Vecchio 18-06-2009, 17.31.42   #1 (permalink)
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Predefinito Complementi d'arredo-Spalliera letto

Mi è venuta in mente un applicazione per complementi d'arredo...decorazione realizzabile con stampa diretta, adesivo stampato o prespaziato e anche con resinatura che conferisce rilievo alle grafiche...dimenticavo, l'applicazione al muro è con distanziali...che ne dite?
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Vecchio 18-06-2009, 19.17.24   #2 (permalink)
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Non è male. Credo sia una buona idea da associare anche al wrapping totale della spalliera con grafiche scelte dalla famigliola su commissione del mobiliere...

Pensiamo seriamente su come sviluppare questa nicchia:
  • C'è mercato?
  • Quanti mobilieri o mobilifici ci sono in Italia?
  • Quanti di voi hanno avuto creato qualcosa per questi mercati?
  • Quanto sono disposti a spendere per una personalizzazione della spalliera o personalizzazione di mobili.

A questo punto l'offerta si sviluppa su:
  • prespaziato
  • Prespaziato resinato
  • Sabbiato
  • Stampa e taglio elementi singoli
  • Wrapping

Alcuni di voi stanno già lavorando in questo settore, credo che sia una nicchia molto promettente che fa parte del gruppo delle tre "A".

Abbigliamento
Arredamento
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Tre bisogni (fisici) primari dell'essere umano. Come bisogno primario ci sarà sempre una richiesta.
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Vecchio 18-06-2009, 20.33.47   #3 (permalink)
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Predefinito [OT] Riflessioni forse causa caldo o stanchezza post-elettorale

Citazione:
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Pensiamo seriamente su come sviluppare questa nicchia:
  • C'è mercato?
  • Quanti mobilieri o mobilifici ci sono in Italia?
  • Quanti di voi hanno avuto creato qualcosa per questi mercati?
  • Quanto sono disposti a spendere per una personalizzazione della spalliera o personalizzazione di mobili.
Permettetemi una piccola boutade
Se è una nicchia e in quanto tale limitata lasciamola ai colleghi che già l'hanno individuata

Citazione:
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...
Alcuni di voi stanno già lavorando in questo settore, credo che sia una nicchia molto promettente che fa parte del gruppo delle tre "A".

Abbigliamento
Arredamento
Alimentazione

Tre bisogni (fisici) primari dell'essere umano. Come bisogno primario ci sarà sempre una richiesta.
Forse sono un po' demotivata come sempre succede a fine campagna elettorale dove, per necessità, sono costretta a vedere il re nudo (ogni riferimento a persone REali è puramente casuale e indotto dalla citazione Anderseniana).
Toccare con mano il disinteresse bipartisan dei nostri attuali e futuri governatori a quelli che sono i bisogni effettivi dei cittadini mi fa riflettere anche sulla effettiva necessità di creare bisogni indotti.

Quello che mi è stato insegnato si basa essenzialmente su quello: lavorare sul bisogno e, nel caso non ci sia, crearlo. Il mktg (i vecchi modelli di mktg) quello dicono di fare e gli esempi sono palesi a tutti.

Riprendendo le riflessioni di Mario sul blog, mi domando come posso, nello specifico, considerare un bisogno la spalliera personalizzata.
Il bisogno primario è altro, la spalliera è un bisogno indotto.
Come posso affrontare la demolizione dello status quo quando, alla fine dei conti, creo prodotti e servizi "superflui"?

Mi sfugge, sicuramente, un passaggio.

Sia ben chiaro, non sono così ingenua da non voler coccolare target disposti a spendere (e bene) per cose che servono solo al fine di una gratificazione personale, anche perché vorrebbe dire sputare nel piatto in cui mangio e dò da mangiare ai miei dipendendenti, quotidianamente.
Quello che mi domando è: come si concilia il bel pensiero di Mario sulla nascita di un'ecomia basata sul bisogno reale quando il nostro settore vive di bisogni indotti?
Me lo chiedo perché, anche se come azienda siamo stati particolarmente fortunati, o particolarmente bravi, da saper gestire questo periodo di crisi senza particolari terremoti, mi sembra che lo sprone ad abbattere lo status quo favorendo l'apertura mentale sia comunque auspicabile.
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Vecchio 18-06-2009, 21.26.19   #4 (permalink)
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Io so che utilizzano il transfert per muri(quello per fare gli affreschi) sui mobili per le personalizzazioni delle camere per bambini con i disegnini, perche non lascia lo scalino dopo la verniciatura del protettivo....
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Vecchio 18-06-2009, 21.51.11   #5 (permalink)
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Permettetemi una piccola boutade
Certo che sono 'gnorante forte, sono dovuto andare su wikipedia per capire che la tua era una "battuta spitirosa"

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Se è una nicchia e in quanto tale limitata lasciamola ai colleghi che già l'hanno individuata
Credo che questa sia la forza della condivisione, poter usufruire di spunti e stimoli dei tuoi colleghi, per differenziare l'offerta ed uscire dal citato status quò.


Citazione:
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Quello che mi domando è: come si concilia il bel pensiero di Mario sulla nascita di un'ecomia basata sul bisogno reale quando il nostro settore vive di bisogni indotti?
Mario parla della nascita di una nuova economia, niente è ancora delineato, credo che adesso bisogna avvicinarsi a quelli che sono i bisogni primari. Capisco che la personalizzazione oggi è legata ad un "bisogno" non primario ma se tutto ciò che viene stampato può essere personalizzato perchè non assecondare questo "bisogno" che domani forse sarà un elemento più importante di quanto lo sia oggi.


Citazione:
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Me lo chiedo perché, anche se come azienda siamo stati particolarmente fortunati, o particolarmente bravi, da saper gestire questo periodo di crisi senza particolari terremoti, mi sembra che lo sprone ad abbattere lo status quo favorendo l'apertura mentale sia comunque auspicabile.
Ho sentito tanti di voi che non stanno soffrendo la crisi e che (fortunatamente) stanno allargando le proprie vedute.
Questo mi rende felice e ci sprona a fornirvi stimoli nuovi per vincere sempre nel mercato.
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Vecchio 19-06-2009, 10.33.52   #6 (permalink)
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Mi fa piacere che ciò che ho postato abbia "indotto" una discussione così di spessore...non era mia intenzione disquisire su bisogni reali e bisogni superflui...non mi sono posto il problema (magari sbagliando) se della spalliera c'è bisogno o meno o tanto meno creare volutamente una nicchia di mercato...però credo che in questo periodo bisogna sperimentare ed elaborare mentalmente le possibili applicazioni che il digitale in collaborazione con creatività e buon gusto può dare...lo spirito di condivisione come espresso da tutti più volte mi ha portato a porre "brutalmente" alla vostra attenzione un applicazione possibile...mi auguro si possa integrare e migliorare con tecniche e proposte...nel frattempo vi allego delle immagini trovate qua e là...
labottegamultimediale non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 19-06-2009, 10.51.17   #7 (permalink)
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Predefinito [OT] Maslow e la piramide dei bisogni

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Certo che sono 'gnorante forte, sono dovuto andare su wikipedia per capire che la tua era una "battuta spitirosa"
Non è ignoranza, è che non sei sul pezzo!

Citazione:
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...
Mario parla della nascita di una nuova economia, niente è ancora delineato, credo che adesso bisogna avvicinarsi a quelli che sono i bisogni primari. Capisco che la personalizzazione oggi è legata ad un "bisogno" non primario ma se tutto ciò che viene stampato può essere personalizzato perchè non assecondare questo "bisogno" che domani forse sarà un elemento più importante di quanto lo sia oggi.
Sono d'accordo ma questo modello poco ha a che fare con la soddisfazione dei bisogni primari.
Andando a riesumare la buonanima di Maslow e la sua piramide,


credo sia evidente come nessuno dei prodotti/servizi che forniamo rientri nel gradino dei bisogni primari così come sostenuto nella tuo tentativo di analisi del mercato.
È indubbio che:
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Come bisogno primario ci sarà sempre una richiesta.
Però non mi azzardarerei a mettere sullo stesso gradino
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Tre bisogni (fisici) primari dell'essere umano.
Pochi mesi fa mi sono resa conto che i nostri bravi panettieri tendono a non vendere il pane comune (quelli che ancora lo fanno e non si nascondono dietro la frase: oggi è andato via tutto subito) in favore di prodotti più elaborati (pani conditi, focacce, pizze, grissini, ...) e, di conseguenza con un loro valore aggiunto.

Il panettiere dovrebbe essere posizionato saldamente al gradino del bisogno fisico primario ma, anche lui, tende a scalare la piramide.

Quindi non riesco davvero, dal tuo ragionamento, a capire cosa cambia tra il modello di mktg attuale e quello "da scoprire".
Se lavoriamo per soddisfare i bisogni al vertice (sociale / stima / autorealizzazione) non possiamo prendere in considerazione i bisogni alla base.
Di contro se ci rivolgiamo ai mercati che soddisfano i bisogni alla base (esempio stupido: panetteria) non stiamo comunque soddisfacendo un bisogno primario.

Mi scuso se il ragionamento è contorto ma credo l'analisi di Mario sia utile a tutti e per metabolizzarla e farla nostra è necessario capirla fino in fondo. Io ho delle difficoltà a comprenderla, se qualcuno l'ha invece capita e mi volesse spiegare "il tutto come se fossi un bambino di 5 anni..."
__________________
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Vecchio 19-06-2009, 15.21.47   #8 (permalink)
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Citazione:
Originalmente inviato da labottegamultimediale Visualizza messaggio
Mi fa piacere che ciò che ho postato abbia "indotto" una discussione così di spessore...
Visto che ti fa piacere, mi scuserai se proseguo con il discorso.


Citazione:
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Alcuni di voi stanno già lavorando in questo settore, credo che sia una nicchia molto promettente che fa parte del gruppo delle tre "A".

Abbigliamento
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Tre bisogni (fisici) primari dell'essere umano. Come bisogno primario ci sarà sempre una richiesta.
Scusa ma non capisco.
Come fai a definire l'abbigliamento e l'arredamento come bisogni primari?


Citazione:
Originalmente inviato da giovannire Visualizza messaggio
Mario parla della nascita di una nuova economia, niente è ancora delineato, credo che adesso bisogna avvicinarsi a quelli che sono i bisogni primari. Capisco che la personalizzazione oggi è legata ad un "bisogno" non primario ma se tutto ciò che viene stampato può essere personalizzato perchè non assecondare questo "bisogno" che domani forse sarà un elemento più importante di quanto lo sia oggi.
Ancora non capisco.
Se non sbaglio, Picchio ha sostenuto la tesi che bisogna tornare ai bisogna primari, perché il superfluo sta diventando un lusso che sempre meno clienti si può permettere. Il consumo deve essere parametrizzato sulle reali necessità, e non più sull'effimero.
O almeno io avevo capito questo.
Tu invece, sempre se non ho capito male, sostieni che bisogna far diventare bisogni primari quello che invece è superfluo.
Ma questo è quello che l'economia mondiale sta facendo da anni, e che ha portato a questo risultato: la crisi globale dei consumi.
Ti dirò di più: io NON VOGLIO servire le necessità primarie (come dice Simona, nemmeno più il panettiere lo fa).
Io VOGLIO vendere il superfluo a chi non ne ha affatto bisogno ma se lo può permettere.
In questo senso le nicchie sono una mano santa, e appena diventano alla portata di tutti bisogna trovarne di nuove.
La vera sfida è questa.
Altrimenti trasformiamo tutti i giardini in orti, e magari torniamo al baratto, che era la forma più sana di commercio.
__________________
Andrea
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Deyo non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 19-06-2009, 15.51.48   #9 (permalink)
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Citazione:
Originalmente inviato da Deyo Visualizza messaggio
Visto che ti fa piacere, mi scuserai se proseguo con il discorso.




Scusa ma non capisco.
Come fai a definire l'abbigliamento e l'arredamento come bisogni primari?




Ancora non capisco.
Se non sbaglio, Picchio ha sostenuto la tesi che bisogna tornare ai bisogna primari, perché il superfluo sta diventando un lusso che sempre meno clienti si può permettere. Il consumo deve essere parametrizzato sulle reali necessità, e non più sull'effimero.
O almeno io avevo capito questo.
Tu invece, sempre se non ho capito male, sostieni che bisogna far diventare bisogni primari quello che invece è superfluo.
Ma questo è quello che l'economia mondiale sta facendo da anni, e che ha portato a questo risultato: la crisi globale dei consumi.
Ti dirò di più: io NON VOGLIO servire le necessità primarie (come dice Simona, nemmeno più il panettiere lo fa).
Io VOGLIO vendere il superfluo a chi non ne ha affatto bisogno ma se lo può permettere.
In questo senso le nicchie sono una mano santa, e appena diventano alla portata di tutti bisogna trovarne di nuove.
La vera sfida è questa.
Altrimenti trasformiamo tutti i giardini in orti, e magari torniamo al baratto, che era la forma più sana di commercio.
...ma fai pure Concordo con te...certo è che si è aperto un argomentone!
Secondo me i bisogni primari devono rimanere tali...ma in quanto primari non vuol dire che debbano essere privati di attenzione e scrupolo nel soddisfarli (vedi panettiere)...credo che anche nei bisogni primari ci sia bisogno di valore aggiunto, passione e creatività...anche nel soddisfare i bisogni principali si cerca di non farsi omologare..."io" inteso come essere umano sono unico e quindi vorrei trasferire questa unicità anche su quello che acquisto...anvedi, ma che stò a dì!
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Vecchio 19-06-2009, 16.16.04   #10 (permalink)
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come al solito sono d'accordo con Andrea (Deyo)
L'unico bisogno primario che noi possiamo soddisfare sono (non ridete troppo) le fotocopie dei documenti per l'esenzione dal ticket sanitario
Tutti gli altri sono bisogni secondaro o indotti.
Qualcuno si ricorda quando si andava in biblioteca e si prendevano appunti sui testi di consultazione? (io si )
quindi anche le copie dei libri (oltreché vietate) non sono indispensabili!
per guadgnare qualcosa bisogna lavorare su "esigenze indotte".
io dico sempre ai miei nuovi clienti che il mio lavoro non è tanto stampare quanto fargi pensare a cosa potrebbero voler stampare
(se non avete capito che intendevo non preoccupatevi, non ne sono molto sicuro neanche io)
__________________
Sergio

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