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[Tutorial] Dal modello reale al bassorilievo a costo zero (o quasi)

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  • [Tutorial] Dal modello reale al bassorilievo a costo zero (o quasi)

    Problema :
    Ho un'oggetto e voglio farne un bassorilievo

    Requisiti :
    Devo poter verniciare l'oggetto di bianco (qualora non lo sia già)
    Devo poterlo affondare

    Necessario:
    1 Bacinella
    1 bustina di colorante nero per jeans
    1 macchina foto digitale
    1 birra molto fresca e delle olive snocciolate
    Zsurf (scaricarlo qui http://mwt.net/~sjedging/ZSURF4.zip)

    Procedimento:

    - Verniciare di bianco l'oggetto se del caso
    - Lavarlo con acqua e sapone
    -Posizionarlo nella bacinella (che avrete posato per terra) in modo che guardandalo dall'alto (sulla perpendicolare) sia consono all'nquadratura che desiderate ottenere nel bassorilievo.
    - Aggiungere acqua e colorante nero fino ad ottenere una situazione di "oscuramento" che grossomodo permetta solo di intravvedere la parte più profonda dell'oggetto
    - Scattare le foto. Le luci devono essere riflesse e non dirette (bouncing) ovvero puntate le lampade cotro i muri, il soffitto ecc ... Meglio usare un softbox, su e-bay ne trovate a iose al prezzo delle patate.
    Le foto devono assomigliare alla prima allegata (foto 1), ovvero la parte meno immersa dell'oggetto sarà più chiara, quella più immersa scura fino al nero completo. Qui c'e' il barbatrucco; quando Zsurf lavorerà la bitmap attribuirà una profondita (Z) al nodo della mesh in base alla tonalità di grigio e la x e la y saranno la larghezza e l'altezza della bitmap.
    - A questo punto toccate le foto con un sw qualunque, spuntinate, regolate luce e contrasto e salvate in BMP (profilo rgb 24 bit max 1400 pixel lato lungo)

    - Lanciare Zsurf, importare la BMP creata, regolare le impostazioni a piacimento (con paio di prove si intuisce il tutto) e pigiare "process" (foto 2)

    - Nella cartella ove avete estratto e lanciato Zsurf troverete un file srf.igs bello e pronto da importare nel vostro CAD (foto 3)

    - A questo punto aprite la birra accompagnandola con le olive (io preferisco quelle con il pezzettino di peperone dentro, ma penso che anche le altre possano funzionare) e godetevi il bassorilievo che potete scalare, stretchare e incastonare dove vi pare per poi mandarlo in CAM e creare fisicamente il bassorilievo.

    Se avete dubbi, non esistate a chiedermi.

    Se invece siete ammalati come me di reverse engineering potete costruirvi uno scanner laser a quel prezzo là o pocomeno, qui trovate il mio autocostruito DAVID-Laserscanner Forum • View topic - Where to found camera and laser and other in Italy


    Gatto
    Attached Files
    Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


    Io non ho paura

    Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

  • #2
    anvedi che roBBBBaaa!
    http://maps.google.it/maps/place?cid...mpa%2Bdigitale

    Comment


    • #3
      Bellissimo, proverò appena avrò un po d tempo. Grazie Gatto
      VUERRE Grafica e Pubblicità
      Via G. Matteotti, 134 - Mola di Bari (BA)

      Comment


      • #4
        Originalmente inviato da vuerregrafica Visualizza messaggio
        Bellissimo, proverò appena avrò un po d tempo. Grazie Gatto
        Di niente.

        Gatto
        Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


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        Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

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        • #5
          Metodo n. 2

          Grande Gatto.
          Metodo fantastico. Per non parlare del David LaserScanner. Ricordo ancora quando verso mezzanotte di Luglio dell'anno scorso munito di una livella laser, una webcam e una scatola di scarpe (per il pattern) realizzai il mio primo modello 3D. Chiamai subito Sergio De Angelis che voleva vestirsi e vienire a casa mia per godere del mio giocattolo autocostruito...

          Quello che hai costruito tu è spettacolare, altro che il mio!

          Ma adesso fiato alle trombe... aggiungiamo altra carne al fuoco e alimentiamo gli animi di chi si sta appassionando di 3D.

          Metodo n. 2 per passare dal modello reale ad un bassorilievo.

          Munirsi di:
          1. fotocamera digitale (anche quella da 3 mpixel)

          2. Scattare due foto all'oggetto da realizzare in basso rilievo con angolo tra 5° a 15° tra uno scatto e l'altro.



          3. Andare sul sito
          3D models created from photos

          4. Caricare le due foto


          5. Attendere qualche minuto e godersi lo splendido risultato già in formato 3D



          A questo punto con un bell'incisiore come per esempio l'EGX-350 potete realizzare il vostro splendido bassorilievo!
          Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
          Giovanni Re
          Community Manager
          ROLAND DG Mid Europe

          Comment


          • #6
            Ciao Giovanni,

            provo il metodo che suggerisci della stereofotgrafia e poi ti faccio sapere.

            Perchè non aprire una sezione 3d e dintorni ? In quanti siamo qui dentro strippati di 3d ?



            Gatto
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            • #7
              Funzionicchia, anche se non hai la compensazione dell'ottica e devi ridargli una forma più decente stretchando la mesh.

              Converrebbe compensare l'effetto cuscino in fotosciop prima di procedere, appena ho tempo ci provo.

              Per ottenere un tutto tondo è sufficiente eseguire una serie di scatti e spararali sul sito a coppia, poi prendere le mesh ottenute e (con tanta pazienza) pulirle e fonderle insieme (utile Mesh Lab http://meshlab.sourceforge.net/ ) se non volete spendere soldi.



              Gatto
              Attached Files
              Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


              Io non ho paura

              Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

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              • #8
                Originalmente inviato da giovannire Visualizza messaggio
                Grande Gatto.

                A questo punto con un bell'incisiore come per esempio l'EGX-350 potete realizzare il vostro splendido bassorilievo!

                Giovanni, non trovo le specifiche del 360 !
                EGX-360 - ROLAND DME

                E' un problema mio o non ci sono ? In ogni caso mi sai dire quanto segue :

                - Tipo motori, coppia e risoluzione agli assi
                - Gli assi sono accoppiati direttamente agli stepper o c'e' rinvio di pulegge ?
                - Tipo guide, dimensioni e quante per ogni asse
                - Il mandrino ha l'encoder ? gira sia in M3 che M4 ? I giri si controllano da - a?
                - I fine corsa sono a micro o induttivi ?

                Poi il dnc è proprietario Roland ? C'e' modo di passare G-code diretto alla macchina senza estirpare l'elettronica e usare Mach + controllo ?

                Scusa ma sono curioso come una scimmia di montagna !



                Gatto
                Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


                Io non ho paura

                Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

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                • #9
                  Visto il successo di questa discussione, apriremo al più presto una sezione dedicata ai "malati" di 3D.

                  Per le info sulla 360 vedo di far rispondere al grande Peppe Ponzanetti che ha tutte le schede tecniche a portata di mouse.
                  Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere!
                  Giovanni Re
                  Community Manager
                  ROLAND DG Mid Europe

                  Comment


                  • #10
                    Salve Gatto
                    rispondo ai suoi quesiti:
                    1)Motori passo passo per gli assi (coppia non definibile per questo genere di motori) MOTORE BRUSHLESS Dc per il mandrino
                    risoluzione meccanica degli assi come segue:
                    X and Y axes: 0.0025 mm/step (0.0001 in./step)
                    Z axis: 0.00125 mm/step (0.00005 in./step)
                    A axis: 0.045°
                    2) ci sono pulegge di riduzione
                    3) due guide cilindriche per ogni asse xyz ( a ricircolo di sfere)
                    XY diametro 16mm Z diametro 6mm
                    4) Mandrino senza encoder. Il prodotto non supporta il codice ISO ma L'RML-1 proprietario Roland, giri mandrino da 5000 a 20000 al minuto
                    5) Micro fine corsa meccanici, dnc non implementato

                    è necessario sviluppare un post processor per passare da ISO a RMl-1
                    a meno che non si sostituiscano le schede elettroniche di controllo.
                    distinti saluti
                    Ponzanetti Giuseppe



                    Originalmente inviato da Gatto Visualizza messaggio
                    Giovanni, non trovo le specifiche del 360 !
                    EGX-360 - ROLAND DME

                    E' un problema mio o non ci sono ? In ogni caso mi sai dire quanto segue :

                    - Tipo motori, coppia e risoluzione agli assi
                    - Gli assi sono accoppiati direttamente agli stepper o c'e' rinvio di pulegge ?
                    - Tipo guide, dimensioni e quante per ogni asse
                    - Il mandrino ha l'encoder ? gira sia in M3 che M4 ? I giri si controllano da - a?
                    - I fine corsa sono a micro o induttivi ?

                    Poi il dnc è proprietario Roland ? C'e' modo di passare G-code diretto alla macchina senza estirpare l'elettronica e usare Mach + controllo ?

                    Scusa ma sono curioso come una scimmia di montagna !



                    Gatto

                    Comment


                    • #11
                      Grazie Ponzanetti per le info.

                      La meccanica sembra interessante.

                      Ho una domanda per Roland, non so se lei è la pesona giusta ma forse può inoltrarla a chi si occupa di R&D.

                      Tralasciando il fatto che la mia visione della scienza è molto popperiana ed il mio approccio a "errori e migliorie" spesso degenera nel danno, la mia domanda è questa :

                      "Possibile che nessuno si sia accorto che quello che manca nell' IT applicato all'arte è un centro di lavoro ?"

                      Mi spiego meglio. Tutti i prodotti hardware e software che si trovano sul mercato sono verticalizzati, ovvero dedicati e sviluppati per una determinata applicazione (il plotter per stampare e tagliare, l'incisore per incidere, la fresa per fresare). Quello che ne deriva è che bisogna sviluppare, manutenere, assistere e vendere prodotti diversi e l'acquirente si trova spesso in bottega macchine che al 90% sono costituite dalla stessa meccanica e dalla stessa elettronica, pagando così delle risorse che per il 98% del tempo sono inutilizzate.

                      Ora valuti questo scenario :

                      - Piattaforma hardware base costituita da una specie di router a ponte flat bad a 3 assi e magazzino utensili con dentro (tutti optionals, il cliente sceglie quelli che vuole) incisore, frese, lame da taglio, testina di stampa, applicatore di strass, mini modulo tampografico e chi più ne ha più ne metta !
                      - Piattaforma software open

                      Per esagerare in un angolo ci mettiamo anche il quarto asse con contropunta (optional)


                      Capisce che con una piattaforma del genere sarebbe possibile fare TUTTO con una meccanica base relativamente economica e far crescere la propria attività comperando i vari moduli man mano.

                      Meccanicamente non vedo problemi insormontabili, il mandrino sarebbe "fast lock" e si potrebbe parcheggiare in un apposito magazzino per poter prendere un altro utensile.

                      Pensate solo alla possibilità di fresare e colorare un pannello in una botta sola.

                      Inoltre con questo sistema l'utente si potrebbe produrre tutto ciò che serve in casa, esempio tampografia:

                      - Creo il tampone di fresa e bulino
                      - carico sul piano una lastra di forex
                      - la freso per ottenere le cave che accoglieranno gli oggetti
                      - carico sulla testa l'utensile "tampone"
                      - metto le penne nelle sedi
                      - il centro di lavoro inchiostra e tampona le penne
                      - scarico e ricarico

                      Relativamente all'elettronica, servirebbe solo a generare gli impulsi per gli assi e rimandare al software gli stati dei sensori.

                      La piattaforma software sarebbe la parte più complessa, ma convertire tutti i sofware che avete in plug in non credo sia un problema.

                      Gatto
                      Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


                      Io non ho paura

                      Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

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                      • #12
                        Originalmente inviato da Gatto Visualizza messaggio

                        Ho una domanda per Roland, non so se lei è la pesona giusta ma forse può inoltrarla a chi si occupa di R&D.

                        la mia domanda è questa :

                        "Possibile che nessuno si sia accorto che quello che manca nell' IT applicato all'arte è un centro di lavoro ?"

                        Mi spiego meglio. Tutti i prodotti hardware e software che si trovano sul mercato sono verticalizzati, ovvero dedicati e sviluppati per una determinata applicazione (il plotter per stampare e tagliare, l'incisore per incidere, la fresa per fresare). Quello che ne deriva è che bisogna sviluppare, manutenere, assistere e vendere prodotti diversi e l'acquirente si trova spesso in bottega macchine che al 90% sono costituite dalla stessa meccanica e dalla stessa elettronica, pagando così delle risorse che per il 98% del tempo sono inutilizzate.

                        Ora valuti questo scenario :

                        - Piattaforma hardware base costituita da una specie di router a ponte flat bad a 3 assi e magazzino utensili con dentro (tutti optionals, il cliente sceglie quelli che vuole) incisore, frese, lame da taglio, testina di stampa, applicatore di strass, mini modulo tampografico e chi più ne ha più ne metta !
                        - Piattaforma software open



                        Gatto

                        anche se con enorme ritardo... (solo oggi la ho letta)
                        ritengo questa proposta

                        MOLTO INTERESSANTE


                        grande GATTO.
                        Ciao, PINO.
                        Last edited by pinolegno; 20-11-2009, 15:59:33.
                        "La perfezione è fatta di dettagli"
                        MICHELANGELO

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                        • #13
                          siamo in trepida attesa di sviluppi...
                          grazie gatto sei fortissimo
                          NEON for LIFE

                          Comment


                          • #14
                            Uno dei più grossi limiti tra produttori di strumenti ed utilizzatori è la mancanza di comunicazione.

                            Io non trovo delle macchine che compro una cartolina feedback, un link, il numero di telefono del progettista o almeno la sua mail.

                            Fate caso, i prodotti di maggiori successo non sono mai nati dall'alto e caduti sul mercato, ma sono stati creati dal mercato, dagli utenti e poi industrializzati e progrediti. Pensate alla bicicletta, all'aereo, tutti progetti nati da pazzi ma che hanno determinato la rivoluzione industriale.

                            Ecco perchè io chiedo di poter parlare col signor Roland, perchè io so cosa mi serve per lavorare meglio e lui sa come fare a costruirmelo, vendermelo ed assisterlo.

                            Qui ancora non è chiaro che siamo usciti dal medioevo commerciale basato sul monologo costruttore-cliente. Qui si va su Marte e crea antimateria nel sottosuolo di Ginevra e io non posso dire al signor Roland cosa comprerei volentieri godendo io e godendo lui ? Non va bene, così si perde tempo.


                            Ora pensate se non solo io ma tutti creassimo virtualmente la "macchina ideale" discutendo su cosa serve e cosa no, su quali sono le qualità che cerchiamo e quelle di cui ci frega niente e poi passassimo la nostra "creatura" al signor Roland che ce la costruisce.

                            Non sarebbe un mondo migliore ?


                            Miao
                            Dei forti cambiamenti, del mondo che faremo, delle rinunce, dei sacrifici, di lottare ed amare, del caldo e del freddo, del futuro che stiamo scrivendo, dell'incertezza, delle svolte, del rinnovamento...


                            Io non ho paura

                            Buon anno, ragazze e ragazzi, buon anno di solo cose belle.

                            Comment


                            • #15
                              Originalmente inviato da giovannire Visualizza messaggio
                              ... una sezione dedicata ai "malati" di 3D.

                              Io di 3D non ne capisco un H, ma voi siete malati, tanto malati, positivamente malati.....e ciò è cosa buona e giusta!!!!!!!

                              Il tempo e l'esperienza ci insegnano a trasformare le nostre idee in emozioni...

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