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Galleria del Cantico di San Francesco

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  • Galleria del Cantico di San Francesco

    Nel 1984, grazie alla pazienza e all'intuizione di un frate della comunità di San Damiano in Assisi, nacque la "Galleria del Cantico". All'interno delle due sale trovavano posto xilografie, litografie e istallazioni di una ventina tra maestri e celebri artisti della pittura, dell'illustrazione, della grafica e della scultura; opere realizzate su varie tipologie di carte e materiali che hanno per tema gli elementi del Cantico delle Creature di San Francesco di Assisi, la più antica opera poetica letteraria di cui si abbia notizia. Le opere grafiche erano stipate (e per meglio dire costipate) all'interno di teche in vetro e legno, stile anni '70, ancorate alle pareti con paleria in legno a vista e le solite fotocopie in bianco nero attaccate con nastro adesivo alle pareti o su pannelli in legno con puntine da disegno.
    Nel contesto la Galleria era comunque gradevole da visitare, anche se richiamava l'atmosfera "scolastica" delle aule di scuola elementare.
    Questo fino a qualche giorno fa.
    Ridare valore ad un qualcosa di già pregiato significa arricchire l'emozione che può portare la visita di un luogo come San Damiano, luogo di vita e di morte di Santa Chiara, dove il crocifisso parlò a San Francesco rivelandogli la sua missione; un luogo magico, mistico, la cui visita ti ricostruisce le cellule.
    Il compito, come sempre, era arduo; non nego di essere stato emozionato fin dal primo incarico, in cui, dal mio ruolo di creativo all'interno di Asterisco Pubblicità, mi vedevo incapace di portarne a termine la richiesta.
    Preso dal vortice di attività quotidiane, tra una grafica per un banner o l'allestimento di un automezzo, ogni giorno che passò dalla richiesta al primo giorno in cui ho messo mano alla stesura del primo progetto grafico, era un giorno in cui provavo quell'angoscia da prestazione.
    Ma poi, aiutato dai miei colleghi Marcello e Cinzia, nonché da Padre Giampaolo, nella figura di committente e responsabile del progetto, sono riuscito a focalizzare l'obiettivo finale.
    Innanzitutto sono partito dal concetto di "ripulire" la visuale globale delle due sale, facendo togliere tutto, vecchie bacheche, paleria di sostegno, fogli e pannelli e vecchia illuminazione, nonché ritinteggiare le pareti gialline con un bel punto di bianco: le sale avevano bisogno di luce...fratello Sole doveva fare bene il suo lavoro.
    Madre Terra mi diede il colore da utilizzare come fondo per le opere: una bella fascia color terra bruciata che correva per tutto il perimetro delle pareti sarebbe stata un ottimo sfondo, appunto, per dei fogli bianchi. Ma la scelta di un colore molto scuro poteva risultare troppo pesante. Allora perché non utilizzare un bel fondo texturizzato tipo saio francescano? Ok, scelta intelligente e perfetta.
    Nella notte, aiutato da Sorella Luna, mi venne in mente di utilizzare due pannelli in plexiglass accoppiati, fissati con barre di alluminio satinato, dove attaccare le opere in modo che sembrassero sospese in Aria su quel bellissimo fondo juta francescana, stampata su carta da parati e sfrangiata a mano.
    Ma come richiamare il tema degli elementi del Cantico? Foto? Illustrazioni? No, qualcosa di più semplice: simboli; facilmente riconoscibili da tutti, anche dai bambini e senza nessun vincolo linguistico né culturale: Sole, Luna, Vento, Acqua, Fuoco, Terra, Perdono, Morte in un colore monocromo sempre marrone terra bruciata.
    La scelta di dipingerli direttamente su muro è per richiamare l'antica tradizione di decorazione murale perpetrata dall'arte umana. Il tema della Morte è stata quella più controversa: utilizzare un messaggio troppo forte poteva incutere timore nel visitatore più sensibile, perciò ho pensato di utilizzare sempre la texture juta, ma invece che utilizzare il colore marrone scuro ho utilizzato un colore chiaro, cambiando l''andamento della texture da orizzontale a verticale, che punti verso il cielo.
    Per i testi da leggere ho pensato di utilizzare un elemento caro alla terra umbra e ad Assisi: il legno di olivo, ma reinterpretato tecnologicamente ;-)
    Pannelli in plexiglass rivestiti di pvc satinato stampato con una pellicola di pvc color panna applicata sul retro per aumentare la leggibilità dei testi, sono stati ancorati con fissaggi bruniti a dei pannelli in forex 10mm stampati UV con texture legno di olivo; l'effetto è pressochè veritiero e devi avvicinarti a pochi centimetri di distanza per capire che si tratta di un pannello stampato. Il totem bifacciale bilanguage con ganci e asta in ferro battuto in stile antico è veramente una chicca.
    Un volo di uccelli dipinto in grigio su bianco, conduce il Sole verso la Luna trasformando gli animali alati in un cielo stellato e decorando gli archi di separazione delle due sale, mentre un altro gruppo di uccelli parte dall'ingresso e vola verso l'insegna antica in alluminio e pvc pretagliato marrone verniciato a forno dell'ingresso.
    E' stato perciò possibile tirare fuori dalla testa delle idee IMMATERIALI, concretizzandole successivamente nella REALTA', grazie alle mie fedeli Roland SJ740EX e SP540i nonché LEJ640F; SI...PUO'...FARE!
    Due giornate e mezza abbondante di allestimento e altrettanti di progettazione, tra prove colore, intuizioni migliorative (grazie a Marcello per avermi fatto ingrandire la trama della texture, troppo sottile) e un pò di vita francescana, ci hanno permesso di realizzare e dare valore ad un luogo magico che sarà visitato da milioni di persone.
    Se riuscirai a visitare la Galleria ti do un consiglio; appena entrato mettiti al centro tra le due sale, proprio sotto all'arco di divisione e fai due passi avanti, guarda verso il totem al centro dov'è il testo completo del Cantico e poi guardati attorno: sarai la centralità perfetta dell'armonia che un semplice testo possa far scaturire dalla semplice osservazione della Natura che ci circonda, quella Natura che tendiamo spesso a dimenticare, ma che, cruda ed essenziale, ci nutre della sua sostanza.
    Laudato sii, miì Signore, cum tucte le tue creature...

    Max Petrignani
    Marcello Pirani
    Cinzia Brozzi

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    Il coraggio senza la paura è solamente incoscienza.

  • #2
    Credo che i complimenti, le strette di mano e gli occhi strabuzzati per lo stupore siano orma all'ordine del giorno per chi, come voi, è riuscito a fare di una passione un lavoro e di questo lavoro un'arte!
    Spero solo che i vostri lavori e quello che tu, Max, riesci ad esprimere anche con le parole scritte possano, anzi debbano, essere di esempio e stimolo per tutti i frequentatori di questa community (e non solo)!

    siete unici
    Nicola

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    • #3
      Laudato sii, miì Signore, cum tucte le tue creature...
      e per averci dato Max, Marcello e Cinzia
      Valeria

      morganti srl
      stampa - fotografia - grafica
      milano
      www.morgantimilano.it

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