Annuncio

Collapse
No announcement yet.

Seminario 100 applicazioni, 1 file

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • Seminario 100 applicazioni, 1 file

    Alcuni di voi hanno partecipato attivamente alla creazione del Pub Roland che è stato il fulcro del seminario "100 applicazioni, 1 file". Altri ancora hanno potuto seguirlo dal vivo durante Viscom 2009 e durante i due incontri di Catania e Roma.

    Tantissimi di voi avrebbero voluto capire cosa ci fosse dietro questo titolo e dietro il concetto di mucca viola. Oggi è arrivato il momento di svelare il tutto a tutti.

    Ho suddiviso l'argomento in piccoli blocchi. Iniziamo dalla presentazione della signora Hunt che chiarisce le motivazioni del seminario. Procederemo passo passo commentando insieme ogni singolo argomento trattato nel seminario.



    Buona visione.
    Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
    Giovanni Re
    Community Manager
    ROLAND DG Mid Europe

  • #2
    noi, che non c'eravamo, aspettiamo il seguito
    Salutoni
    Valeria
    Valeria

    morganti srl
    stampa - fotografia - grafica
    milano
    www.morgantimilano.it

    Comment


    • #3
      Allora apriamo le danze con la prima parte



      Che ne dite a voi capitano clienti come questo?
      Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
      Giovanni Re
      Community Manager
      ROLAND DG Mid Europe

      Comment


      • #4
        Si, capitano, ma la prima cosa che chiedono è: quanto si spende per fare 100 manifesti e 2000 volantini? Poi, ti lasciano il file.
        A questo punto se accettano il preventivo, cerco di fargli sapere che si possono realizzare diverse cose.
        La risposta: si, ma per il momento facciamo questi, poi vediamo, sicuramente ti farò fare delle magliette e dei cappellini.
        Io intanto gli stampo quello che mi hanno chiesto, perché come dicevi non si può rifiutare un lavoro di questi tempi e poi si vede.
        Di solito gli dico: appena pronti te li porto io, così posso vedere il locale e proporgli altre cose.
        "Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile".
        -- San Francesco --

        Comment


        • #5
          Originalmente inviato da giovannire Visualizza messaggio
          ...Che ne dite a voi capitano clienti come questo?

          Ca cetto !

          Miao
          Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


          Io non ho paura

          Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

          Comment


          • #6
            Originalmente inviato da Stranidea Visualizza messaggio
            ..Di solito gli dico: appena pronti te li porto io, così posso vedere il locale e proporgli altre cose.
            Astuto.

            Io uso il sistema "cafferino di cortesia" e con la scusa di andare a prepararlo lo faccio accomodare nel mio ufficio che è una "sala giochi". Spezzo la tensione iniziale e il cliente vede mille cianfrusaglie e le tocca, le sente già sue, e poi, comunque sia andato l'incontro, gli lascio prendere qualche campione.

            Di prezzi cerco di parlarne a metà incontro, mai all'inizio, mai alla fine, e se proprio devo, preferisco far arrivare il preventivo via mail completo di mille altre cose che sicuramente non prenderà ma che danno idea di quante cose posso fargli. Il fatto di vedere molte possibilità intanto mi fa conoscere al cliente e in secondo luogo quando realizza che spdenerebbe un capitale a farle tutte, si sente molto meglio a scegliere solo le voci a cui è interessato.

            Miao
            Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


            Io non ho paura

            Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

            Comment


            • #7
              Originalmente inviato da Gatto Visualizza messaggio
              Astuto.

              Io uso il sistema "cafferino di cortesia" e con la scusa di andare a prepararlo lo faccio accomodare nel mio ufficio che è una "sala giochi". Spezzo la tensione iniziale e il cliente vede mille cianfrusaglie e le tocca, le sente già sue, e poi, comunque sia andato l'incontro, gli lascio prendere qualche campione.

              Di prezzi cerco di parlarne a metà incontro, mai all'inizio, mai alla fine, e se proprio devo, preferisco far arrivare il preventivo via mail completo di mille altre cose che sicuramente non prenderà ma che danno idea di quante cose posso fargli. Il fatto di vedere molte possibilità intanto mi fa conoscere al cliente e in secondo luogo quando realizza che spdenerebbe un capitale a farle tutte, si sente molto meglio a scegliere solo le voci a cui è interessato.

              Miao
              che professionisti!
              Masse

              www.k2italia.it

              Comment


              • #8
                Originalmente inviato da Gatto Visualizza messaggio
                ...
                Di prezzi cerco di parlarne a metà incontro, mai all'inizio, mai alla fine, e se proprio devo, preferisco far arrivare il preventivo via mail completo di mille altre cose che sicuramente non prenderà ma che danno idea di quante cose posso fargli.
                ...
                per esperienza diretta: la maggior parte delle volte che il cliente esce dal mio negozio con il preventivo cartaceo in mano (o anche spedito a mezzo email) il lavoro lo realizza qualcun altro

                sarò troppo esoso io oppure il solito omino che svende è sempre in agguato?
                solo quando sono al limite scopro di essere in grado di superarlo
                ____________________
                Gatto for President!

                Comment


                • #9
                  Originalmente inviato da Salentino Visualizza messaggio
                  per esperienza diretta: la maggior parte delle volte che il cliente esce dal mio negozio con il preventivo cartaceo in mano (o anche spedito a mezzo email) il lavoro lo realizza qualcun altro

                  sarò troppo esoso io oppure il solito omino che svende è sempre in agguato?
                  Buona la seconda, credo ...

                  Miao
                  Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


                  Io non ho paura

                  Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

                  Comment


                  • #10
                    mentre nella mia realtà lavorativa succede diversamente:
                    Il cliente viene direttamente direttamente in agenzia o, se si tratta di un cliente grosso e che si trova a tanti km di distanza, andiamo noi da lui.
                    Iniziamo sempre con un buon caffè e una chiacchierata del più e del meno per prendere confidenza. In quel frangente, che potrebbe sembrare inutile e una perdita di tempo, si capiscono tante cose. Si capisce se il cliente vuole una campagna istituzionale o una campagna d'impatto, se è predisposto a investire o restare fermo in una semplice campagna sconti(o cose del genere), se l'idea di innovazione l'apprezza o no. Sono tutti punti che escono fuori dalla chiacchierata amichevole.Ho sempre pensato che chi si rivolge ad una agenzia ha bisogno di fidarsi e non di impartire ordini o idee, il cliente vuole idee e vuole sentirsi a casa, in pratica vuole una persona che propone cose nuove e mai viste e che lo faccia entusiasmare.
                    Nessuno pagherebbe per fare cose standard e poco entusiasmanti, ognuno vuole, per la propria attività, cose nuove e producenti!
                    Dopo di ciò, vengono presentate alcune proposte e idee, idee di massima che, in seguito, verranno rielaborate e che, quasi sempre, vengono rivoluzionate.
                    Dopo questa chiacchierata il cliente va via, quasi sempre, entusiasto delle nostre idee.
                    Nei giorni successivi facciamo delle proposte creative, delle simulazioni e creiamo una linea guida che accompagnerà il cliente per tutta la sua "vita in agenzia".
                    Dalle proposte scaturiscono i prezzi ed il preventivo con l'aggiunta di proposte uniche e nuove, proposte che nemmeno il cliente si aspetta di trovare.
                    L'essere propositivo aiuta sempre, tantissime volte capita che il cliente scarta le idee proposte nel primo incontro e segue la linea delle proposte alternative. Altre volte(anche queste sono tante) il cliente non accetta il preventivo ed il lavoro viene fatto da altri. La cosa strana è che tantissimi clienti, anche dopo anni, tornano a chiacchierare e a farsi seguire da noi.
                    La creatività non ha prezzo e il cliente, anche a distanza di tempo, capisce che ciò che ha risparmiato nell'investire in pubblicità, lo ha tolto nella crescita della sua attività.
                    Sicuramente non tutti la pensano come noi, ma ognuno ha la sua filosofia.
                    "Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili".
                    (Henri Poincaré)

                    Comment


                    • #11
                      Mi piace la vostra filosofia!

                      Ascoltare, proporre, entusiasmare.
                      Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
                      Giovanni Re
                      Community Manager
                      ROLAND DG Mid Europe

                      Comment


                      • #12
                        A questo punto conviene entrare nel vivo dell'argomento dove illustrerò il concetto di "Albero delle applicazioni" che è stata l'idea iniziale dal quale ho costruito tutto il seminario.
                        Durante una delle riunioni dove si doveva decidere cosa presentare a Viscom utilizzai un foglio su una lavagna dal quale disegnai un tronco di un albero e man mano tutte le ramificazioni tali e quali su come potete rivederli in questa terza parte. Occhio che tutto questo è basilare per poter introdurre lla "Mucca viola" che vedrete nella prossima parte.

                        Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
                        Giovanni Re
                        Community Manager
                        ROLAND DG Mid Europe

                        Comment


                        • #13
                          A volte non pensiamo alla marea di prodotti che possiamo proporre ai nostri clienti.
                          Ok, il cliente e' venuto da noi per volantini e manifesti. Perche' non suggerirgli tutto quello che cresce sugli altri rami ?
                          Fabio

                          -----
                          Art&Graph, Genova

                          Comment


                          • #14
                            Originalmente inviato da camfab Visualizza messaggio
                            A volte non pensiamo alla marea di prodotti che possiamo proporre ai nostri clienti.
                            Ok, il cliente e' venuto da noi per volantini e manifesti. Perche' non suggerirgli tutto quello che cresce sugli altri rami ?
                            Bravo Fabio!

                            Hai fatto centro! E' proprio questa la magia che potete applicare per OGNI lavoro che vi arriva.

                            C'è un altra cosa da considerare...

                            ...appena qualcuno dà la risposta giusta inserisco la nuova puntata!
                            Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
                            Giovanni Re
                            Community Manager
                            ROLAND DG Mid Europe

                            Comment


                            • #15
                              Originalmente inviato da giovannire Visualizza messaggio
                              ...
                              ...appena qualcuno dà la risposta giusta inserisco la nuova puntata!
                              Giovanni le risposte giuste sono tante, non solo una, ma ho riguardato più volte la tua presentazione e ho notato delle cose che forse sarebbe utile approfondire a corollario del tuo stimolo ad affrontare in modo diverso il mercato:

                              La paura
                              Sappiamo bene tutti cos'è la paura, forse sappiamo meno come usarla a nostro vantaggio. Tralascio l'origine primordiale della paura e dell'utilità che aveva quando eravamo scimmie, ma provate a rispondere a queste domande ...

                              - Quante volte per paura non ho osato su un materiale, su un'idea, su un prezzo, su un offerta ?
                              - La mia paura di fallire non è di per se un piccolo fallimento quotidiano ?
                              - Quante volte ho avuto paura di qualcosa solo perchè non la conoscevo e una volta conosciuta/vissuta/affrontata mi sono accorto che la paura era ingiustificata ?

                              Cosa può veramente succedermi se propongo al mercato/cliente idee "folli", nuove, d'avanguardia e al prezzo che meritano ? Che fa mi picchia ? Mi incendia la bottega ? Mi taglia le gomme ? Penso che nella peggiore delle ipotesi si metta a ridere e non accetti l'offerta, qui il secondo punto :

                              La vergogna
                              - Quante volte ho fatto qualcosa, un prodotto, una grafica un checcazzoneso e lo ho nascosto invece che proporlo per vergogna di essere deriso o non apprezzato ?
                              - Quante volte non ho "spinto" la trattativa su prodotti che che vorrei fare per vergogna ?
                              - Ho vergogna a parlare di soldi, farmi vedere sporco, spettinato e con la barba da fare ?

                              Riflettete su queste due sensazioni umane e cercate di capire quanto hanno influenzato negativamente il vostro lavoro/successo/vendite e pensate a tutto quello che non avete fatto grazie a loro.

                              Una curiosità; avete mai notato che chi è sicuro di se stesso, del suo lavoro e della sua arte considera mooooolto poco queste due sensazioni ?
                              Girano scalzi, malvestiti, non hanno grossi problemi a mangiare aglio e cipolla, considerano la nudità qualcosa di normale se non addirittura artistico, senza andare lontano, guardate i guru creativi di questo forum, vi sembra gente che vive succube della paura e della vergogna ?

                              Miao
                              Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


                              Io non ho paura

                              Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

                              Comment

                              Working...
                              X