Deyo
17-06-2008, 14.41.11
E mi scuso se non ho visto prima questa apposita sezione, e stavo trasformando il mio thread di benvenuto in una chat...
La storia è un po' lunga, vi avviso, quindi se volete procuratevi un caffè e magari una sigaretta, se come me avete quel viziaccio.
Allora, direi di cominciare da chi sono, cosa faccio e come e perché sono capitato in questo mondo dal fascino artigiano e dal contenuto tecnologico.
Mi chiamo Andrea, classe 1971, torinese al 100% e fiero di esserlo senza nulla togliere al resto dell'Italia, che amo in toto.
Tutto comincia nel lontano 1989, al primo anno della facoltà di ingegneria meccanica al Politecnico di Torino. Lo studio è impegnativo e richiede frequenza costante, ma cerco comunque qualcosa da fare per alleggerire i miei dall'impegno economico del mio mantenimento.
Il caso vuole che il padre della mia allora fidanzata (oggi mia moglie) sia un serigrafo e stia cercando aiuto. Comincio così poco a poco ad entrare nel mondo della grafica e della stampa. La passione cresce subito, informatizzo l'azienda e collaboro attivamente alla sua crescita, introducendo nuove tecniche ed attrezzature.
Dopo qualche anno, convinco mia moglie a lasciare il suo lavoro di insegnante di asilo per mettersi in società con il padre ed ingrandire ulteriormente l'azienda di famiglia.
Nel frattempo un mio professore si accorge delle mie doti (e sinceramente non so come sia successo) e mi arruola nel suo staff, e subito dopo fondiamo insieme una società di consulenza.
Dopo alcuni anni che definire intensi sarebbe un eufemismo, mi rendo conto che in quell'ambiente io sono fuori posto: per lavorare con gli enti pubblici occorre scendere a dei compromessi a cui non sono disposto a scendere. E mi fermo qui prima che qualche magistrato bussi alla mia porta, chi voleva capire ha capito...
Lascio tutto e cambio vita: entro in un grosso studio grafico e lavoro un anno, per poi convincermi che l'ambiente non è tanto diverso diverso dal precedente, ma l'esperienza mi serve comunque.
Decido che è ora di fare sul serio, quindi nuova svolta: sposo la mia fidanzata ed entro anche io in società, dandoci dentro con l'innovazione.
Ora abbiamo una sede di 450 metri quadri e oltre a me, mia moglie e mio suocero lavorano con noi tre dipendenti più un paio di collaboratori esterni.
Inoltre, abbiamo appena aperto un negozio di abbigliamento da noi prodotto. Ci occupiamo prevalentemente di abbigliamento nei settori della moda, dello sport, della pubblicità, ma non disdegniamo altri generi di lavori (adesivi, canvas pittorico, tende, banner, bandiere, ecc.).
I nostri clienti vanno dal privato alla multinazionale, spaziando dalla Svizzera a Stromboli.
In azienda mia moglie cura l'amministrazione, mio suocero la serigrafia tradizionale, mentre io mio occupo della grafica, della prestampa, del ricamo e della stampa digitale, intaglio compreso. Grazie alla mia formazione ingegneristica, mi occupo anche della manutenzione di tutte le attrezzature e dello sviluppo di nuovi processi. L'impegno è veramente tanto e il tempo sempre poco, ma la soddisfazione immensa.
Le mie specialità sono essenzialmente due:
- la ricostruzione vettoriale dei file, perché cerco sempre di partire da un file perfetto per la realizzazione di qualsiasi lavoro di stampa,
- la sperimentazione, perché cerco sempre nuove soluzioni, sia in termini di processo che di attrezzature e/o di materiali, e diverse soluzione da me adottate in tempi non sospetti sono diventate oggi uno standard o lo stanno diventando. Mi viene sempre da sorridere quando uno dei miei fornitori mi chiama per un consiglio, mentre dovrebbe essere il contrario, e vi garantisco che capita abbastanza sovente.
A parte il lavoro, che assorbe almeno il 90 % del mio tempo, e a mia moglie (che vorrebbe le dedicassi almeno un buon 9 % al di fuori dell'ambito lavorativo), il restante 1 % lo dedico ad altre passioni: la cucina, le Harley-Davidson (sto lavorando sulla mia da quasi due anni, e non so quando la finirò), il fuoristrada e lo sci (anche se non li pratico più per mancanza di tempo), la tecnologia in generale, la lettura (leggo tantissimo e di tutto) e mille altre diavolerie.
Sono curioso di natura, e perfezionista fino alla pignoleria per genetica ed anche un po' per scelta.
Ma soprattutto amo la vita.
Ora di me sapete quasi tutto, il resto lo scoprirete con il tempo e se vorrete.
A presto.
La storia è un po' lunga, vi avviso, quindi se volete procuratevi un caffè e magari una sigaretta, se come me avete quel viziaccio.
Allora, direi di cominciare da chi sono, cosa faccio e come e perché sono capitato in questo mondo dal fascino artigiano e dal contenuto tecnologico.
Mi chiamo Andrea, classe 1971, torinese al 100% e fiero di esserlo senza nulla togliere al resto dell'Italia, che amo in toto.
Tutto comincia nel lontano 1989, al primo anno della facoltà di ingegneria meccanica al Politecnico di Torino. Lo studio è impegnativo e richiede frequenza costante, ma cerco comunque qualcosa da fare per alleggerire i miei dall'impegno economico del mio mantenimento.
Il caso vuole che il padre della mia allora fidanzata (oggi mia moglie) sia un serigrafo e stia cercando aiuto. Comincio così poco a poco ad entrare nel mondo della grafica e della stampa. La passione cresce subito, informatizzo l'azienda e collaboro attivamente alla sua crescita, introducendo nuove tecniche ed attrezzature.
Dopo qualche anno, convinco mia moglie a lasciare il suo lavoro di insegnante di asilo per mettersi in società con il padre ed ingrandire ulteriormente l'azienda di famiglia.
Nel frattempo un mio professore si accorge delle mie doti (e sinceramente non so come sia successo) e mi arruola nel suo staff, e subito dopo fondiamo insieme una società di consulenza.
Dopo alcuni anni che definire intensi sarebbe un eufemismo, mi rendo conto che in quell'ambiente io sono fuori posto: per lavorare con gli enti pubblici occorre scendere a dei compromessi a cui non sono disposto a scendere. E mi fermo qui prima che qualche magistrato bussi alla mia porta, chi voleva capire ha capito...
Lascio tutto e cambio vita: entro in un grosso studio grafico e lavoro un anno, per poi convincermi che l'ambiente non è tanto diverso diverso dal precedente, ma l'esperienza mi serve comunque.
Decido che è ora di fare sul serio, quindi nuova svolta: sposo la mia fidanzata ed entro anche io in società, dandoci dentro con l'innovazione.
Ora abbiamo una sede di 450 metri quadri e oltre a me, mia moglie e mio suocero lavorano con noi tre dipendenti più un paio di collaboratori esterni.
Inoltre, abbiamo appena aperto un negozio di abbigliamento da noi prodotto. Ci occupiamo prevalentemente di abbigliamento nei settori della moda, dello sport, della pubblicità, ma non disdegniamo altri generi di lavori (adesivi, canvas pittorico, tende, banner, bandiere, ecc.).
I nostri clienti vanno dal privato alla multinazionale, spaziando dalla Svizzera a Stromboli.
In azienda mia moglie cura l'amministrazione, mio suocero la serigrafia tradizionale, mentre io mio occupo della grafica, della prestampa, del ricamo e della stampa digitale, intaglio compreso. Grazie alla mia formazione ingegneristica, mi occupo anche della manutenzione di tutte le attrezzature e dello sviluppo di nuovi processi. L'impegno è veramente tanto e il tempo sempre poco, ma la soddisfazione immensa.
Le mie specialità sono essenzialmente due:
- la ricostruzione vettoriale dei file, perché cerco sempre di partire da un file perfetto per la realizzazione di qualsiasi lavoro di stampa,
- la sperimentazione, perché cerco sempre nuove soluzioni, sia in termini di processo che di attrezzature e/o di materiali, e diverse soluzione da me adottate in tempi non sospetti sono diventate oggi uno standard o lo stanno diventando. Mi viene sempre da sorridere quando uno dei miei fornitori mi chiama per un consiglio, mentre dovrebbe essere il contrario, e vi garantisco che capita abbastanza sovente.
A parte il lavoro, che assorbe almeno il 90 % del mio tempo, e a mia moglie (che vorrebbe le dedicassi almeno un buon 9 % al di fuori dell'ambito lavorativo), il restante 1 % lo dedico ad altre passioni: la cucina, le Harley-Davidson (sto lavorando sulla mia da quasi due anni, e non so quando la finirò), il fuoristrada e lo sci (anche se non li pratico più per mancanza di tempo), la tecnologia in generale, la lettura (leggo tantissimo e di tutto) e mille altre diavolerie.
Sono curioso di natura, e perfezionista fino alla pignoleria per genetica ed anche un po' per scelta.
Ma soprattutto amo la vita.
Ora di me sapete quasi tutto, il resto lo scoprirete con il tempo e se vorrete.
A presto.