visto prima e ti sei documentata.
                            Peggio ancora se tu vai li' con l'intento di avere spiegazioni!!
                            Non è il momento giusto, perchè ovviamente ci si deve mettere anche al posto degli espositori.....3 giorni dalla mattina alla sera ,a parlare con centinaia di persone , a migliaia di domande ,cotto come una pera,che quando il cliente va via non si ricorda nemmeno quello che gli ha detto !!
                            Anche lo spazio A.T. , si mi è piaciuto anche se limitato ,perchè lo spazio è quello che è ,pero' mi piacerebbe poi un bell'incontro da qualche parte solo per noi A.T. e senza gente che non c'enta niente.......e far vedere in un clima piu' tranquillo tutti i nostri lavori per confrontarci, e dopo una bella mangiata tutti insieme!! mi sarebbe piaciuto conoscere qualcuno in fiera, me io mica potevo andare li a chiedere .....ma tu chi sei?? pare male !!! magari ti rispondono pure ,ma tu fatti i fatti tuoi !! ihihihhihih
                            Giovanni ,lo facciamo o no questo incontro????
                            alla fine ho visto solo te ,tua figlia e fabio treessenastri !!

                            Comment


                            • #15
                              non sono un difensore Roland, e qualcuno lo sà, ma sinceramente debbo dire che "il delfinista" ha vissuto sicuramente una brutta esperienza. Quello che ha raccontato è scandaloso. Se, nello stand Roland, è stato rimbalzato da un dealer all'altro, o se il personale Roland ha fatto lo stesso è giusto che i capi si scusino. Sono veri anche tutte le realtà raccontate di seguito, persone stanche, assalti con 1.000 domande, gran confusione ecc.
                              Per quanto riguarda la suddivisione degli spazi (Roland Pub) e Roland Stand io non trovo scandaloso lo spazio riservato alle macchine rispetto allo spazio riservato agli AT, i vari "salottini" tra amici si sono svolti nello spazio AT, oppure al bar o al self service, previo contatto allo spazio in Roland. Inoltre, nello spazio AT c'erano 2 personcine (Gatto e Dejo) che intrattenevano chiunque e deviavano le persone nei vari spazi dove si facevano "solo cose belle".
                              È normale che su mille almeno dieci si sentano delusi, ma facciamo passare qualche giorno, oppure contiamo fino a mille......... poi magari ci sgasiamo.
                              Ve lo dice uno che ha imparato a contare (anche se non arrivo a 500)

                              Francesco

                              Ho tanti fratelli che non riesco a contarli e una sorella bellissima che si chiama libertà.
                              www.tratto.info [email protected]

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