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[Tutorial] Un paio di trucchi per la tracciatura vettoriale

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  • #16
    Dr. Stika Download

    Originalmente inviato da multigrafic Visualizza messaggio
    Cercasi Dr. Stika, io non l'ho mai visto.
    Naviga qua e naviga la, cerca su e cerca giu, che ti trovo

    http://www.stika.com/Support.htm

    Dr stika Plus 1.8
    http://www.rolanddga.com/rnet30/file...stika_plus.exe

    Dr Stika updater v2.2
    http://www.rolanddga.com/rnet30/file...ort/stikap.exe

    Ecco il Dr. Stika ke ho usato per fare le prove !!

    Completo e in italiano

    Buoni tracciati a tutti

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    • #17
      Originalmente inviato da perasuke Visualizza messaggio

      Ecco il Dr. Stika ke ho usato per fare le prove !!

      Completo e in italiano

      Buoni tracciati a tutti
      Grande!
      Io avevo trovato solo l'aggiornamento.
      Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
      Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
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      "Non soffro mai per le mie scelte, in genere sono le sofferenze a portarmi a compiere scelte importanti che devono portarmi ad un miglioramento" Fabio Mex

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      • #18
        deyo, ma tu sfrutti il vettoriale anche per la punciatura? se si che software usi?
        Ricamatore
        1 Brother PR600II 1 Toyota AD860 1 Ricoma RCM-1501
        [email protected]
        http://www.egoten.it

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        • #19
          Originalmente inviato da Personalcaps Visualizza messaggio
          deyo, ma tu sfrutti il vettoriale anche per la punciatura? se si che software usi?
          Io uso il vettoriale per tutto.
          La punciatura ho imparato a farla usando il sofware della Melco (Design Shop), ovviamente in manuale ed anche dai file raster.
          Ora invece la faccio solo più a partire da file vettoriali usando Drawings.
          Si tratta di un software da ricamo, nato dalla collaborazione tra la Drawstitch e la Corel, che fino alla scorsa versione veniva commercializzato anche dalla stessa Corel (non in Italia però, o almeno io non sono riuscito ad averlo qui da noi, nemmeno tramite la Corel Italia).
          Ora invece viene venduto solo più dal produttore originario (e tra l'altro ora costa meno, perchè insieme non ti danno più la suite Corel), perchè la Corel ha iniziato una partnership con la Wilcom, sfornando il DecoStudio, di cui non esiste una demo ma pare non sia all'altezza del Drawings.
          Se sei un fissato di CorelDraw, con cui tuttora Drawings conserva la piena compatibilità, ti garantisco che usare Drawings sarà facile, veloce ed efficace.
          Provalo scaricando la demo:
          http://www.drawstitch.com/DRAWings4EvaluationEdtion.htm
          Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
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          • #20
            grazie, ora vediamo come funziona, e se non costa molto lo acquisto, sempre che mi renda illavoro più facile, altrimenti resto con quello che ho per il momento
            Ricamatore
            1 Brother PR600II 1 Toyota AD860 1 Ricoma RCM-1501
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            • #21
              Deyo grazie bel contributo!

              ps. l'utlimo pezzo: "Uno degli ultimi lavori che ho realizzato, ad esempio, era una grafica in stile anni ’70, con scritte e fiori variopinti in modo psichedelico. La base di partenza non era nemmeno un file, ma una stampa sbiadita su una t-shirt a costine usata per anni. Insomma, il peggio.
              Ricostruire un disegno del genere avrebbe richiesto almeno un paio d’ore.
              L’ho realizzato in meno di mezz’ora, con la soddisfazione di godermi l’espressione sbigottita del cliente per averlo realizzato in quei tempi e soprattutto con quella qualità finale."

              sembra la pubblicità dell'Amaro Lucano.. mentre la leggevo la immaginavo commentata con quella voce hhahah




              (perasuke i link del download stanamente non vanno più )

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              • #22
                Prego, figurati.
                I link non vanno più perché questo thread risale ormai a circa un anno fa.
                Il metodo, però, funziona ancora.


                Ne approfitto per scusarmi se il video non ho mai avuto tempo di farlo, ma purtroppo ( e per fortuna) il lavoro è tanto e il tempo tiranno.
                Ma non si sa mai, un giorno...
                Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
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                • #23
                  Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
                  Sono un frequentatore di questo forum da poco, ma ho notato che molte domande poste dagli utenti vertono sul tema della vettorializzazione dei file.
                  Io non voglio salire in cattedra, e certamente molti di voi ne sanno più di me, ma ho pensato che potesse essere utile una piccola guida a questo tipo di operazione, se non altro perché a me avrebbe fatto molto comodo tanti anni fa, e chi comincia ora magari troverà qualche piccolo spunto interessante.
                  Avrei quindi voluto scrivere una specie di tutorial, ma provandoci mi sono reso conto che stavo scrivendo un trattato di diverse pagine, che alla fine nessuno avrebbe letto.
                  Ho quindi tentato di riassumere il mio metodo di lavoro, riducendolo a pochi trucchi “base”.
                  Spero di esserci riuscito, ma non ho il dono della sintesi e mi scuso in anticipo per questo.

                  Ovviamente, chiunque si senta di dover correggere, integrare o confutare ciò che sto per scrivere, non solo è libero di farlo ma è il benvenuto. E ribadisco che quanto qui riportato rappresenta il “mio” metodo di lavoro, non la verità assoluta. Se qualcuno di voi usa altri metodi, magari migliori, è vivamente pregato di illustrarli. Ma finora questo è quello che ha funzionato meglio per me.

                  Premettendo che molto spesso un cliente non ci fornisce il file vettoriale perché non sa cosa diavolo sia e a volte addirittura non sa di possederlo, voglio innanzitutto ricordare che è possibile estrarre con appositi accorgimenti i file desiderati da siti in flash e documenti in pdf, oltre a poter scaricare da internet quelli più famosi.
                  Ma supponiamo il caso peggiore, siamo proprio costretti a farlo noi.
                  Ovviamente, il metodo più valido e che dà sempre i risultati migliori è quello di farlo ex novo tracciandolo a mano. Ma se avete poco tempo, poca voglia, oppure preferite magari usare i pennelli piuttosto che i nodi, esiste una soluzione che a mio avviso consente di risparmiare gran parte del lavoro.

                  Mettiamo il caso che il logo abbia una risoluzione non proprio da primato ma nemmeno indistinguibile, sia magari a molti colori e con qualche bel riempimento sfumato, perché no? Ovviamente il tutto salvato in jpg, con quei begli artefatti di compressione tipo morbillo.
                  E mettiamo anche che il budget stanziato dal cliente sia molto risicato, se non nullo, per quanto riguarda la sistemazione della grafica. Non ho bisogno di dirvi che è un caso frequente.

                  Nella mia esperienza, tentare di ottenere in modo “automatico” un vettoriale di qualità di un file del genere è pressochè impossibile: le funzioni di tracciatura automatica di Corel o Illustrator, i tracciati di Photoshop, i vari siti tipo VectorMagic, tutto inutile. Generano troppe imperfezioni e mettere mano al file per correggerle tutte richiede normalmente più tempo che rifarlo da capo. Ma perché questi sistemi non funzionano?
                  A mio parere la causa dell’inefficacia dei sistemi citati risiede nella complessità di calcolo richiesta quando nel file sono presenti molti colori e sfumature. In realtà la soluzione è piuttosto semplice: un file da vettorializzare deve essere sempre a livelli di grigio, o riportato a tale condizione, ed a quel punto un software in grado di generare un tracciato di qualità esiste. Non solo, lo fa… la Roland.
                  Per la precisione, si chiama Dr.Stika. E credo il nome non sia casuale, perché in effetti la prima volta che ho provato ad usarlo per questo scopo ho esclamato esattamente “stika…”.
                  Va beh, forse c’era qualche zeta in più…
                  Il motivo di tale dote è presto detto: quel software serve a pilotare plotter da taglio, che necessariamente hanno bisogno di dati vettoriali. Questo significa che se gli date in pasto un bmp (accetta solo quello) a livelli di grigio (non b/n, a livelli di grigio è più efficace e avrete la possibilità anche di selezionare la sensibilità rispetto al nero) vi restituirà un bel tracciato. Superiore a qualsiasi tracciato generato da Photoshop, da Illustrator o da CorelDraw.
                  Unico difetto: il software non è in commercio, a meno che non acquistiate un plotter da solo taglio Roland della serie Camm, o che non supplichiate il Team Roland di fornirvelo di straforo.

                  Ma veniamo al dunque: il mio metodo di tracciatura.
                  Il file da tracciare va manipolato con un software grafico tipo Photoshop o PhotoPaint, o, come faccio io, con gli strumenti migliori di entrambi.
                  Normalmente io procedo in questo modo:
                  -apro il file in Photoshop e cerco di individuare i tratti salienti del disegno: contorni, oggetti, aree di colore separate, ecc.
                  -isolo le zone di diversi colori ed elimino i riempimenti quando i contorni sono chiusi, anche cancellando piccole parti, in modo da poter convertire tutto in livelli di grigio senza perdere elementi essenziali del disegno; a questo scopo potete usare anche le maschere, il negativo, gomma, matita, sostituzione di colori, ecc. Questa fase mi è un po’ difficile da spiegare bene a parole, ma nella realtà è più semplice di quanto non la faccia apparire. In pratica dobbiamo reinterpretare il disegno come per renderlo monocromatico senza perdere degli elementi. Per fare un esempio pratico, se ho due zone di colori diversi adiacenti, devo cercare di separarle, ad esempio con un filetto bianco, e così via.
                  -converto il disegno in livelli di grigio,
                  -alzo la risoluzione a 1200 dpi nelle dimensioni di un A4,
                  -utilizzando le curve cerco di ottenere un disegno il più possibile vicino ad un bianco e nero, anche qui aiutandomi con le maschere per calibrare le diverse zone chiare e scure,
                  -salvo il risultato in bmp.
                  -Lo apro in PhotoPaint, che ha una funzione di correzione errori che si rivela particolarmente indicata, se ben impostata, a minimizzare le scalettature residue. Anche qui, aiutandomi con le maschere se serve, cerco di ottenere il risultato più lineare possibile. A volte può essere utile convertire il file in bianco e nero e riconvertirlo nuovamente a livelli di grigio, perché questa operazione rende i tratti più “morbidi”.
                  -Copio il tracciato da Dr.Stika al mio software vettoriale preferito, CorelDraw, per procedere con gli ultimi ritocchi.
                  Il tracciato consisterà in un gruppo ed andrà ridimensionato, perché Dr.Stika lo dimensiona sul formato del plotter, quindi risulterà grande.
                  Una volta diviso il gruppo di oggetti, e magari copiato il file raster originale in un livello sottostante per riscontro, provvedo a ricolorare le varie parti come in origine (operazione ben più semplice da farsi ora che il file è un tracciato), ridare i riempimenti sfumati, saldare nuovamente le parti che avevo diviso, correggere le piccole imperfezioni.
                  Le curve che presentano ancora delle tracce di scalettatura, ad esempio, si possono facilmente correggere con la funzione di autoriduzione dei nodi di Corel, selezionando il tratto incriminato.
                  Ma vi garantisco che se il file è stato preparato per bene prima della cura del dottor Stika, i difetti saranno veramente pochi, se non nulli.
                  L’unico appunto che si può fare è che a volte può capitare che gli spigoli vivi risultino un po’ arrotondati ripetto all’originale. A parte il fatto che la cosa è rapidamente correggibile, questo non è affatto un difetto, se il tracciato intendete utilizzarlo per il taglio del pvc o del termosaldabile. Anzi, questa caratteristica elimina molti problemi di spellicolamento dopo il taglio, perché la lama del plotter invece di impuntarsi ruota più dolcemente, tagliando meglio gli spigoli. Anzi, quella dell’arrotondare gli spigoli vivi è un’operazione che io faccio comunque sempre, se devo preparare un tracciato di taglio.

                  Questa procedura, che vi garantisco essere ben più semplice a farsi che a spiegarsi, ha anche altri utilizzi. Nella mia esperienza specifica, è molto utile per risolvere alcuni piccoli bug che CorelDraw presenta, ma se vi interessa ne parlerò magari in un’altra occasione.
                  Quello che soprattutto mi preme sottolineare, è che questo metodo consente a chiunque sia totalmente digiuno di grafica vettoriale, ma abbia buone basi di grafica raster, di ottenere file il più delle volte qualitativamente superiori ai disegni vettoriali comunemente reperibili in commercio. E quindi consente anche a chi di vettoriale non ne ha mai masticato granchè, di generare file che possono essere ingranditi anche molto, senza perdere qualità.
                  A chi invece il vettoriale lo adora, come il sottoscritto, e per un logo complesso preferisce partire da una base di qualità piuttosto che da zero, consiglio di provare.
                  In molti casi, lavori che avrebbero richiesto un’ora li ho realizzati in pochi minuti.
                  Uno degli ultimi lavori che ho realizzato, ad esempio, era una grafica in stile anni ’70, con scritte e fiori variopinti in modo psichedelico. La base di partenza non era nemmeno un file, ma una stampa sbiadita su una t-shirt a costine usata per anni. Insomma, il peggio.
                  Ricostruire un disegno del genere avrebbe richiesto almeno un paio d’ore.
                  L’ho realizzato in meno di mezz’ora, con la soddisfazione di godermi l’espressione sbigottita del cliente per averlo realizzato in quei tempi e soprattutto con quella qualità finale.
                  E come al solito, devo ringraziare la Roland.

                  Mi ero perso questo stupendo trattato, mi sono dilettato nel leggerlo.
                  Se poi... potessi avere una copia del dott. Stika, ebbene la cosa sarebbe sublime!... Mi rimetto al vs. buon cuore...

                  Comment


                  • #24
                    Grazie...e complimenti per l'utile informazione|||||
                    La creatività è contagiosa. Trasmettila!
                    Albert Einstein

                    Comment


                    • #25
                      Che dire? Semplicemente strepitoso, grazie!
                      solo quando sono al limite scopro di essere in grado di superarlo
                      ____________________
                      Gatto for President!

                      Comment


                      • #26
                        Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
                        ....Ne approfitto per scusarmi se il video non ho mai avuto tempo di farlo, ma purtroppo ( e per fortuna) il lavoro è tanto e il tempo tiranno.
                        Ma non si sa mai, un giorno...
                        Che dici Andrea, il giorno è arrivato???? Scherzi a parte, visto che Salentino a tirato nuovamente fuori questa discussione, che anche io avevo letto tempo fa, mi risulta sinceramente un pò difficile comprendere alcuni passaggi.
                        Ad es. "...solo le zone di diversi colori ed elimino i riempimenti quando i contorni sono chiusi, anche cancellando piccole parti, in modo da poter convertire tutto in livelli di grigio senza perdere elementi essenziali del disegno; a questo scopo potete usare anche le maschere, il negativo, gomma, matita, sostituzione di colori, ecc. Questa fase mi è un po’ difficile da spiegare bene a parole, ma nella realtà è più semplice di quanto non la faccia apparire. In pratica dobbiamo reinterpretare il disegno come per renderlo monocromatico senza perdere degli elementi. Per fare un esempio pratico, se ho due zone di colori diversi adiacenti, devo cercare di separarle, ad esempio con un filetto bianco, e così via."
                        Come ripeti diverse volte, sicuramente vederlo fare è molto più semplice che leggere e cercare di capire, perchè come accade spesso è difficile spiegare a parole i vari passaggi che si effettuano in grafica o durante una lavorazione (capita sinceramente anche a me spesse volte).
                        Un'altro quesito è relativo al programma Dr. Stika....nel senso che se non ho tale programma, è inutile adottare questo sistema o rimane comunque efficace???
                        Inoltre, è possibile trovarlo in rete???
                        Ho provato a scaricarlo dai vecchi link riasciati , ma non funzionano...
                        VIDEO....VIDEO....VIDEO.

                        Comment


                        • #27
                          Quel passaggio, cioè separare le zone di colore per poter trasformare il disegno in bianco e nero, era necessario per darlo "in pasto" a Dr.Stika permettendogli di avere i migliori risultati.

                          Questa discussione risale ormai a parecchio tempo fa, e ogni tanto rispunta fuori, ma devo dire che da allora i motori di tracciatura vettoriale integrati in Corel Draw e Adobe Illustrator sono notevolmente migliorati.
                          Anche ottimi software stand-alone, come Vector Magic, hanno fatto passi da gigante per quanto riguarda l'accuratezza della vettorializzazione automatica.
                          In effetti ormai il metodo postato qui risulta se non inutile, almeno obsoleto.

                          Ci terrei anche a ricordare a tutti che le funzioni automatiche di vettorializzazione NON sostituiscono la ricostruzione manuale, ma possono affiancarla e coadiuvarla.
                          Un bel disegno vettoriale costruito da zero sarà sempre anni luce avanti ad una vettorializzazione automatica, e un occhio esperto ne riconosce le differenze a prima vista.
                          Inoltre, una ricostruzione automatica presenta un numero sempre molto maggiore di nodi rispetto ad un vettoriale nativo, e questo si ripercuote sia sulla complessità del file che sul suo peso, oltre a creare potenziali problemi in fase di ripping.
                          Quindi, imparate ad utilizzare i software vettoriali al meglio, e solo allora le funzioni automatiche vi potranno essere di aiuto. Altrimenti usarle vi danneggerà soltanto.
                          Andrea - Seridea s.a.s. - Torino - www.seridea.it
                          Serigrafia - Ricamo - Stampa digitale a ecosolvente e UV - Applicazione a caldo di vinile, borchie, strass
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                          • #28
                            Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
                            Ci terrei anche a ricordare a tutti che le funzioni automatiche di vettorializzazione NON sostituiscono la ricostruzione manuale, ma possono affiancarla e coadiuvarla.
                            Un bel disegno vettoriale costruito da zero sarà sempre anni luce avanti ad una vettorializzazione automatica, e un occhio esperto ne riconosce le differenze a prima vista.
                            Inoltre, una ricostruzione automatica presenta un numero sempre molto maggiore di nodi rispetto ad un vettoriale nativo, e questo si ripercuote sia sulla complessità del file che sul suo peso, oltre a creare potenziali problemi in fase di ripping.
                            Quindi, imparate ad utilizzare i software vettoriali al meglio, e solo allora le funzioni automatiche vi potranno essere di aiuto. Altrimenti usarle vi danneggerà soltanto.
                            Straquoto, un paio di giorni spesi ad imparare il disegno vettoriale sono un sicuro investimento per il futuro in termini economici e in soddisfazioni personali.
                            PUBBLISTAMPA
                            Assemini (Ca)

                            Non perdere tempo seduto sulla riva del fiume, il cadavere del nemico non passerà mai e i pesci sono scappati!
                            https://www.facebook.com/manolo.gallus?fref=ts

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                            • #29
                              Originalmente inviato da Manolo Visualizza messaggio
                              Straquoto, un paio di giorni spesi ad imparare il disegno vettoriale sono un sicuro investimento per il futuro in termini economici e in soddisfazioni personali.
                              d'accordo con te, assolutamente, ma la velocità nel vettorializzare un file dipende ovviamente dalla complessità dello stesso e dal file nativo che ti consegna il cliente.
                              Sono ormai quasi 6 anni che uso illustrator, ho una buona conoscenza dello stesso, ed ho praticamente quasi sempre ricostruito manualmente ogni logo che mi veniva e mi viene consegnato.
                              Ero quindi interessato a conoscere, se possibile, un metodo più veloce e sempre preciso per vettorializzare.
                              In tutti i modi, seguo volentieri i consigli e le direttive di Andrea, persona molto esperta e disponibile, pronto a dare sempre utilissime soluzioni ai vari problemi che si presentano.
                              In finale quindi, se non ho capito male, integrando Vector Magic, vettorializzazione automatica di illustrator al quella manuale si può ottenere un ottimo lavoro....giusto???

                              Comment


                              • #30
                                Originalmente inviato da bricoman Visualizza messaggio
                                In finale quindi, se non ho capito male, integrando Vector Magic, vettorializzazione automatica di illustrator al quella manuale si può ottenere un ottimo lavoro....giusto???
                                Dipende, se è un disegno come ad esempio un fumetto in bianco e nero a china si ottengono ottimi risultati, se è una scansione a bassa risoluzione di un disegno tecnico credo che neanche San Vettoriale riesca a ottenere qualcosa di decente, dipende sempre dallo stato dell'originale, in ogni caso gli originali ad alta risoluzione e con tinte piatte (senza sfumature) sono quelli che si prestano meglio al tracciamento automatico.
                                PUBBLISTAMPA
                                Assemini (Ca)

                                Non perdere tempo seduto sulla riva del fiume, il cadavere del nemico non passerà mai e i pesci sono scappati!
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