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impressioni termosaldato stampato su tute da lavoro

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  • impressioni termosaldato stampato su tute da lavoro

    salve a tutto il gruppo,
    mi chiedevo se qualcuno avesse provato del materiale termosaldato e stampato su tute da lavoro, tipo quelle placchette chiamate anche "viple" che io stamperei con il mio sp540-v.
    vorrei sapere se qualcuno ha fatto delle prove sulla consistenza dopo i lavaggi.
    grazie a chi volesse partecipare a questa discussione
    ==================================
    GRAFICOM di Ferrucci Sandro
    Pubblicità Internet Grafica Stampa
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    Tel. e Fax 0587.42.22.14

    E-mail mailto:[email protected]
    Sito Principale http://www.graficomitalia.com

  • #2
    Io ho un grande interesse a questa discussione...però per quanto riguarda la consistenza ai lavaggi finora non ho ricevuto grossi consensi per i termosaldabili...c'è anche un protettivo da metterci su, ma rende la stampa molto rigida..

    Che cose il veple?
    Alcune persone cercano la verità. Altre cercano solo di avere ragione.

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    • #3
      qualcuno i termosaldati stampati li chiama "viple".
      di che protettivo si tratta? mi sai dire qualcosa di +?
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      • #4
        Io ho solo usato termosaldato con stampa serigrafica...mi sono sempre trovata bene...e mi risulta resistente...poi non conosco quello per stampa digitale
        Silvana - GRAPHIC CREATION - Me

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        • #5
          Originalmente inviato da graficom Visualizza messaggio
          qualcuno i termosaldati stampati li chiama "viple".
          di che protettivo si tratta? mi sai dire qualcosa di +?
          è una specie di laminazione...me l'hanno data insieme al termosaldabile, ma non ti so dire molto di più...

          Ci tengo a precisare che le impressioni che ti ho dato prima erano relative a termosaldabili da stampa, per quelli da taglio non ti so ancora dire, ma immagino dipenda sempre anche dal lavoro...
          Alcune persone cercano la verità. Altre cercano solo di avere ragione.

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          • #6
            Dipende di che marca si tratta...però posso dirvi che i termosaldabili da taglio..sono ottimi..ti permettono di fare lavori in piccoli quantitativi e pochi colori ed hanno un'ottima resistenza ai lavaggi...sempre in concomitanza con il capo d'abbigliamento...
            Silvana - GRAPHIC CREATION - Me

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            • #7
              Diciamo che le tute da lavoro in quanto "tute da LAVORO" sono spesso soggette ad essere sporcate anche pesantemente e con tutti i tipi di sckifezze (vedi grassi, olii, etc..) quindi vanno lavate anche usando pesanti dosi di detersivi e con acqua calda... tutto ciò cozza veramente tanto con il concetto di TRANSFER (sia da stampa che da taglio)....

              Sulle tute da lavoro va bene sono il ricamo o eventualmente la serigrafia (+economica ma solo per tirature da 50pz in su).

              La mia è solo un'opinione da addetto ai lavori che utilizza tutte e tre le tecniche (seri, ricamo e transfer) e quindi non ha interesse a puntare su una o l'altra tecnica

              Rimango a disposizione per chirimenti

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              • #8
                Per quanto riguarda transfer in generale, il consiglio è sempre fare l'applicazione con la pressa almeno dopo 24 ore dalla stampa, questo per lasciare il tempo all'inchiostro di "aggredire" il più possibile il pvc del termotrasferibile.

                Per l'abbigliamento da lavoro conviene sempre usare un protettivo sul transfer, perchè non esiste inchiostro digitale o serigrafico che possa resistere a lavaggi fatti ad alta temperatura e con detersivi molto aggressivi.

                Piero

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                • #9
                  Per esperienza sconsiglio il termosaldabile sulle tute da lavoro, soprattutto quello stampato a solvente sul colorprint. Purtroppo quest'ultimo ha una vita breve per i frequenti lavaggi ad alta temperatura a cui sono soggetti questi capi, meglio rispondono i termosaldabili da taglio. Ho sentito parlare anche della "laminazione" dopo la stampa, ma altresì ho sentito che questa si ossida presto, indurisce e poi si spezza.
                  L'unica alternativa per un lavoro professionale sulle tute da lavoro e' il ricamo. Io uso una Brother PR-600 II, ed il ricamo non lo faccio direttamente sulla tuta, eseguo una Patch, ossia un ricamo su un tipo di stoffa che si chiama "raso turco" anche sagomato e bordato secondo il logo del cliente.
                  Poi con la pressa a caldo e una speciale retina, applico un tipo di adesivo per tessuti a fogli...lascio raffreddare...stacco la retina ed applico la Patch con la pressa a caldo a 160 gradi sul tessuto (taschino, colletto o avambraccio). Il risultato e' ottimo e durevole.
                  Comunque questo e' solo un mio punto di vista dettato dalla mia esperienza, poi ognuno puo' scegliere la soluzione che crede.

                  Comment


                  • #10
                    a questo punto il massimo sarebbe........termosaldabile e velcro...un po' come per certi capi militari...
                    ( almeno per le etichette...)
                    Alcune persone cercano la verità. Altre cercano solo di avere ragione.

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                    • #11
                      Noi stampiamo su colorprint o colorprintextra della Siser da circa un paio d'anni, applichiamo su t-shirt, cappellini, mute da calcio e abbigliamento da lavoro, sinceramente non mi sono tornati indietro lavori per per la breve tenuta della stampa.
                      Gli accorgimenti principali sono quelli di lasciare a riposo la stampa per 24 ore, dopodiche pressare con presse pneumatiche alle giuste temperature/pressioni/tempi, ecc.

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                      • #12
                        Originalmente inviato da krime Visualizza messaggio
                        Per esperienza sconsiglio il termosaldabile sulle tute da lavoro, soprattutto quello stampato a solvente sul colorprint. Purtroppo quest'ultimo ha una vita breve per i frequenti lavaggi ad alta temperatura a cui sono soggetti questi capi, meglio rispondono i termosaldabili da taglio. Ho sentito parlare anche della "laminazione" dopo la stampa, ma altresì ho sentito che questa si ossida presto, indurisce e poi si spezza.
                        L'unica alternativa per un lavoro professionale sulle tute da lavoro e' il ricamo. Io uso una Brother PR-600 II, ed il ricamo non lo faccio direttamente sulla tuta, eseguo una Patch, ossia un ricamo su un tipo di stoffa che si chiama "raso turco" anche sagomato e bordato secondo il logo del cliente.
                        Poi con la pressa a caldo e una speciale retina, applico un tipo di adesivo per tessuti a fogli...lascio raffreddare...stacco la retina ed applico la Patch con la pressa a caldo a 160 gradi sul tessuto (taschino, colletto o avambraccio). Il risultato e' ottimo e durevole.
                        Comunque questo e' solo un mio punto di vista dettato dalla mia esperienza, poi ognuno puo' scegliere la soluzione che crede.
                        Si infatti anch'io sconsiglio il termosaldabile, sulle tute da lavoro
                        l'unico modo indistruttibile è il ricamo,
                        comunque io a volte le stampo
                        con misto di intaglio e easy DG SOFT/50 della Imas Grafica
                        e sino ad'ora niente contestazioni dopo migliaia di pz.
                        Rispondendo a Giuseppe, mi chiedo,
                        come mai non ricamate direttamente sul capo?
                        Noi usiamo:
                        1 Tajima TMEF-910
                        1 Tajima TMEF-H904
                        1 Imbro IB C1201
                        Mai fatto quel tipo di applicazione
                        perchè è come se fossero dei termosaldabili
                        che ad alta temperatura si staccano.
                        Comunque ognuno usa le sue tecniche
                        questo è il bello di questo forum!!!
                        Si impara sempre di più!
                        Ciao ciao, Piero.
                        URBANO MULTISERVIZI -Ricamo & Stampa Digitale - 70016 Noicàttaro (BA) - Via Pietro Nenni, 10
                        www.urbanomultiservizi.eu[email protected]
                        Ricamatrici: TAJIMA 10 Teste - TAJIMA 4 Teste - IMBRO 1 Testa
                        ROLAND Sp 540 - MUTOH Rj 900 - SUMMA Cut D60 - Laser Color KONICA MINOLTA - 3 Termopresse - Rifilatrice 100cm NEOLT - Tagliarisme

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                        • #13
                          Originalmente inviato da pierourbano Visualizza messaggio
                          Si infatti anch'io sconsiglio il termosaldabile, sulle tute da lavoro
                          l'unico modo indistruttibile è il ricamo,
                          comunque io a volte le stampo
                          con misto di intaglio e easy DG SOFT/50 della Imas Grafica
                          e sino ad'ora niente contestazioni dopo migliaia di pz.
                          Rispondendo a Giuseppe, mi chiedo,
                          come mai non ricamate direttamente sul capo?
                          Noi usiamo:
                          1 Tajima TMEF-910
                          1 Tajima TMEF-H904
                          1 Imbro IB C1201
                          Mai fatto quel tipo di applicazione
                          perchè è come se fossero dei termosaldabili
                          che ad alta temperatura si staccano.
                          Comunque ognuno usa le sue tecniche
                          questo è il bello di questo forum!!!
                          Si impara sempre di più!
                          Ciao ciao, Piero.
                          Certamente noi ricamiamo direttamente sulla tuta, ma quando si tratta, come ho detto, di parti "difficili" come taschino, colletto o avambraccio preferisco la Patch (anche perche' non ho telai che mi tengano un registro perfetto per ricamare direttamente un colletto...anche se una volta ho provato con il supporto per cappellini...ma non e' il massimo).
                          C'e' anche da dire che a volte se ne viene il tuo cliente affezionato che ti dice "...sai la Hankook mi ha regalato 10 tute da lavoro, non è che per caso si potrebbero personalizzare?...".
                          Logicamente tu non puoi dire di no, ma ti ritrovi una tuta da lavoro gia stampata Hankook davanti e dietro...e quindi dove la personalizzi?

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                          • #14
                            Questa discussione si fa interessante....

                            Krime anche io ricamo direttamente sul capo quando non è complicato da intelaiare, però vorrei chiederti tecnicamente questo materiale (retina + collante transfer per tessuti) come si chiama e dove lo prendi, in quanto io ho usato dei transfer per attaccare delle toppe fatte col "raso turco" ma si staccavano tempo 2 secondi in quanto la colla non era abbastanza aggrappante per rendere la toppa "solidale" con il tessuto della maglia o della tuta.

                            Mi interesserebbe molto provarla, se mi dai le referenze provo a comprarne un pò e la testo.

                            PS: Io come macchina da ricamo ho una ZSK a 6 teste.

                            Comment


                            • #15
                              Io penso che i materiali da stampa digitale (come Colorprint e famiglia) possono essere una buona alternativa al ricamo e alla stampa serigrafica.
                              E' vero che bisogna avere qualche accortezza: dopo aver stampato, è meglio attendere 24 ore e poi trasferire sul tessuto x avere una stampa duratura.
                              C'è anche la possibilità di proteggere la stampa con una vernice protettiva da applicare con rullo (2 micron sono + che sufficienti) per una tenuta ai lavaggi molto elevata ( le nostre prove hanno dato buona resistenza fino a 20 lavaggi a 80°C). Tenete presente comunque che questa vernice conferisce rigidità alla targhetta per cui, meglio se si ha a che fare con lavori di piccole dimensioni.
                              A disposizione.
                              Ciao

                              Nicoletta/Siser

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