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VisCom: indicatore del mercato.

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  • VisCom: indicatore del mercato.

    Eh si.. come qualcuno avrà notato, quest'anno gli espositori erano pochini e lo spazio ridimensionato da pannellature mobili poco consone ad un evento dedicato alla comunicazione visiva.
    Ma il VisCom resta in grande indicatore delle tendenze del mercato... o almeno di quali siano i prodotti su cui puntano le case costruttrici: io me ne sono stayo in giro per tutti e tre i gironi... come ha detto qualcuno aum aum con tutti... per capire dove erano gli interessi.
    Mi piacerebbe confrontarmi con voi, sapere voi cosa avete notato...
    Ecco quello che ho notato nell'offerta:
    1) Nonostante le insistenti voci su un'imminente scomparsa, ancora tanto solvente specialmente sul gigaformato roll-to-roll in genere affiancato da una discreta dose di tecnologia UV flat-bed.
    2) Le principali case del piccolo e medio formato con novità di vario genere - dalla stampa metallizzata (vedi Roland) ad inchiostri altamente ecologici di origine bio - ma nessuna novità di rilievo.
    3) Qualche plotterino da taglio con funzioni veramente molto interessanti e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
    4) Tanta offerta nei mercati di taglio e fresatura ed in quello dell'incisoria ma ne capisco troppo poco per pronunciarmi.
    E la richiesta? In giro ho incontrato tanti amici venditori ed acquirenti ed alla fine si può riassumere così:
    1) Tanti colossi a caccia dell'acquisto giusto specialmente nel gigaformato con il triste obiettivo di cercare di uscire con quell'euro in meno al metro quadrato... e già hanno prezzi da far rabbrividire, ne avevo parlato la volo con Giovanni.
    2) Tanti neofiti alla ricerca dell'affare che hanno raccolto quintali di carta lasciando ai venditori la speranza di un contatto nell'immediato futuro.
    3) Totale fallimento della politica del prezzo-fiera che quest'anno è stata praticamente inutile.
    Ora mi chiedo: quest'andamento di cosa è frutto?
    Mancanza di vere novità? Crisi?
    Aspetto vostri pareri...

  • #2
    Ciao Mex.
    Anche io sono stato al Visual tutti e tre i giorni con la speranza di cogliere dai movimenti dei colossi del mercato qualche indicazione su come il mercato stia cambiando e dove stia andando.
    Secondo me ormai per gli stampatori non è più tanto il problema del costo al mq a preoccupare, anche se fondamentale per un mercato come questo in cui tutti fanno tutto, quanto il prezzo veramente troppo alto delle tecnologie proposte.
    Ogni anno continuano a venire proposte tecnologie e macchine innovative e sempre più performanti senza porsi il problema che queste poi iniziano a diventare beni non più ammortizzabili, ma necessariamente pesi da caricare sui costi di stampa finali. Costi che poi mi vanno ad incidere ben più di quell'euro al metro quadro che vado a risparmiare con la nuova macchina.

    Dal mio punto di vista poi una grande novità c'è stata: il Latex.
    Un ichiostro inodore ed ecocompatibile che asciuga immediatamente, dura tre anni all'esterno, laminabile immediatamente, 70% base acqua è più di un'invenzione. E' il punto di rottura.
    Sicuramente diventerà realtà nel momento in cui verrà applicato ad una macchina flatbed. Allora sì che tanti di quei mostri che abbiamo visto troneggiare al Viscom di quest'anno non avranno più ragione di esistere.

    Da Roland invece mi sarei aspettato di più dei "missili"! (vedi pubblicità)
    Ossia qualcosa di più con i piedi per terra.
    Nel senso che è bello alimentare la creatività dell'Artigiano Tecnologico,
    riempirlo di grandi speranze, fargli stampare le etichette argentate col bianco ed in tre D (stupenda la LEC 330) ma mi piacerebbe che si iniziasse anche a pensare di più a dare strumenti più performanti dal punto di vista della produttività e dei costi.
    Una critica la mia generata sicuramente dalle grandi aspettative che ripongo nei prodotti e nel team Roland.
    Anche perchè il motivo dela mia presenza al Viscom di quest'anno era per il 90% dovuta alla voglia che avevo di vedere le novità Roland, di partecipare ai corsi vari fatti allo stand ed al consueto intervento di Giovanni Re, una persona veramente stupenda che riesce ogni anno a trasformare un seminario in emozione, un sorriso in una lacrima;
    una persona che quest'anno sono certo contribuirà a mandarci
    tutti "tra le stelle". Grazie Giovanni

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    • #3
      Originalmente inviato da Mex Visualizza messaggio
      Ora mi chiedo: quest'andamento di cosa è frutto?
      della crescita smisurata e scriteriata dell'offerta rispetto alla domanda.
      Strano che nessuno abbia esposto plotter che stampano carta igienica in rotolo, forse per evitare di confonderla col resto...
      PUBBLISTAMPA
      Assemini (Ca)

      Non perdere tempo seduto sulla riva del fiume, il cadavere del nemico non passerà mai e i pesci sono scappati!
      https://www.facebook.com/manolo.gallus?fref=ts

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      • #4
        Ringrazio Americo delle belle parole. Ci credo veramente in quello che ho detto al seminario e sono sicuro che è ciò che farà la differenza in un prossimo futuro.

        La fiera sembra aver avuto un leggero calo di presenza nonostante la mancanza di tanti produttori e quindi di spazi espositivi.

        In casa Roland ciò che ha attratto di più sono state la LEC 330 e la nuova XC-540MT (metallico). Questo significa che l'interesse è maggiore nei confronti delle mucche viola, della diversificazione rispetto quello della produttività.

        Il lato "green" è molto importante ed è una strada che stiamo vedendo di percorrere anche noi per un prossimo futuro.

        La nostra voglia di conversare con le persone è la strada in cui crediamo e che viene apprezzata da tutti voi.
        Dialogo, ricerca di obiettivi comuni, scopo ben chiaro e azione.
        Anche in questo caso insieme.
        Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
        Giovanni Re
        Community Manager
        ROLAND DG Mid Europe

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        • #5
          Originalmente inviato da giovannire Visualizza messaggio
          In casa Roland ciò che ha attratto di più sono state la LEC 330 e la nuova XC-540MT (metallico). Questo significa che l'interesse è maggiore nei confronti delle mucche viola, della diversificazione rispetto quello della produttività.
          Perfettamente d'accordo.
          Qualcuno mi spieghi a cosa servono quei plotter grandi come navi che, con una stampa che fa veramente schifo pretendono di fare concorrenza alle offset 4 colori, a volte mi chiedo cosa hanno in testa certi colletti bianchi.
          PUBBLISTAMPA
          Assemini (Ca)

          Non perdere tempo seduto sulla riva del fiume, il cadavere del nemico non passerà mai e i pesci sono scappati!
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          • #6
            alla velocità della luce

            ...è così che sembra andare avanti il nostro mercato.
            Come non essere concordi con tutte le vostre affermazioni, ci si affanna per cercare sempre nuovi macchinari che oggettivamente in un anno non possono essere progettati, fabbricati e testati, quindi gli incontri capitano a fagiolo quando in cantiere c'è già qualcosa di nuovo (v. LEc e XC540MT).

            Verissimo il problema di dover abbattere i costi, oltre che insegnare ad alcuni nostri colleghi a farsi i conti, visto che alle volte sbagliando, anche sein buona fede, si rovinano interi mercati e reputazioni.

            Verissimo il discorso di Re. Per fortuna e purtroppo, abbiamo scelto un lavoro che ci invita, anzi no, ci impone di andare oltre la banalità, lo scontato.

            Attenzione però a non riempirsi di mucche viola, bisognerebbe trovarne qualcuna "orignale" però. Con questo intendo che è necessario per lo spirito e il portafoglio cercare e trovare una nicchia, qualcosa di nuovo e particolare, per portare avanti il nostro lavoro.

            Il lato green è fondamentale oramai e soprattutto qualche espediente originale e non compatibile o ricaricabile, che ci consenta di abbattere i costi di produzione e gestione. Le cose in questo momento devono andare di pari passo.

            Noi abbiamo sentito molto la mancanza dele aziende di oggettistica per sublimazione, quest'anno inesistenti.

            alcune idee nuove belle ma decisamente fuori dalla portata del nostro mercato, ricordiamoci che non è possibile stravolgere senza un progetto preciso l'andamento di un'azienda rincorrendo i nuovi prodotti.

            Ripropongo una riflessione dello scorso anno che probabilmente farebbe risparmiare anche gli espositori, pur non diminuendone il prestigio: perchè per un paio di edizioni non si porta il visual ad una cadenza biennale?

            Questa riflessione dovuta anche alla mancanza totale di materiale pubblicitario distribuito all'ingresso (tranne la piantina), comprese buste e quant'altro, che comunque anche negli stand non mollavano se non con grande difficoltà.

            Sembrerebbe una provocazione ma credo sia un modo equilibrato per risparmiare concentrandosi sulla ricerca magari.
            ---------
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            grafica - stampa grandi formati - allestimenti fieristici

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            • #7
              In questa discussione, volevo ringraziare in nome di tutta la Shockline, Roland e tutti i Rolandiani per averci dato la possibilità di presentare la nostra ultima applicazione " mosaico digitale " che ha emesso i suoi primi vagiti proprio a Milano il 5 Novembre. Questa applicazione che e' figlia di Giovanni Re e Giuseppe Biondi nasce da un’incontro primavera durante il quale hanno concepito questa idea, con la speranza di poterla realizzare. L’idea si e’ trasformata in realtà e la nostra speranza è che dia la possibilità a chi vuol utilizzarla di affacciarsi con qualcosa di nuovo verso i famosi nuovi mercati, potendo proporre ad una categoria di non clienti, un’applicazione veramente nuova ed unica. Ovviamente ringrazio anche tutti coloro che sono venuti a trovarci al Viscom lab ad assistere alla nostra presentazione.
              Pasquale Greco da Lecce

              " La sapienza è figlola dell'esperienza."

              Leonardo da Vinci

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              • #8
                Se posso dire la mia, è la secondo volta che partecipo al Viscom e l'anno scorso mi sembrava molto più interessante, parto innanzitutto col dire che secondo me ci sono troppi venditori e manca fondamentalmente la presenza della casa madre. Ci sono plotter immensi che immagino pochissimi artigiani possano permettersi inoltre è pieno di macchine per fare tazze e cappellini (che secondo me con la comunicazione visiva han ben poco a che fare) ho girato lo stend della roland e forse mi è sembrato uno dei migliori in quanto era rappresentato dalla casa madre, bella anche la parte dell'incisoria, ho fatto l'intervista e ho preso delle buone guide sul colore e le altre che avevano finito me le spediranno per email. Ho visitato lo stand epson e non ho finito di parlare che il venditore mi ha appioppato bigliettino da visita e offerta quando io volevo solo informazioni sulla garanzia della macchina per trasformarla ad inchiostri base dye, alla canon hanno messo la 9070 che ovviamente tutti i service possiedo immagino (chi non ha una macchina da almeno 70 pag al minuto in ufficio con un prezzo di base di circa 40 mila euro e un super rip da non so quali costi) poi però ha messo tutti i plotter che ha e mi è piaciuta parecchio poi vabbè c'erano tante altre marche ma queste sono tra quelle in cui mi sono soffermato di più.
                Che dire... penso che l'anno prossimo non tornerò al viscom anche xke ho dovuto pagare 15€ di parcheggio e parcheggiare poi a non meno di 2km dall'ingresso fiera considerando che ancora non erano le 10 ed ero già a cercare parcheggio..
                Andrea Finistauri

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