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tampografica su penne

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  • tampografica su penne

    Non sono sicure se della sezione in cui sto scrivendo.... Comunque mi è sorto un dubbio. Stiamo facendo delle penne in tampografica e io ricordo che per calcolare l'area della stampa sul fusto della penna c'era una formuletta che mi pare fosse così: diametro x 3.14/3. Voi come fate? E' giusta sta formuletta? Oppure perdo solo del tempo?

    Grazie
    Giovanni Vella
    Roland SP540i
    SUMMACUT D60
    Xerox 7830

  • #2
    Approssimando la penna ad un cilindro e supponendo che tu copra un terzo della "gobba" della penna (anche perchè credo che oltre il tampone non te lo consente, già mi sembra parecchio) se moltiplichi anche per la larghezza della stampa, è giusta. In sostanza, se devi stampare un paio di righe di testo lunghe 50mm: diametrox3,14xlunghezza / 3. Ma comunque calcolati l'area come se fosse un rettangolo (base x altezza) e non credo ci sia un errore rilevante
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    La maestra insegna ai bambini, la scritta luminosa insegna al neon ......
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    • #3
      il valore che mi serve credo che sia proprio un terzo della "gobba" della penna, e sincermante non capisto prechè debba moltiplicare per la lunghezza. Supponendo che il fusto sia di diametro 10mm, ad esempio, dovrei avere come risultato 10,46 mm (10x3.14/3)... oppure è meglio un quarto della penna?
      Giovanni Vella
      Roland SP540i
      SUMMACUT D60
      Xerox 7830

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      • #4
        Originalmente inviato da diablo Visualizza messaggio
        Supponendo che il fusto sia di diametro 10mm, ad esempio, dovrei avere come risultato 10,46 mm (10x3.14/3)... oppure è meglio un quarto della penna?
        Su una penna diametro 10 io non supero mai gli 8 mm. nella preparazione dell'impianto. Superando questi limiti la stampa sui bordi potrebbe risultare deformata, a meno che non si usino tamponi più morbidi che però possono dare una qualità di stampa più bassa. Meglio rimanere nei margini di sicurezza
        Carmelo De Matteis

        Sirio grafica - Taviano (Le)
        www.siriografica.it

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        • #5
          [QUOTE=diablo;164694
          non capisto prechè debba moltiplicare per la lunghezza[/QUOTE]

          Perche tu vuoi calcolare una superficie di un rettangolo "spalmato" su un cilindro, ti ci vuole una base x un'altezza. La base è la lunghezza della stampa (da inizio a fine delle righe di testo); l'altezza è 1/4 (pare sia meglio di 1/3) della circonferenza e dunque diametro*3.14/4
          Comunque senza complicarti la vita fai il calcolo della grafica in piano che è uguale
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          La maestra insegna ai bambini, la scritta luminosa insegna al neon ......
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          • #6
            A proposito di tampo, un paio d'anni fa ho acquistato da un collega una tampo manuale, ho preso anche un bromografo a 4 lampade ma, pur seguendo le istruzioni di mst per l'incisione del polimero con retino, non riesco a svilupparlo. Inoltre adesso mi si e' sbeccato il bordo in ceramica. Ma come cavolo si fa? Ho buttato i soldi o qualcuno mi puo' dare qualche suggerimento? Tempi, modi (qualcuno so che mette l'impianto sotto vuoto per far aderire meglio il clisce' al polimero) boh...non so' a che santi votarmi.

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            • #7
              Originalmente inviato da srudioprestige Visualizza messaggio
              A proposito di tampo, un paio d'anni fa ho acquistato da un collega una tampo manuale, ho preso anche un bromografo a 4 lampade ma, pur seguendo le istruzioni di mst per l'incisione del polimero con retino, non riesco a svilupparlo. Inoltre adesso mi si e' sbeccato il bordo in ceramica. Ma come cavolo si fa? Ho buttato i soldi o qualcuno mi puo' dare qualche suggerimento? Tempi, modi (qualcuno so che mette l'impianto sotto vuoto per far aderire meglio il clisce' al polimero) boh...non so' a che santi votarmi.
              Si è sbeccato il bordo in ceramica di cosa? Comunque, i tempi d'incisione variano ovviamente in base al bromografo che tu hai. Inizia a elencare passo passo quello che fai tu, con il tempo d'incisione usato e le problematiche che riscontri. Inoltre, che cliché usi? Come lo sviluppi? I cliché vergini sono stati ben conservati al buio assoluto?
              Nel passato ricordo di aver pubblicato su questo forum una guida passo-passo, ma non sono più riuscito a ritrovarla (era in un'altra "vita" )
              Carmelo De Matteis

              Sirio grafica - Taviano (Le)
              www.siriografica.it

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              • #8
                Io faccio una prima esposizione con la pellicola di 3.5 min, poi un'altra con retino sempre 3.5 min. Poi cotone e alcool diluito nella misura di 1 a 4 o meglio bicchierini di caffè 4 di alcool e 1 di acqua e alla fine appena vedo che è scavato altra esposizione solo con il cliché di 5 min. Per l'alcool devi utilizzare quello a 94gradi altrimenti nn ci riuscirai mai. All'inizio me ne sono giocato cliché poi ho capito che era l'alcool.

                Inviato dal mio GT-I9505 con Tapatalk 2

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                • #9
                  Domanda da neofita della tampografia. Da quel che ho capito ci vuole circa mezz'ora per incidere una lastra: ma con un incisore non si ottengono gli stessi risultati e con minor spreco di tempo (tralasciando per un attimo i costi dell'incisore)?
                  La nostra paura del peggio è più forte del nostro desiderio del meglio.

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                  • #10
                    Ma infatti è una vita che voglio provare ad inciderle col metaza e non trovo mai il tempo (e la voglia )
                    PUBBLISTAMPA
                    Assemini (Ca)

                    Non perdere tempo seduto sulla riva del fiume, il cadavere del nemico non passerà mai e i pesci sono scappati!
                    https://www.facebook.com/manolo.gallus?fref=ts

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                    • #11
                      Effettivamente usavo alcool normale ma puro. E quando fai l'ultima esposizione devi stare attento a far combaciare esattamente il clisce' con il polimero, altrimenti non potrebbero esserci problemi?

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                      • #12
                        Originalmente inviato da srudioprestige Visualizza messaggio
                        Effettivamente usavo alcool normale ma puro. E quando fai l'ultima esposizione devi stare attento a far combaciare esattamente il clisce' con il polimero, altrimenti non potrebbero esserci problemi?
                        Le esposizioni sono tre, una con la pellicola, una con il retino, e (dopo aver sviluppato la lastrina con l'alcool) una senza nulla in modo che i raggi UV induriscano bene il polimero che poi sarà sottoposto a notevole abrasione dalla tazza ceramica o dal raschietto a seconda della tampo in uso.
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                        • #13
                          Originalmente inviato da leo76 Visualizza messaggio
                          Da quel che ho capito ci vuole circa mezz'ora per incidere una lastra: ma con un incisore non si ottengono gli stessi risultati e con minor spreco di tempo (tralasciando per un attimo i costi dell'incisore)?
                          per fare una lastra con un minimo di pratica ci vogliono circa 15\20 minuti,
                          tipicamente su una lastra si incidono 4 o 6 soggetti
                          io ho provato ad inciderla non per risparmiare tempo ma perchè si sarebbe avuto l'enorme vantaggio di poter incidere un solo soggetto per volta, quindi non si sarebbe dovuto aspettare di accumulare gli ordini oppure gettare via una lastra usata solo 1\6 di quanto si postesse,
                          purtroppo per quante prove abbia fatto, non ho mai ottenuto un risultato soddisfacente, il problema insormontabile è simulare il retino, senza il quale purtroppo anche incidendo pochissimi centesimi di mm(se ricordo bene sono arrivato ad incidere 3\100, ho provato con il diamante, ho provato ad incidere e poi "retinare" con il diamante...), si formano delle "pozzanghere" di ink che quando vai in stampa addirittura creano dei piccoli schizzi tutto intorno alla grafica.
                          Ciao, Pino.
                          "La perfezione è fatta di dettagli"
                          MICHELANGELO

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