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Consiglio per applicazione prespaziato

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  • Consiglio per applicazione prespaziato

    Ho bisogno di un consiglio sull'applicazione di prespaziati su un furgoncino (Avery700).
    Devo applicare un adesivo sulla fiancata dove c'è il portellone laterale ed ovviamente la lamiera è "tagliata" lasciando qualche mm. di aria. Avendo una lettera di una scritta che si applica in quel punto cosa mi consigliate di fare?
    Devo tagliare in mezzo e piegare l'adesivo facendolo aderire all'interno o rischio che poi si solleva? Devo tagliare a filo da entrambe le parti o rischio che si veda il colore di sfondo del mezzo?
    Spero di essere stato chiaro... essendo alle prime armi...accetto qualsiasi consiglio.
    Grazie, Mick

  • #2
    In teoria, non essendo la serie 700 un cast, non potresti rinboccarlo all'interno ma per mia esperienza ti dico che puoi farlo (ricordati però di fissare la curva con il phon a 90°), se mai prova a dare un'occhiata al lavoro dopo una settimana e nel caso noterai problemi effettuerai il taglio e starai più tranquillo! by

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    • #3
      Originalmente inviato da Armando Visualizza messaggio
      In teoria, non essendo la serie 700 un cast, non potresti rinboccarlo all'interno ma per mia esperienza ti dico che puoi farlo (ricordati però di fissare la curva con il phon a 90°), se mai prova a dare un'occhiata al lavoro dopo una settimana e nel caso noterai problemi effettuerai il taglio e starai più tranquillo! by
      Grazie Armando, ora mi si pone un ultimo problema... il prezzo... non vorrei svendere il lavoro ma neanche caricarci troppo.
      Accetto qualche consiglio in privato...
      L'applicazione è su furgone tipo peugeot partner, due adesivi laterali circa 1,20 x 0,5 mt + 1 posteriore 0,5 x 0,5 mt. Avery 700 prespaziato a 4 colori per ogni adesivo (che quindi vanno applicati 1 alla volta e messi a registro)
      Per favore datemi un'idea, ho in mente un prezzo ma un giorno mi sembra poco... il giorno dopo troppo... non so cosa fare...
      Grazie in anticipo,
      Mick

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      • #4
        qualche buon'anima? ... dovrei dare un'indicazione al cliente questa mattina...
        Grazie ancora
        Mick

        Comment


        • #5
          Un applicazione come tu hai descritto non può durare piu di mezza giornata
          Per l' applicazione applica un costo orario
          Valuta bene in quanto tu applichi in prespaziato a 4 colori, quando si potrebbe creare un unico pezzo stampato e laminato e applicato, quindi ancora minor tempo di applicazione.
          SERIPLAST Luzzara - RE www.seriplastluzzara.it
          Panizza Davide
          Roland XC 540 - SUMMA DC3 - calandra MAC TAC Flash 1600 - SUMMA T 610

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          • #6
            Originalmente inviato da PICO Visualizza messaggio
            Un applicazione come tu hai descritto non può durare piu di mezza giornata
            Per l' applicazione applica un costo orario
            Valuta bene in quanto tu applichi in prespaziato a 4 colori, quando si potrebbe creare un unico pezzo stampato e laminato e applicato, quindi ancora minor tempo di applicazione.
            Grazie per i consigli, ma purtroppo avendo solo un plotter da taglio per il momento non posso stampare.
            Mi potresti dire (in privato ovviamente) tu cosa chiederesti + o - (tutto compreso manodopera e materiali)?

            Grazie,
            Mick

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            • #7
              Originalmente inviato da Mick Visualizza messaggio
              Grazie Armando, ora mi si pone un ultimo problema... il prezzo... non vorrei svendere il lavoro ma neanche caricarci troppo.
              Accetto qualche consiglio in privato...
              L'applicazione è su furgone tipo peugeot partner, due adesivi laterali circa 1,20 x 0,5 mt + 1 posteriore 0,5 x 0,5 mt. Avery 700 prespaziato a 4 colori per ogni adesivo (che quindi vanno applicati 1 alla volta e messi a registro)
              Per favore datemi un'idea, ho in mente un prezzo ma un giorno mi sembra poco... il giorno dopo troppo... non so cosa fare...
              Grazie in anticipo,
              Mick
              Egregio Mick anche per me "decidere" il prezzo è spesso un dilemma ,se ti va bene possiamo vederci per scambiarci qualche "dritta" . Io abito a
              Bergamo , ma giro in provicia , posso mandarti una mail privata con il mio
              cell.
              Luciano

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              • #8
                Originalmente inviato da luciano Visualizza messaggio
                Egregio Mick anche per me "decidere" il prezzo è spesso un dilemma ,se ti va bene possiamo vederci per scambiarci qualche "dritta" . Io abito a
                Bergamo , ma giro in provicia , posso mandarti una mail privata con il mio
                cell.
                Luciano
                Dalla tua presentazione di poco tempo fa vedo che anche tu sei alle prime esperienze, non è che così raddoppiamo i dubbi??
                Scherzi a parte, mandami pure l'email che una chiacchierata la si fa volentieri
                Ciao, Mick

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                • #9
                  Originalmente inviato da Mick Visualizza messaggio
                  qualche buon'anima? ... dovrei dare un'indicazione al cliente questa mattina...
                  Grazie ancora
                  Mick
                  risposta tardiva ma spero utile... il calcolo di un prezzo può essere fatto in vari metodi tutti molto soggettivi e altrettanto validi. "Industrialmente" è un banale calcolo matematico in cui i fattori principali sono:

                  * materie prime (vinili, applicationtape) al cui costo vivo di acquisto devi aggiungere una percentuale di ricarico
                  * una quota "X" per i macchinari utilizzati (variabile a seconda del tuo investimento per questi macchinari e del tempo che hai stimato per l'ammortamento (semplificando: ho pagato il plotter 100 euro, il mio plotter lavora "x" ore la settimana e conto di ripagarmelo in 1/2/3 anni o quanto ti pare)
                  * il calcolo della mano d'opera per la produzione delle decorazioni (costo orario moltiplicato il tempo che ci metti)
                  * un importo che può essere fisso (su lavori piccoli) o in percentuale (su lavori importanti) che serve a coprire i costi di gestione aziendale (affitto, bollette etc etc)

                  Il totale che ottieni è il costo del lavoro al quale però devi ancora aggiugnere una percentuale che sarebbe il margine di guadagno (lordo) che vuoi avere sul tuo lavoro (che nel caso è anche il massimo sconto che puoi fare al tuo cliente per evitare di lavorare in perdita!).

                  Poi devi calcolare l'applicazione applicando il costo orario artigiano per cui puoi fare riferimento alle tabelle della camera di Commercio.

                  La "fergatura" di tutto questa formula è che percentuali e importi vari (ammortamento, spese di gestione, percentuali di guadagno) sono soggettivi (io e te non abbiamo certamente lo stesso affitto e gli stessi costi) e da qui possono esserci differenze di prezzo, che sono quelle che fanno il mercato...

                  Altrimenti ci si può rifare ai prezzi della concorrenza appiattendosi su questi, ma non avrai mai la certezza di guadagnare il giusto per quello che fai tu...

                  Mi rileggo e sono quasi certo di averti confuso le idee. Mi auguro il contrario e ti saluto

                  MrGXS
                  Hasta la Fin del Mundo... in Vespa! è la rincorsa di un sogno, una pazzia su due ruote che riempie gli occhi e scalda il cuore. Un viaggio dell’anima nella polvere e nel vento della Patagonia.

                  Comment


                  • #10
                    Originalmente inviato da Mr.GXS Visualizza messaggio
                    ...............
                    Mi rileggo e sono quasi certo di averti confuso le idee. Mi auguro il contrario e ti saluto

                    MrGXS
                    Ciao Mr. GXS, non mi hai confuso le idee, però diciamo che non me le hai neppure chiarite...
                    La tua spiegazione su come si forma un prezzo di vendita è teoricamente corretta e penso che dovrebbe conoscerla abbastanza bene ogni imprenditore o commerciante che vende prodotti o servizi (o entrambi).
                    Io sono però del parere che un prezzo di vendita non può essere strettamente collegato agli investimenti, ti faccio un esempio: se io lo faccio per hobby non ho costi di affitto, di bollette, ecc. ma non per questo voglio o devo svendere il mio lavoro, questo danneggerebbe me stesso, il mercato e gli altri AT...
                    Al contrario, se io ho un'attività appena avviata, affitto un bel negozio in centro città, acquisto macchinari costosi che probabilmente farò funzionare un'ora al giorno, ecc. non è che posso far pesare tutto questo al cliente piazzandogli un prezzo bomba, ma dovrò cercare piuttosto di trovare più lavori (visto che ho scelto un posto con maggior visibilità, ho acquistato macchinari che mi permettono di svolgere diversi lavori, ...).
                    Detto questo credo che il prezzo che io devo chiedere per quel lavoro possa essere tranquillamente un prezzo standard che viene applicato da chiunque fa questo mestiere (ovviamente un margine di tolleranza in + o - ci può stare tranquillamente)
                    Il problema è che quel prezzo non lo conosco, e quelle X non mi aiutano molto .
                    Rifacendomi ad un altro 3D spero che vengano aperte delle sezioni dove poterne discutere tranquillamente...

                    Grazie, ciao, Mick

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                    • #11
                      Originalmente inviato da Mick
                      (...) credo che il prezzo che io devo chiedere per quel lavoro possa essere tranquillamente un prezzo standard che viene applicato da chiunque fa questo mestiere (...)
                      un discorso simile era già uscito in un'altra discussione: la mia opinione (personale!) è che il prezzo è una caratteristica e una prerogativa del nostro lavoro (quindi prodotto e/o servizio) e come tale è un nostro esclusivo strumento di lavoro, alla pari delle materie prime e delle attrezzature che scegliamo per svolgere il nostro lavoro, in considerazione poi che la nostra non è una produzione di serie ma una lavorazione su misura. Il nostro prodotto/servizio non è una scatola di pelati che deve essere scelto da un cliente in mezzo ad altri simili sullo scaffale di un supermercato. Il nostro cliente valuta le nostre proposte (bozze e preventivi) e la nostra professionalità (dove siamo posizionati, come si presenta il nostro laboratorio/negozio e dal nostro "approccio"). Se la sua valutazione si basasse (come a volte capita purtroppo) solo sul prezzo si innesterebbe una catena al ribasso che non gioverebbe a nessuno. Sarebbe lo stesso se tutti applicassero prezzi "allineati" (cosa, tra l'altro, in casi particolari sanzionabile per legge). Quindi, quelle "X" che adesso non ti aiutano in realtà sono delle opportunità da non sottovalutare e, soprattutto, da non "svendere". Se un cliente entra nel tuo bel laboratorio in pieno centro, ricco di macchinari di ultima generazione, è giusto che ti paghi tanto quanto vale il tuo lavoro. Non sarebbe giusto (etico?) se da te trovasse lo stesso prezzo di chi ha scelto (o non può fare diversamente) di lavorare in un seminterrato in periferia.
                      Ecco perchè le mie "X" non potranno mai essere uguali alle tue o a quelle di qualsiasi altro...

                      Ciao, MrGXS
                      Hasta la Fin del Mundo... in Vespa! è la rincorsa di un sogno, una pazzia su due ruote che riempie gli occhi e scalda il cuore. Un viaggio dell’anima nella polvere e nel vento della Patagonia.

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                      • #12
                        Originalmente inviato da Mick
                        Il problema è che quel prezzo non lo conosco, e quelle X non mi aiutano molto...
                        anni fa, quando iniziai a lavorare in proprio, senza saperlo fui visitato da potenziali "clienti" che mi chiedevano preventivi per le lavorazioni più disparate, ma c'era sempre qualcosa che mi sfuggiva e non mi convinceva... tempo dopo scoprii che altri non erano se non "emissari" di alcuni miei colleghi, che quindi si qualificarono da subito come concorrenti... Fu subito chiaro a loro che i miei prezzi non costituivano per loro una minaccia... Non ho mai saputo i loro prezzi e, nonostante tutto, nonostante gli alti e i bassi, oggi sono ancora qui... e mi auguro di restarci ancora a lungo!

                        Buon lavoro Mick!
                        Hasta la Fin del Mundo... in Vespa! è la rincorsa di un sogno, una pazzia su due ruote che riempie gli occhi e scalda il cuore. Un viaggio dell’anima nella polvere e nel vento della Patagonia.

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