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#1 (permalink) |
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Amministratore
Data registrazione: 09-01-2008
Residenza: Roland DG Mid Europe
Messaggi: 1,814
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Approfitto di un articolo di Smashing Magazine per dare qualche consiglio sul corretto uso del formato JPG.
Ogni formato grafico viene memorizzato in maniere differenti, credo che conoscere qualche caratteristica del formato ci possa aiutare nel nostro lavoro quotidiano. Il nome "JPEG" sta per Joint Photographic Experts Group, ossia il nome della commissione che ha creato questo standard nel 1992, dopo quattro anni di lavori. Il formato è stato approvato nel 1994 come ISO 10918-1. Questa la formuletta che descrive il lavoro di compessione ![]() Chiara no? Veniamo alla pratica. Come ben sapete una immagine JPG consiste in una serie di blocchi di pixel su una scacchiera 8x8, molto visibile quando assegnate compressioni molto alte. Vediamo questo esempio: ![]() NOtate che il quadrato in alto è integro mentre quello a destra in basso si è "sporcato". Questo dipende dalla posizione dei pixel all'interno della griglia dell'immagine ![]() Quando si salva in JPG l'immagine viene suddivisa in blocchi di 8 x 8 pixel indipendenti l'uno dall'altro. Si potrebbe usare la selezione selettiva per evitare questi problemi ma preferisco darvi delle indicazioni generali che vi aiuteranno ad ottenere una rapida soluzione al problema. Ogni software ha una sua scala sulla voce "ottimizzazione" nella finestra di salvataggio JPG. Faremo riferimento alla scala di Photoshop che va da 0 a 100.
![]() 48×48 pixels, Qualità:50 , 530 bytes. ![]() 48×48 pixels, Qualità: 51, 484 bytes. Un solo punto di differenza ci restituisce una immagine migliore con inoltre una maggiore compressione. ![]() Come ho detto più volte lasciamo il JPG ad Internet e lavoriamo con formati più interessanti come il TIF che analizzeremo al meglio in un altro post.
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Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere! Giovanni Re Community Manager ROLAND DG Mid Europe Ultima modifica di giovannire : 03-07-2009 alle ore 17.13.38 |
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#3 (permalink) |
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Artigiano Tecnologico Master
Data registrazione: 08-06-2009
Residenza: Eurograph
Messaggi: 95
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Il tif lzw ha sicuramente una qualità superiore al jpg anche se a livello teorico, nella pratica solo un occhio attento può distinguere le differenze una volta stampato in offset.
Di certo non si può negare che l'implementazione del jpg a livello nativo da parte dei rip sia stata una delle più grandi migliorie degli ultimi anni. Chi ha vissuto la "storia" del postscript sa di cosa parlo, vagonate di soldi risparmiati in supporti magnetici, abbandono dell'odioso OPI, flussi nettamente più snelli e voloci... Insomma, viva il jpg e tutti i suoi derivati.
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#5 (permalink) |
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Amministratore
Data registrazione: 14-01-2008
Residenza: Roland DG Mid Europe
Messaggi: 1,080
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Questo è quello che penso del formato JPG:
JPG è un formato di tipo lossy, cioè con perdita di informazione. Qualsiasi immagine salvata in questo formato subirà un decadimento di qualità ad ogni apertura/salvataggio del file in base al livello di compressione impostato. E' valido usarlo nel momento in cui un’immagine viene scaricata da un sito web (ad esempio una banca immagini) e utilizzata così com’è senza alcun intervento di fotoritocco. Nel caso si intervenga su un’immagine, ad esempio con Photoshop, è poi consigliabile salvarla in formato TIF o in formato PSD se contiene livelli. TIF è il formato migliore per il salvataggio delle immagini bitmap. La sua elaborazione da parte dei programmi di grafica e del RIP è molto veloce. Inoltre può includere i tracciati di scontorno e il suo algoritmo di compressione LZW è senza perdita di informazioni. |
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#6 (permalink) |
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Graphic producer
Data registrazione: 07-06-2009
Residenza: dipendente
Messaggi: 180
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Sono interessantissime queste "lezioni"
![]() Vi chiedo cortesemente di parlare in modo semplice altrimenti condividerete solo con chi ha lo stesso vs livello di preparazione ![]() In sintesi: voglio capire ![]() Piera |
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#7 (permalink) | |
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Artigiano Tecnologico
Data registrazione: 18-03-2008
Residenza: Pubblistampa di Ottavia Corda PARTITA IVA: 01909410928
Messaggi: 806
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Citazione:
Come avrai notato sui programmi di fotoritocco quali Photoshop etc. esiste la possibilità di salvare in diversi formati fra cui tiff, psd, e il citato jpg (jpeg) Il tiff fu introdotto come standard per l'elaborazione e l'archiviazione delle immagini fotografiche, però in quel tempo non esistevano le memorie di massa capienti come ora, e si sentiva l'esigenza di "snellire" le immagini per la loro archiviazione. Nacque così il formato jpeg che permette di comprimere abbondantemente le immagini e di conseguenza ridurre l'occupazione di spazio su HD. Purtroppo però ad una elevata compressione corrisponde una perdita di qualità dell'immagine, più si comprime e più si perde qualità. Quando conviene usare il jpeg? Quando facciamo una elaborazione conviene sempre lavorare in formati che non perdano in qualità quali tiff, psd, etc., una volta terminata l'elaborazione si può salvare un duplicato in jpeg per avere la comodità di un file leggero da spedire come allegato a un service di stampa o di pellicolatura. Bisogna però avere sempre a disposizione l'originale in tiff o psd per eventuali elaborazioni future, perchè, come ha spiegato Daniele, a ogni salvataggio corrisponde una disastrosa perdita di informazioni. Riepilogando, salvare in jpeg solo a lavoro ultimato. Spero di essere stato chiaro, se ho sbagliato o omesso qualcosa correggetemi. Ciao
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PUBBLISTAMPA
Assemini (Ca) |
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#8 (permalink) |
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Amministratore
Data registrazione: 09-01-2008
Residenza: Roland DG Mid Europe
Messaggi: 1,814
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Chiarissimo come sempre.
Mi dispiace contraddire Euro ma JPG va bene per il web, per inviare una foto, ma è da evitare per la stampa digitale per tutti i motivi discussi prima e per quanto vi mostro adesso: ![]() Ho duplicato un JPG scaricato da Internet. Le aree bianche (apparentemente uniformi) nascondono "sporcizia" che potete rilevare aprendo la finestra "livelli" e premendo il tasto "ALT" mentre spostate il cursore dei livelli di output (quello dove c'è il mouse in questa immagine) Tutti quei bei colori che appariranno vi indicheranno il grado di "zozzerie" presenti sull'immagine. Purtroppo è probabile che questi pixel invisibili sul monitor in stampa facciano il loro ingresso. E' logico che con un po di lavoro si possono pure levare ma perchè farsi del male e poi piangere? Salvate in TIF e non ve ne pentirete. L'unico a lamentarsi sarà l'HD. Non credo che oggi, con il rapporto Mb/€ sia limitante preferire un formato "sporco" ma "leggero" rispetto un formato "pesante" ma "pulito". A voi la scelta. Per quanto mi riguarda ho già deciso.
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Sapere, Fare, Saper Fare, Far Sapere! Giovanni Re Community Manager ROLAND DG Mid Europe Ultima modifica di giovannire : 02-07-2009 alle ore 17.23.13 |
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